Come la CSDDD ridefinisce la responsabilità aziendale e le pratiche di sostenibilità in Italia | ISL

La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), entrata in vigore il 25 luglio 2024, obbliga le grandi aziende dell’UE a gestire i rischi di sostenibilità lungo le catene di valore globali. Questo quadro normativo mira a prevenire impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente, armonizzando le normative tra gli Stati membri per evitare frammentazioni legislative.

Basata su linee guida internazionali come quelle dell’OCSE, la direttiva promuove la trasparenza, responsabilizzando le imprese nella rendicontazione delle loro attività. Le PMI non sono soggette direttamente, ma subiscono effetti indiretti, dovendo rispettare standard imposti dai partner più grandi. La direttiva include misure di controllo, sanzioni e responsabilità civile per garantire conformità ed equità. Gli Stati membri dovranno recepire la norma nei prossimi due anni, istituendo meccanismi di supporto e monitoraggio adeguati.

Leggi l’articolo Come la CSDDD ridefinisce la responsabilità aziendale e le pratiche di sostenibilità in Italia sul numero 12/2024 di ISL.

ISO 53800: verso l’uguaglianza di genere nelle aziende | ISL

In Italia persistono significative disparità di genere, con un divario retributivo del 14,3% e una penalizzazione post-maternità che limita salari e opportunità di carriera per le donne. Sebbene le donne siano mediamente più istruite rispetto agli uomini, questo non garantisce loro migliori opportunità lavorative o una rappresentanza adeguata nei ruoli di vertice. Una maggiore partecipazione femminile al lavoro, come avviene in Germania, potrebbe aumentare la produttività e il PIL, riducendo le disparità economiche e sociali.

Politiche inclusive che favoriscono la conciliazione tra lavoro e vita privata possono abbattere le barriere strutturali e culturali che limitano l’occupazione femminile in Italia. Strumenti come l’ISO 53800 e la UNI/PdR 125 offrono linee guida utili per integrare l’uguaglianza di genere nelle strategie aziendali e nei sistemi di gestione. Anche se un vero cambiamento richiede una leadership consapevole e un impegno culturale per trasformare l’uguaglianza in un elemento centrale della crescita economica e sociale.

Puoi leggere l’articolo ISO 53800: verso l’uguaglianza di genere nelle aziende sul numero 11/2024 di ISL

Si può imparare a gestire le emergenze dalla Dana di Valencia? | Teknoring

Le alluvioni recenti in Valencia e in Romagna mettono in evidenza la crescente vulnerabilità ai fenomeni meteorologici estremi e la necessità di una gestione più efficace delle emergenze. Sebbene entrambe le regioni condividano rischi idrogeologici, si distinguono per infrastrutture e tradizioni nella gestione del territorio. Il consumo di suolo e la scarsa percezione del rischio in alcune aree hanno aggravato gli impatti, ma la solidarietà locale ha mostrato l’importanza delle reti sociali e del volontariato.

È fondamentale rafforzare le infrastrutture idrauliche, pianificare strategie di resilienza e coinvolgere attori economici nella difesa del territorio. Solo un approccio coordinato tra governi, amministrazioni locali e comunità può garantire risposte efficaci e sostenibili. Questi eventi rappresentano un’occasione per promuovere una cultura della prevenzione e della resilienza.

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RENTRI e digitalizzazione dei processi: un’opportunità per tutte le aziende | RECOVER

La digitalizzazione dei processi aziendali tramite il sistema RENTRI rappresenta una rilevante opportunità per le imprese, consentendo un controllo più efficiente e strutturato delle operazioni di gestione dei rifiuti. RENTRI offre una tracciabilità completa, semplificando il monitoraggio dei flussi e permettendo di intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Questo approccio facilita anche il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, promuovendo una gestione più responsabile e trasparente dei rifiuti, in linea con le pratiche ESG.

Riduce inoltre i rischi legati alla conformità normativa, migliorando la gestione del rischio operativo e ambientale. Grazie a RENTRI, le imprese possono ottimizzare i processi interni, rafforzare la sicurezza e semplificare gli adempimenti normativi, contribuendo a una maggiore efficienza e competitività sul mercato. Inoltre, l’integrazione di strumenti digitali agevola la collaborazione tra le varie parti coinvolte nella gestione dei rifiuti, migliorando la comunicazione e facilitando la condivisione di informazioni in tempo reale.

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Quali sono le potenzialità dei CAM per la trasformazione delle pubbliche amministrazioni e infrastrutture? | Teknoring

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti che le pubbliche amministrazioni devono seguire negli appalti per promuovere la sostenibilità ambientale nelle loro scelte. Con il Decreto del 5 agosto 2024, il Ministero dell’Ambiente ha approvato i CAM specifici per le infrastrutture stradali, mirati a minimizzare l’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita delle strade. Questi criteri incoraggiano l’uso di materiali riciclati, come il conglomerato bituminoso riciclato, l’adozione di tecniche costruttive a basse emissioni e soluzioni per ridurre l’inquinamento acustico.

L’adozione dei CAM favorisce l’economia circolare nelle infrastrutture stradali, promuovendo il riuso e il riciclo dei materiali per ridurre lo spreco di risorse e i costi. Inoltre, prevedono l’utilizzo dell’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) per valutare l’impatto ambientale complessivo delle opere, dalla progettazione alla dismissione. Questo approccio contribuisce a raggiungere gli obiettivi climatici internazionali, come la riduzione delle emissioni di gas serra, e offre alle imprese sostenibili vantaggi competitivi negli appalti pubblici.

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WHP: promozione del benessere aziendale | Vistra

Negli ultimi decenni, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro sono diventati temi sempre più rilevanti, coinvolgendo non solo la protezione fisica ma anche il benessere mentale e sociale dei lavoratori. La promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP), sostenuta dall’OMS sin dagli anni ’80, mira a migliorare la qualità della vita lavorativa e a prevenire le malattie attraverso interventi mirati, andando oltre le misure di sicurezza tradizionali. WHP non è solo un dovere etico e legale per le aziende, ma rappresenta un vantaggio strategico, aumentando la produttività, riducendo i costi legati a malattie e infortuni, e migliorando la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti.

È strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare quelli riguardanti salute e benessere, lavoro dignitoso e crescita economica, e consumo e produzione responsabili, rafforzando l’importanza di un approccio olistico e sostenibile nella gestione delle risorse umane. In Italia, regioni come Friuli-Venezia Giulia e Lombardia stanno implementando programmi di WHP per creare ambienti lavorativi più sani e sicuri, focalizzandosi su alimentazione equilibrata, attività fisica, politiche antifumo e riduzione dello stress. Integrare strategie di sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare un ambiente sano, produttivo e sostenibile, portando benefici sia ai lavoratori sia alle aziende nel lungo termine.

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La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità | ISL

Una società civile dimostra la sua evoluzione prendendosi cura dei suoi membri più deboli e vulnerabili, un principio radicato nella storia e che si riflette anche in moderne iniziative internazionali come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo programma mira a promuovere un progresso equo e sostenibile, evidenziando come il benessere individuale sia intrinsecamente collegato alla salute del pianeta e della comunità globale. Il concetto di ESG ha introdotto un cambio di paradigma, incentivando le aziende ad adottare pratiche sostenibili e responsabili, non solo per conformarsi a norme, ma per anticipare le esigenze future.

Parallelamente, normative come la Legge n. 68/1999 in Italia e la Prassi di Riferimento UNI/PdR 159:2024 mirano a migliorare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, contribuendo sia a ridurre l’isolamento sociale sia a stimolare la crescita economica. In questo contesto, l’inclusione lavorativa non è solo una questione di giustizia sociale, ma rappresenta una strategia che può portare vantaggi tangibili all’economia e alle aziende. Promuovere una cultura inclusiva e sostenibile riflette una sintesi di etica e pragmatismo, dimostrando come anche iniziative apparentemente motivate da necessità economiche possano favorire cambiamenti positivi su larga scala.

Puoi leggere l’articolo La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità sul numero 8-9/2024 di ISL.

Integrare parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale: quali vantaggi per le aziende? | Teknoring

Parlare di Environment e Sustainability, parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale significa affrontare temi centrali per un approccio responsabile alla gestione aziendale. L’integrazione di questi elementi nelle pratiche aziendali risponde ai requisiti normativi e alle aspettative degli investitori, contribuendo a una crescita sostenibile a lungo termine. Il concetto di ESG, che sta per Environmental, Social, and Governance, valuta le pratiche ambientali, sociali e di governance di un’organizzazione. Gli standard di rendicontazione ESG forniscono un quadro strutturato per valutare le prestazioni aziendali nei campi ambientale, sociale e di governance, promuovendo pratiche sostenibili e responsabili.

Il Documento di Valutazione Ambientale è uno strumento ufficiale per valutare l’impatto ambientale di un progetto, garantendo un approccio sostenibile. Integrare i parametri ESG e il DVA nelle operazioni aziendali contribuisce a proteggere l’ambiente e a promuovere il benessere delle comunità e degli stakeholder.

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Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza | Simpledo

Il data analytics implica l’analisi di dati grezzi per trarre conclusioni utili, coinvolgendo fasi come raccolta, pulizia, elaborazione e interpretazione dei dati. Utilizzando algoritmi e modelli statistici, si identificano pattern e tendenze, trasformando le analisi in informazioni pratiche per guidare decisioni aziendali. Per gli HSE manager, competenze analitiche come statistica, gestione dei dati e uso di software analitici sono fondamentali per sfruttare il data analytics.

La raccolta, il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati storici migliorano la sicurezza, permettendo l’identificazione di tendenze e l’implementazione di misure proattive. Lo sviluppo di soluzioni basate sui dati richiede un processo strutturato e continuo monitoraggio per garantire l’efficacia degli interventi. Infine, la comunicazione dei risultati è essenziale, affrontando anche le sfide e le considerazioni etiche legate all’implementazione del data analytics.

Puoi scaricare lo speciale Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza, cliccando qui. È richiesta la registrazione.

Le nuove sfide della salute e sicurezza dei lavoratori nell’era dei cambiamenti climatici | Teknoring

Negli ultimi tempi, si è verificato un aumento degli eventi climatici estremi, come ondate di calore, inondazioni e incendi boschivi, legati al cambiamento climatico, minacciando la sicurezza e la salute dei lavoratori. Il rapporto Ensuring safety and health at work in a changing climate dell’International Labour Organization – ILO, evidenzia come i lavoratori siano esposti a rischi specifici durante le operazioni di soccorso in seguito a eventi climatici estremi, come avvenuto in Emilia Romagna e Toscana nel 2023.

È fondamentale non solo considerare gli effetti immediati del cambiamento climatico, ma anche le sue implicazioni a lungo termine sulla salute fisica e mentale dei lavoratori, con particolare attenzione ai più vulnerabili. La formazione e l’addestramento giocano un ruolo fondamentale nel fornire ai lavoratori le competenze necessarie per affrontare questi rischi, così come la gestione efficace dei DPI e delle attrezzature. Le organizzazioni devono adattare dinamicamente le valutazioni dei rischi ai cambiamenti climatici, coinvolgendo attivamente i lavoratori nel processo. Infine, un approccio collaborativo tra governi, datori di lavoro e lavoratori è essenziale per promuovere ambienti di lavoro sicuri e sostenibili, affrontando in modo integrato i rischi climatici.

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