Il ruolo delle istituzioni nella sicurezza sul lavoro | Teknoring

L’Italia ha ratificato diverse convenzioni ILO, garantendo un quadro normativo ancorato a principi universalmente riconosciuti, come la libertà di associazione, il diritto alla contrattazione collettiva e l’abolizione del lavoro forzato. Le organizzazioni internazionali come l’ONU e l’ISO influenzano la normazione tecnica, collaborando per raggiungere obiettivi globali di interesse comune.

La salute e la sicurezza sul lavoro sono integrate nei principi ESG (Environmental, Social, and Governance) legati agli investimenti economici, evidenziando l’impegno delle organizzazioni verso una gestione sostenibile. L’approccio integrato, che include norme internazionali, legislazione nazionale e incentivi economici, è cruciale per garantire il benessere dei lavoratori e la sostenibilità aziendale nel contesto di un ambiente lavorativo sicuro e prospero.

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Le indagini sugli infortuni: un percorso didattico | ISL

L’analisi accurata delle cause degli infortuni sul lavoro è di fondamentale importanza nell’ambito della gestione della sicurezza aziendale. Identificare le ragioni alla base degli incidenti consente di adottare misure correttive mirate, prevenendo la ripetizione di eventi indesiderati e migliorando complessivamente la sicurezza sul luogo di lavoro. La corretta analisi delle cause fornisce una visione approfondita dei fattori contribuenti agli incidenti, permettendo di individuare non solo le cause immediate, ma anche quelle sottostanti e di radice. Questo approccio stratificato consente di affrontare il problema in maniera completa, affrontando le cause alla loro origine anziché limitarsi a trattare i sintomi.

Questo percorso didattico mira a fornire competenze approfondite nell’analisi delle cause degli infortuni, utilizzando modelli avanzati e metodologie collaudate. La formazione sarà strutturata per comprendere non solo le tecniche di indagine, ma anche l’importanza della coerenza nei passaggi analitici, dalla causa immediata alle radici del problema. Il progetto del corso si basa sull’idea che la prevenzione degli incidenti non debba limitarsi a risolvere singoli casi, ma debba mirare a sviluppare un modello organizzativo teorico, finalizzato a prevenire futuri incidenti, promuovendo un ambiente di lavoro sicuro attraverso l’identificazione e la mitigazione dei fattori di rischio.

La formazione include esercitazioni pratiche per consentire ai partecipanti di applicare concretamente le conoscenze acquisite. Inoltre, sarà posta particolare attenzione a stimolare una comprensione approfondita delle diverse interpretazioni degli eventi, promuovendo un approccio oggettivo e professionale nelle indagini. L’obiettivo finale è dotare i tecnici della sicurezza delle competenze necessarie per condurre indagini efficaci sugli infortuni, contribuendo così a promuovere la sicurezza e il benessere sul luogo di lavoro.

Partecipazione attiva degli addetti alla sicurezza sul posto di lavoro | Job81

La partecipazione attiva degli addetti alla sicurezza sul posto di lavoro è fondamentale per prevenire incidenti e promuovere una cultura della sicurezza. Questi professionisti, se adeguatamente valorizzati in azienda, contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più sicuro e protetto: la loro conoscenza approfondita dei protocolli di sicurezza e la collaborazione con i lavoratori sono cruciali per identificare rischi e proporre soluzioni.

La formazione e la verifica costante delle procedure di sicurezza sono passaggi essenziali per garantire la sicurezza sul lavoro. Solo attraverso l’impegno attivo degli addetti alla sicurezza è possibile assicurare un ambiente lavorativo sicuro e promuovere una cultura della sicurezza solida.

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Nuovo Accordo Stato-Regioni: analisi approfondita della bozza | Teknoring

Sebbene abbia introdotto l’obbligo di formazione per i datori di lavoro, il contenuto sembra essere il minimo richiesto, e la valutazione dell’efficacia della formazione appare come un adempimento burocratico. L’accordo presenta alcune contraddizioni con la legge e lascia alcune questioni irrisolte, come la formazione dei coordinatori per la sicurezza.

Questo solleva preoccupazioni su una possibile confusione nel settore della sicurezza sul lavoro. Resta da vedere come questi problemi saranno affrontati nella versione finale dell’accordo e come influenzeranno il settore.

Puoi leggere l’articolo Nuovo Accordo Stato-Regioni: analisi approfondita della bozza su Teknoring.

L’andamento infortunistico pre e post direttive Europee. Siamo in stallo: qual è il problema? | Convegno per i 25 anni di Lisa Servizi

Il prossimo 15 settembre parteciperò al convegno Sicurezza sul lavoro, oltre gli obblighi di legge, organizzato per i 25 anni di Lisa Servizi. Il convegno si terrà all’Hotel Ai Pini, di Venezia Mestre, ammissione su invito, ma sarà anche trasmesso in diretta streaming su Facebook, Linkedin e YouTube, puoi cliccare per iscriverti.

La mia comunicazione si concentrerà sull’andamento degli infortuni sul lavoro in Italia prima e dopo l’implementazione delle direttive europee: l’Italia mostra numeri preoccupanti in termini di infortuni mortali e non mortali, posizionandosi tra i primi paesi in Europa per entrambi i tipi di incidenti. Questa situazione ha notevoli implicazioni economiche, con i costi degli infortuni che incidono significativamente sul PIL italiano, limitando la competitività del paese. Inoltre, la qualità del sistema sanitario e della protezione sociale in Italia è un punto critico, in quanto i lavoratori infortunati sono costretti a sostenere una parte significativa dei costi delle cure mediche, sollevando interrogativi sulla qualità delle cure e sulla necessità di migliorare l’efficienza del sistema.

Si rifletterà sulla cultura aziendale, la formazione dei lavoratori e la responsabilità individuale nel contesto degli infortuni sul lavoro. Infine, si sottolineerà la necessità di un cambiamento significativo nell’approccio italiano alla sicurezza sul lavoro, dalla mera adesione formale all’effettiva attuazione delle norme. Sotto questo aspetto, il modello britannico di tutela della salute e sicurezza sul lavoro sarà citato come esempio di successo nella trasformazione di un sistema in passato con prestazioni comparabili a quello italiano a un livello di eccellenza globale. Fattori chiave includono l’adozione di obiettivi chiari, la semplificazione normativa, la correlazione tra definizione e repressione delle norme, e un investimento nelle competenze professionali.

Iscriviti al convegno gratuito in streaming di Lisa Servizi.

Sicurezza e sostenibilità | I Corsi di ISL

Ho sviluppato un corso di aggiornamento per i lavoratori (sei ore) in linea con le previsioni del Decreto Legislativo 81 del 2008, che stabilisce le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia e richiede che i lavoratori ricevano una formazione periodica per garantire la loro sicurezza e promuovere la sostenibilità in azienda.

Questo nuovo corso, dal titolo Sicurezza e sostenibilità, copre una vasta gamma di argomenti, tra cui sicurezza, salute, ambiente e responsabilità sociale, oltre a concentrarsi sulla mobilità sostenibile, in linea con la norma, che richiede che i lavoratori siano formati su questi aspetti per garantire condizioni di lavoro sicure e promuovere pratiche sostenibili.

Potete trovare i contenuti del corso nel numero 8-9 di I Corsi di ISL.

Prevenzione degli infortuni durante la guida dei veicoli aziendali | Job81

La prevenzione degli infortuni nella guida dei veicoli aziendali è fondamentale, perché gli incidenti stradali sono pericolosi per i lavoratori e l’azienda stessa e sono rilevanti nell’analisi degli infortuni aziendali, derivando da fattori legati al lavoro e influenzare la sicurezza stradale.

Il rispetto delle regole del codice della strada promuove una cultura di sicurezza aziendale, migliorando la disciplina di guida e la consapevolezza dei dipendenti. La guida sicura contribuisce alla sicurezza di tutti gli utenti stradali, riduce le responsabilità legali e finanziarie dell’azienda e favorisce una cultura di sicurezza generale, richiedendo formazione, valutazione dei rischi e coinvolgimento dei dipendenti.

Puoi leggere l’articolo Prevenzione degli infortuni durante la guida dei veicoli aziendali sul blog di Job81.

Impostare un piano per migliorare la cultura della sicurezza | ISL

Il concetto di cultura della sicurezza definisce il modo in cui le organizzazioni e i lavoratori affrontano le questioni relative alla sicurezza sul lavoro. Riflette gli atteggiamenti, le convinzioni, le percezioni e i valori condivisi da tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e nella gestione degli incidenti.

La cultura della sicurezza sta diventando sempre più un argomento attuale perché la tutela dei lavoratori non dipende solo dal rispetto delle norme o dall’assenza di infortuni, ma anche dall’impegno, dalla responsabilità e dalla cura che si manifestano a tutti i livelli dell’organizzazione. Una buona cultura della sicurezza richiede una leadership efficace, una comunicazione aperta, un apprendimento continuo e una condivisione dei rischi. In cambio, può portare a una maggiore produttività, qualità e soddisfazione dei lavoratori e dei clienti.

Puoi leggere l’articolo Impostare un piano per migliorare la cultura della sicurezza sul numero 5/2023 di Igiene & Sicurezza del Lavoro

Verificare l’efficacia della formazione durante il lavoro | ISL

Questo articolo nasce da una esperienza, fatta in AIAS Academy, nella quale un gruppo formato da Gilberto Crevena, l’autore di queste note e altri, si è domandato come realizzare concretamente il processo di valutazione dell’efficacia della formazione durante la prestazione lavorativa, che si è recentemente affacciato alla cronaca. Sono riconoscente a tutti i colleghi per la profondità dei loro stimoli. Chiaramente errori, omissioni o superficialità sono tutti da attribuire a me.

La necessità di misurare i risultati, per potere regolare lo sforzo in ragione degli obiettivi da raggiungere, non è solo una questione di buonsenso, ma anche un portato dei sistemi di gestione. In un ciclo PDCA, infatti, le attività operative sono tenute sotto controllo attraverso la predisposizione di un sistema di misurazione e di monitoraggio, per consentire di raccogliere dati utili a modificare la pianificazione vari processi, allo scopo di raggiungere gli obiettivi definiti. In sostanza si tiene sotto controllo che l’output delle attività raggiunga i risultati voluti, variando gli input dei vari sottoprocessi e la loro articolazione, che contribuiscono all’esito finale. In un viaggio, si accelera o rallenta il veicolo, in relazione alle condizioni del viaggio e al raggiungimento delle tappe intermedie, per assicurarsi di arrivare alla meta all’orario prestabilito.

Il singolo corso di formazione alla sicurezza ha un obiettivo più ampio di quello di fornire semplicemente nozioni: l’ambizione di mettere in moto un processo di rielaborazione interna al discente, che auspicabilmente dovrà sfociare in un miglioramento della sua consapevolezza dei pericoli e nel miglioramento della sua cultura della sicurezza. A questo obiettivo occorre concedere un certo tempo per potere essere raggiunto, durante il quale il lavoratore può essere esposto alle influenze negative provenienti dal proprio ambiente di lavoro che possono agire in senso contrario agli obiettivi della formazione, ma anche semplicemente abbassare il livello di priorità percepita verso il cambiamento, facendo dimenticare rapidamente le nozioni acquisite e la necessità di metterle alla prova.

Puoi leggere l’articolo Verificare l’efficacia della formazione durante il lavoro su ISL numero 4 del 2023.

Le modifiche al Testo Unico nel nuovo “Decreto lavoro” | Teknoring

Questi cambiamenti colgono il segno? Danno una risposta alle aspettative che fasce sempre più larghe dell’opinione pubblica e del mondo del lavoro richiedono? Forniranno strumenti efficaci per la lotta contro gli infortuni? La risposta è semplice: no.

Le lacune culturali e di competenza dovute alle dimensioni delle aziende del nostro paese, impediscono spesso di comprendere appieno gli obblighi e gli obiettivi della normativa e, di conseguenza, ciò che viene richiesto ai professionisti diventa spesso solo un adempimento meramente formale, senza una vera protezione dei lavoratori. Una certa quota della professione, poi si è orientata a soddisfare richieste inadeguate, legando l’asino dove vuole il padrone, e rinforzando questa spirale negativa.

Puoi leggere Verso un nuovo decreto-legge lavoro: tra ipotesi e necessità, come va in Italia? su Teknoring.