Sicurezza sul lavoro: l’uomo non è una macchina

Sicurezza sul lavoro: l’uomo non è una macchina Abbiamo costruito un paradigma per la valutazione del rischio che tratta l’uomo come la macchina. Ma il fattore umano, chi può prevederlo davvero? Qualche riflessione

La gestione della sicurezza sul lavoro, ormai da anni, si basa sul procedimento deduttivo della valutazione dei rischi. Si analizzano le condizioni di lavoro, gli ambienti, le attrezzature, le macchine e le sostanze pericolose utilizzate per scoprire quali pericoli portano con sé, ovvero qual è il potenziale fatto negativo, non voluto, che può sorgere in conseguenza dell’utilizzo di questi oggetti, o della loro semplice presenza nell’ambiente di lavoro. Si passa poi ad immaginare qual è la probabilità che questo incidente accada; alcuni tipi di industrie hanno sviluppato sistemi di analisi probabilistica per questo, ma la maggior parte dei casi si fa affidamento all’esperienza ed alla sensibilità della persona che esegue la valutazione dei rischi. Vengono definiti “pesi” numerici per scala del pericolo relativamente alla probabilità di accadimento, vengono combinati e poi, sulla base del risultato, si definiscono impegni su come saranno processati i rischi. Di solito quelli più bassi, quelli che a conseguenze poco rilevanti affiancano basse probabilità di verificarsi, vengono accettati. Le condizioni, invece, più pericolose, quelle per cui esiste un’alta probabilità di avere conseguenze permanentemente invalidanti o mortali, di solito non vengono accolte così come sono, e l’organizzazione che esegue la valutazione dei rischi dichiara apertamente di non eseguire più operazioni di questo genere.

Sicurezza sul lavoro: l’uomo non è una macchina

Autore: Antonio Pedna

Dopo avere lavorato oltre vent’anni per grandi imprese italiane nel mondo delle infrastrutture, in Italia e all’estero, ho deciso di intraprendere la libera e professione. Il mio lavoro è aiutare le imprese che vogliono migliorare le loro prestazioni di qualità, salute e sicurezza, ambiente e sostenibilità. Sono un consulente per le organizzazioni, specialmente quelle che costruiscono e gestiscono infrastrutture in giro per il mondo. Analizzo i progetti ed eseguo audit per aiutarle a migliorare i loro processi e scegliere i propri appaltatori. Offro servizi di mentoring, per condividere la mia esperienza con i giovani HSE manager e le loro aziende e faccio formazione a tutti i livelli: lavoratori, supervisori, manager. Scrivo su riviste, siti web e ho un podcast dove parlo delle novità del settore e spiego le tecniche consolidate per la gestione HSE. Sono laureato in architettura e ingegneria edile, iscritto all’Ordine degli Architetti della provincia di Milano, Technical Member IOSH (Institution of Occupational Safety and Health), Associate Member IEMA (Institute of Environmental Management and Assessment), Associate ICW (Institute for Collaborative Working) e socio AIAS, l'Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza. Ho conseguito un NEBOSH IGC e un FIDIC Module 1, sono lead auditor/auditor certificato per sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente e ho lavorato come responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) per diverse grandi imprese nel settore delle costruzioni. Come coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione (CSP/CSE) ho seguito lavori infrastrutturali per circa 10 miliardi di euro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: