Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Regolamento (UE) n. 2016/679 (in inglese GDPR, General Data Protection Regulation), è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 4 maggio 2016 ed è entrato in vigore il 24 maggio dello stesso anno, diventando operativo a partire dal 25 maggio 2018. Il GDPR ha sostituito i contenuti della direttiva sulla protezione dei dati (Direttiva 95/46/CE) e ha abrogato gli articoli diventati incompatibili del codice per la protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003). I “dati personali” oggetto della tutela della norma sono “qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile” (Regolamento (UE) n. 2016/679, art. 4 c. 1) e, come “trattamento” si intende “qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione”. È necessario riflettere che i requisiti che fanno di un “dato”, un “dato personale” è la possibilità di identificarne l’interessato. Se questo attributo non sussiste, non si applicano le procedure previste dalla norma.
Privacy e sicurezza sul lavoro dopo il GDPR