Gli infortuni e le malattie professionali nel Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 | Teknoring

Image by Adriano Gadini from Pixabay

Il Ministero della salute ha pubblicato il Piano nazionale della prevenzione 2021-2025, il documento che intende definire i programmi per le attività che l’Amministrazione svilupperà in questo periodo. In Italia il Servizio Sanitario è nazionale. L’articolazione amministrativa del nostro paese, però, è tale per cui esiste un’amministrazione centrale, il Ministero della salute, che stabilisce i programmi che saranno però sviluppati dalle amministrazioni regionali. Il documento, quindi, non è immediatamente operativo, ma rimanda necessariamente alla produzione di ventuno piani territoriali – da diciannove regioni e due province autonome – in cui dovrebbero essere articolate le azioni specifiche. Questa condizione continua ad essere la causa di disparità tra i servizi di cui i cittadini possono godere a seconda del loro luogo di residenza, e per questo motivo questo PNP afferma di avere definito, tra l’altro, criteri più rigidi che in passato, per l’individuazione e la rendicontazione degli indicatori.

Tutt’altro modo di fare si può leggere nell’analogo documento preparato dall’Unione Europea: il “Quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro 2021-2027 – Sicurezza e salute sul lavoro in un mondo del lavoro in evoluzione”. Intanto già il titolo è significativo: un piano non è tale se non ne ha i requisiti: “quadro strategico” calzerebbe meglio anche al documento italiano. Si tratta, infatti, per entrambi di documenti che forniscono i principi guida per le azioni operative che dovranno – loro sì – essere pianificate di conseguenza.

Puoi leggere l’intero articolo su Teknoring.

Autore: Antonio Pedna

Dopo avere lavorato oltre vent’anni per grandi imprese italiane nel mondo delle infrastrutture, in Italia e all’estero, ho deciso di intraprendere la libera e professione. Il mio lavoro è aiutare le imprese che vogliono migliorare le loro prestazioni di qualità, salute e sicurezza, ambiente e sostenibilità. Sono un consulente per le organizzazioni, specialmente quelle che costruiscono e gestiscono infrastrutture in giro per il mondo. Analizzo i progetti ed eseguo audit per aiutarle a migliorare i loro processi e scegliere i propri appaltatori. Offro servizi di mentoring, per condividere la mia esperienza con i giovani HSE manager e le loro aziende e faccio formazione a tutti i livelli: lavoratori, supervisori, manager. Scrivo su riviste, siti web e ho un podcast dove parlo delle novità del settore e spiego le tecniche consolidate per la gestione HSE. Sono laureato in architettura e ingegneria edile, iscritto all’Ordine degli Architetti della provincia di Milano, Technical Member IOSH (Institution of Occupational Safety and Health), Associate Member IEMA (Institute of Environmental Management and Assessment), Associate ICW (Institute for Collaborative Working) e socio AIAS, l'Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza. Ho conseguito un NEBOSH IGC e un FIDIC Module 1, sono lead auditor/auditor certificato per sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente e ho lavorato come responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) per diverse grandi imprese nel settore delle costruzioni. Come coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione (CSP/CSE) ho seguito lavori infrastrutturali per circa 10 miliardi di euro.

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