La sorveglianza sanitaria in azienda è un tema di particolare rilievo, soprattutto adesso che nel post emergenza, devono essere attuate tutte le misure di contenimento del contagio da Covid-19. Quali conseguenze derivano a seguito del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro su questa attività fondamentale del sistema di gestione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro e del controllo del rischio? Lo spiega l’autore Antonio Pedna in questa Guida agile alla sorveglianza sanitaria in azienda.
Guida agile alla Sorveglianza sanitaria in azienda come tutela dal Covid-19
Categoria: Pandemia
COVID-19: Strumenti per gestire la salute e la sicurezza dei lavoratori in emergenza sanitaria – l’ebook
E così abbiamo riaperto. È stata dura, psicologicamente come economicamente, ma ce l’abbiamo fatta. Tutti indossiamo le mascherine, ci laviamo spesso le mani e abbiamo imparato a mantenere le distanze in azienda, all’ingresso come negli spogliatoi, in ufficio, in officina. È un po’ triste in mensa, o in ufficio o nel cortile, mangiarsi un panino portato da casa, lontani l’uno dall’altro, ma ci si adatta a tutto.
E mentre aspettiamo tutti che sia scoperto un vaccino, che poi dovrà anche essere prodotto e distribuito, convivendo con il virus dobbiamo prendere in considerazione che, qua o là, prima o poi, ci possa essere una recrudescenza, e questa volta farci trovare preparati.
La preparazione dovrà essere personale e aziendale. A livello personale dovremo abbandonare la frenesia nella quale abbiamo vissuto negli ultimi anni, per pianificare con calma anche le attività quotidiane, come andare al lavoro, prendere i mezzi evitando l’ora di punta, fare la spesa. Le nostre aziende dovranno trovare un modo di lavorare sui propri processi per aumentarne la resilienza, antico vocabolo latino che significa rimbalzare, che per anni è stato patrimonio ristretto dei tecnici dei materiali per identificare la capacità di resistere agli urti e che oggi è diventato di moda.
L’obiettivo di questo e-book è quello di aiutare datori di lavoro e specialisti della sicurezza nella riapertura, da una parte affrontando in maniera critica i principali riferimenti normativi da considerare, dall’altra indicando alcuni temi che, una volta che sarà passato questo momento di frenesia, sarà necessario per garantire il funzionamento delle nostre aziende, non solo dal punto di vista della tutela della salute dei lavoratori.
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Covid manager: un nuovo profilo professionale in ambito hse?
L’epidemia di Covid-19 ha generato nuovi problemi. Quello sanitario è stato il primo e il prevalente: è diventato necessario imparare a conoscere un virus nuovo, sapere come si comporta e quali strategie sono più efficaci nel combatterlo. Vecchi problemi, come quello di gestire i posti letto in un ospedale, si sono moltiplicati in una scala inaspettata: nei momenti più neri della crisi ricordo l’intervista ad una “lettista”, la persona che si occupa di assegnare i letti, raccontare che il suo lavoro era passato dal gestire prima un reparto, poi un ospedale, poi trasporti terrestri e aerei per muovere pazienti in Italia e finanche all’estero.
Persone che lavorano nelle amministrazioni, politici, economisti, hanno tutti dovuto elaborare nuove strategie per fare fronte all’ultima sfida. Vecchie professioni sono state sconvolte e nuove sono in vista.
Covid manager: un nuovo profilo professionale in ambito hse?
Anti Covid-19 da Formula 1: le linee guida Ferrari
Non si diventa uno dei marchi più famosi del mondo, non si realizzano oggetti ammirati e concupiti indistintamente dalle persone normali così come da rockstar inglesi, sceicchi arabi, capitalisti americani, oligarchi russi, calciatori sudamericani, e naturalmente dai bambini di tutto il mondo, perché si è inclini a trascurare i dettagli, ad affrontare le cose superficialmente.
Non si vincono centinaia di gare in tutte le competizioni motoristiche del mondo, non si diventa l’obiettivo della carriera di ogni pilota, non si rimane ai vertici del campionato mondiale automobilistico più competitivo del mondo, la Formula 1, ininterrottamente per settant’anni dalla sua ideazione, nel 1950, ad oggi, perché si affrontano le sfide in modo remissivo. «Il secondo è il primo degli ultimi», ripeteva Enzo Ferrari, il visionario creatore di quella fabbrica di sogni che è la Ferrari S.p.A., da lui fondata a Maranello, in provincia di Modena, nel 1947.
Anti Covid-19 da Formula 1: le linee guida Ferrari
Coronavirus e gerarchia dei controlli: il webinar live sul tema
La gerarchia dei controlli come strategia per affrontare l’emergenza Covid-19 in ambito HSE è al centro del primo incontro del ciclo di webinar live organizzati da Wolters Kluwer e Teknoring rivolto ai professionisti dell’HSE e RSPP. In questo articolo, Antonio Pedna, relatore dell’incontro in aula virtuale del 30 aprile 2020 dal titolo “Il Coronavirus e la gerarchia dei controlli: una strategia per definire le misure di prevenzione e protezione”, espone il concetto di Hierarchy of Control come processo iterativo di analisi dei rischi.
Coronavirus e gerarchia dei controlli: il webinar live sul tema
Dal Lockdown alla Fase 2: vademecum strategico per aziende resilienti
Mentre ci prepariamo a vivere questa nuova fase dell’emergenza, è necessario ampliare la prospettiva: lo è soprattutto per le aziende e le organizzazioni che hanno fatto esperienza del lockdown appena trascorso. In questo articolo, Antonio Pedna, relatore del webinar Il Coronavirus e la gerarchia dei controlli: una strategia per definire le misure di prevenzione e protezione, organizzato da Wolters Kluwer e Teknoring, descrive lo scenario futuro e soprattutto, in modo analitico spiega cosa dovrebbe fare un’azienda previdente che uscendo dal lockdown si trova in fase di riapertura, consapevole dei rischi che l’emergenza Covid-19 comporta.
Dal Lockdown alla Fase 2: vademecum strategico per aziende resilienti
Covid-19 e fase 2: come ripartire garantendo la sicurezza dei lavoratori?
Malgrado il malcelato trionfalismo, i dati ufficiali, rilevati il 19 aprile, mostrano che il contagio è ancora nella sua fase di crescita. I numeri sono rallentati, rispetto a quelli che vedevamo con sgomento solo qualche giorno fa, ma i contagiati continuano ad aumentare. Solo ieri ci sono stati +3.047 nuovi casi, che, al netto dei guariti e di coloro che non ce l’hanno fatta, significano un +0,45%, in un giorno. Tanto per dire, nei paesi asiatici, che evidentemente hanno imparato dalle lezioni passate, 10 o 20 nuovi casi in un giorno sono già considerati una sciagura. Per non parlare, poi, dei morti: il 18 aprile, nel mondo, solo Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno fatto peggio di noi, rispettivamente con 1.891, 891 e 641 decessi. Noi, evidentemente, ci sentiamo confortati dal fatto che “solo” 482 persone ci hanno lasciato.
Covid-19 e fase 2: come ripartire garantendo la sicurezza dei lavoratori?
Covid-19, Fase 2 e sicurezza dei lavoratori: una ricetta per ripartire
Dal momento che il virus si propaga attraverso le interazioni personali, sarà necessario continuare a limitarle al massimo. Ciò significa che favorire i servizi online, come sportelli su web e telelavoro. Non sarà più una questione di opportunità o la gentile concessione di un datore di lavoro illuminato, ma una necessità. Siccome meno persone entrano in contatto tra di loro, ci sono minori occasioni di contagio, il lavoro in presenza, dunque, potrebbe essere consentito solo se si dimostra che è una condizione indispensabile. Anche perché non si viene contagiati solamente con le interazioni che possono avvenire nelle fabbriche e negli uffici. Spesso si sottovaluta che gran parte delle persone si recano al lavoro usando mezzi di trasporto pubblici, per cui le autorità potrebbero puntare anche ad evitare la stretta promiscuità di metropolitane, autobus e tram, allo scopo di evitare la diffusione del contagio.
Covid-19, Fase 2 e sicurezza dei lavoratori: una ricetta per ripartire
Privacy e salute pubblica: verso la “fase 2” della pandemia Covid-19
Tutte le scene che leggevamo con un brivido nei romanzi di fantascienza si sono fuse per generare un incubo. La fantasia è stata superata dalla realtà: una piaga ha colpito la terra e sta mietendo decine di migliaia di vittime. Le persone, per evitare di infettarsi, sono costrette a isolarsi, restare in casa, limitare il più possibile le uscite per acquistare generi alimentari.
Privacy e salute pubblica: verso la “fase 2” della pandemia Covid-19
Il seminario AIAS Costi e oneri COVID-19 per i cantieri che ripartono
Questo è il seminario che ho tenuto, assieme all’ing. Daniele Longo, per AIAS, l’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, il 24 marzo 2020.