Secondo il sito Our World in Data, un progetto promosso dall’Oxford Martin Programme on Global Development dell’Università di Oxford, nel giorno in cui queste note vengono scritte saranno inoculate oltre 41 milioni di dosi. In questo momento, il 22,6% della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose del vaccino contro il COVID-19, per un totale di quasi tre miliardi. Queste però, sono state destinate solo allo 0,9% della popolazione dei paesi a basso reddito. I due casi estremi sono Gibilterra, che ha vaccinato oltre il 116% della sua popolazione (!!!) e il Chad, che è arrivato appena allo 0,05%. La vaccinazione delle popolazioni dei paesi a basso reddito non è una fisima terzomondista, ma una necessità. Solo completando il ciclo vaccinale per la maggior parte della popolazione mondiale, si potrà arrestare la pandemia, bloccando definitivamente lo sviluppo delle varianti del virus. Il 18 maggio l’Inghilterra, lodata per la sua strategia vaccinale, non ha denunciato nuovi casi di COVID-19. Il 25 giugno erano risaliti a 15.296, in gran parte dovuti alla variante Delta.
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