Riprogettazione degli ambienti di lavoro: la nuova normalità in ufficio

Sembra proprio che alcuni dei cambiamenti che siamo stati giocoforza costretti ad implementare nel nostro modo di lavorare, stiano mostrando di essere una opportunità che va oltre le necessità contingenti di proteggere la forza lavoro ed i clienti dal contagio. In particolare, in alcune condizioni la distribuzione dei nostri ambienti di lavoro è stata modificata, all’inizio in maniera più o meno improvvisata per rispondere alla necessità contingenti. La constatazione che il nuovo modello lavorativo, adottato per l’emergenza, può essere valido anche quando questa sarà cessata, sta portando chi si occupa di organizzazioni a pensare di nuovo a come riprogettare gli spazi della produzione, per massimizzare i ritorni di questo nuovo modo di lavorare.

Fino a ieri le sale riunioni venivano ricavate nei residui degli spazi, dopo che piani erano stati compartiti in uffici, salvo quelle direzionali e di rappresentanza, beninteso. Nel post-covid diventeranno il centro dell’ufficio, la ragione per la quale le persone usciranno dal bozzolo domestico per affrontare il traffico o i mezzi pubblici e recarsi al luogo di lavoro: interagire, discutere, decidere. È facile immaginare un edificio di una grande azienda suddiviso in numerose di sale riunioni, magari affiancate da piccoli uffici temporanei, da utilizzare per preparare l’incontro o per registrarne i contenuti prima di tornare a casa. Un poco come gli spogliatoi di palestre e piscine.

Scarica lo speciale Riprogettazione degli ambienti di lavoro: la nuova normalità in ufficio.

Autore: Antonio Pedna

Dopo avere lavorato oltre vent’anni per grandi imprese italiane nel mondo delle infrastrutture, in Italia e all’estero, ho deciso di intraprendere la libera e professione. Il mio lavoro è aiutare le imprese che vogliono migliorare le loro prestazioni di qualità, salute e sicurezza, ambiente e sostenibilità. Sono un consulente per le organizzazioni, specialmente quelle che costruiscono e gestiscono infrastrutture in giro per il mondo. Analizzo i progetti ed eseguo audit per aiutarle a migliorare i loro processi e scegliere i propri appaltatori. Offro servizi di mentoring, per condividere la mia esperienza con i giovani HSE manager e le loro aziende e faccio formazione a tutti i livelli: lavoratori, supervisori, manager. Scrivo su riviste, siti web e ho un podcast dove parlo delle novità del settore e spiego le tecniche consolidate per la gestione HSE. Sono laureato in architettura e ingegneria edile, iscritto all’Ordine degli Architetti della provincia di Milano, Technical Member IOSH (Institution of Occupational Safety and Health), Associate Member IEMA (Institute of Environmental Management and Assessment), Associate ICW (Institute for Collaborative Working) e socio AIAS, l'Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza. Ho conseguito un NEBOSH IGC e un FIDIC Module 1, sono lead auditor/auditor certificato per sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente e ho lavorato come responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) per diverse grandi imprese nel settore delle costruzioni. Come coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione (CSP/CSE) ho seguito lavori infrastrutturali per circa 10 miliardi di euro.

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