CDM 2015 for Italians

La conoscenza della normativa locale è fondamentale per quelle imprese italiane che hanno interessi all’estero. Da queste considerazioni nasce il seminario “CDM 2015 for Italians”, che oggi ho tenuto presso un’azienda che sta sviluppando le sue attività in particolare nel Regno Unito, dove abbiamo esaminato gli obblighi e le responsabilità della normativa britannica su salute e sicurezza, approfondendo l’analisi delle Construction and Design Management Regulations 2015, il recepimento inglese della Direttiva 92/57/CE sui cantieri temporanei e mobili.

Se volete approfondire anche voi vi segnalo Sicurezza e progettazione nel Regno Unito: alla scoperta della regola CDM 2015 e Gli inglesi lo fanno meglio!

Gli inglesi lo fanno meglio!

Lo scopo di questo speciale è confrontare la condizione italiana con quella di uno stato europeo che, pur partendo da “fondamentali” analoghi, ha ottime prestazioni relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro e ha esportato il suo metodo in tutto il mondo: il Regno Unito. Questa nazione di circa 63 milioni di abitanti (l’Italia ne ha circa 61[1]), ha un reddito pro capite di circa 43.000 euro (il PIL-PPA è di circa 38.000 euro)[2]. Ebbene, secondo i dati raccolti dall’International Labor Organization ILO, l’agenzia per il lavoro delle Nazioni Unite, nel 2015 in Inghilterra si sono verificati 760 infortuni ogni 100.000 lavoratori (in Italia 1.314), che hanno causato la perdita di 3.775.601 giornate di lavoro (in Italia sono state più del doppio, 9.023.862), registrando un totale di 0,80 morti sul lavoro ogni 100.000 lavoratori, quando in Italia sono stati esattamente il triplo: 2,40.

Il modello britannico è stato esportato in tutto il mondo: se volete lavorare nel Golfo Persico o nei grandi cantieri internazionali, vi chiedono un NEBOSH o un’affiliazione IOSH, e in Canada, Australia o USA sono riconosciuti i titoli e certificati anglosassoni, ma non il modulo B da RSPP. Il NEBOSH è una commissione d’esame indipendente con sede nel Regno Unito con lo status di ente di beneficenza, che fornisce qualifiche professionali in materia di salute, sicurezza e pratiche e gestione ambientali. Il suo General Certificate in Health and Safety, nella versione international, ha corsi disponibili in inglese, francese, spagnolo, turco e arabo. L’eccezionalità del modello inglese è tale anche al confronto con le altre grandi nazioni europee: Germania e Francia, secondo i medesimi dati ILO, nel 2015 hanno registrato più infortuni sul lavoro persino dell’Italia: 1.811 la Germania, 3.353 la Spagna e 3.160 la Francia (infortuni sul lavoro ogni 100.000 lavoratori), ma mentre la prima ha totalizzato 1,00 decessi ogni 100.000 lavoratori, la Spagna 1,80 e la Francia ha un sorprendente 2,60.

Raffronto tra infortuni e infortuni mortali, dati ILO 2015, numeri per 100.000 lavoratori, dati ILO.

Leggi lo Speciale 1/2020 di Igiene e Sicurezza del Lavoro.

[1] Stime ONU 2013.

[2] Dati World Bank 2016.

Sicurezza e progettazione nel Regno Unito: alla scoperta della regola CDM 2015

Sicurezza e progettazione nel Regno Unito: alla scoperta della regola CDM 2015 La serie Construction Design Management Regulations 2015, il progetto e la sicurezza e l’Health and Safety File. Differenze e analogie tra Inghilterra e Italia

L’Health and Safety Executive è un’agenzia governativa britannica il cui obiettivo è la regolamentazione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, la sua implementazione e incoraggiamento. Un poco come la nostra INAIL, uno degli strumenti che utilizza a questo scopo sono pubblicazioni relative a diversi argomenti. A seguito della riforma del 2015 della normativa relativa alle costruzioni edili (CDM), l’HSE ha pubblicato sei guide rivolte ai ruoli principali coinvolti in questi processi. Queste hanno come obiettivo aiutare a comprendere il ruolo e supportare le organizzazioni, specie le più piccole, nello svolgimento di progetti edili in modo da prevenire incidenti e infortuni.

Sicurezza e progettazione nel Regno Unito: alla scoperta della regola CDM 2015