Le organizzazioni ad alta affidabilità | ISL

Sembra impossibile, ma esistono aziende che hanno autonomamente sviluppato tecniche molto avanzate per prevenire gli incidenti, perché al loro interno vengono eseguite attività con potenziali rischi catastrofici. Per queste la conformità normativa non è il principale problema; lo è la capacità di gestire le operazioni senza incidenti. Negli ultimi decenni l’attenzione dei ricercatori si è concentrata su questo genere di organizzazioni, che si sono dimostrate capaci di raggiungere livelli estremamente elevati di sicurezza. All’inizio si sono esaminati i sistemi di gestione del traffico aereo e le portaerei nucleari, ma poi si è allargato lo sguardo ad altri tipi di aziende. Sono state chiamate con il nome collettivo di HRO, acronimo di High Reliability Organizations, organizzazioni ad alta affidabilità, che hanno definito autonomamente i propri sistemi di regole. Sulla riflessione basata sull’osservazione di queste è nata la HROT, la teoria delle organizzazioni ad alta affidabilità. Nel 2011 Health and Safety Executive, l’amministrazione pubblica che, nel Regno Unito, ha in carico la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro come parte della propria attività istituzionale, ha promosso un’analisi della bibliografia frutto delle ricerche su questo tema, documento che è scaricabile liberamente a questo indirizzo.

Una delle caratteristiche delle HRO è chiamata just colture, ovvero cultura dell’equanimità, e inevitabilmente si trascina dietro un altro aspetto di queste organizzazioni, definito dalla HROT come mindful leadership, leadership consapevole. Qui come altrove, la questione dell’impegno dell’alta direzione nello sviluppo di una cultura della sicurezza funzionale all’effettivo miglioramento delle prestazioni dell’organizzazione, e non solo della puntigliosa determinazione delle rispettive responsabilità, è un elemento chiave. Secondo le definizioni comuni che ISO si è data per le norme sui sistemi di gestione, l’alta direzione è la «persona o gruppo di persone che, al livello più elevato, guidano e tengono sotto controllo una organizzazione». È quindi questo ente ad assumere la decisione di adottare la HROT per migliorare le proprie prestazioni relative alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Sta quindi all’alta direzione orientare nella direzione voluta, la considerazione di questi processi nelle menti di coloro che appartengono all’organizzazione. Questo può avvenire con la predisposizione di soluzioni sia tecniche che organizzative.

Leggi l’articolo Le organizzazioni ad alta affidabilità, sul numero 12/2022 di Igiene & Sicurezza del Lavoro.

Autore: Antonio Pedna

Dopo avere lavorato oltre vent’anni per grandi imprese italiane nel mondo delle infrastrutture, in Italia e all’estero, ho deciso di intraprendere la libera e professione. Il mio lavoro è aiutare le imprese che vogliono migliorare le loro prestazioni di qualità, salute e sicurezza, ambiente e sostenibilità. Sono un consulente per le organizzazioni, specialmente quelle che costruiscono e gestiscono infrastrutture in giro per il mondo. Analizzo i progetti ed eseguo audit per aiutarle a migliorare i loro processi e scegliere i propri appaltatori. Offro servizi di mentoring, per condividere la mia esperienza con i giovani HSE manager e le loro aziende e faccio formazione a tutti i livelli: lavoratori, supervisori, manager. Scrivo su riviste, siti web e ho un podcast dove parlo delle novità del settore e spiego le tecniche consolidate per la gestione HSE. Sono laureato in architettura e ingegneria edile, iscritto all’Ordine degli Architetti della provincia di Milano, Technical Member IOSH (Institution of Occupational Safety and Health), Associate Member IEMA (Institute of Environmental Management and Assessment), Associate ICW (Institute for Collaborative Working) e socio AIAS, l'Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza. Ho conseguito un NEBOSH IGC e un FIDIC Module 1, sono lead auditor/auditor certificato per sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente e ho lavorato come responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) per diverse grandi imprese nel settore delle costruzioni. Come coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione (CSP/CSE) ho seguito lavori infrastrutturali per circa 10 miliardi di euro.

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