Il prossimo 20 novembre, grazie all’ospitalità di Faraone Industrie Spa, avrò il piacere di intervenire ad Ambiente e Lavoro per parlare della patente a punti come strumento di qualificazione per le imprese.
Questo sistema può diventare un vero e proprio asset per la crescita aziendale. Vi aspetto a Bologna (cliccate qui per prenotarvi), per condividere idee e best practice che possano dare un contributo reale e immediato al nostro settore.
La patente a punti per le imprese edili è un sistema introdotto per incentivare il miglioramento della sicurezza sul lavoro, che avrebbe l’obiettivo di premiare le aziende che adottano misure efficaci di prevenzione degli infortuni e penalizzando quelle che non rispettano le normative. La riforma dell’articolo 27 del Decreto Legislativo 81/2008, in realtà, non ha soddisfatto le aspettative, ma il decreto attuativo recentemente pubblicato potrebbe rappresentare un cambio di rotta, a condizione che si superi l’approccio punitivo e si promuova una cultura della prevenzione. Il sistema di crediti potrebbe incentivare le piccole imprese a collaborare con quelle più grandi, stimolando una maggiore professionalizzazione del settore.
Tuttavia, è curioso come le prime interpretazioni dell’INL facciano sembrare questa riforma l’ennesimo adempimento burocratico, invece di una reale opportunità di crescita. Sembra che la burocrazia abbia l’abilità di complicare anche i provvedimenti più semplici, rendendoli difficili da applicare in pratica. Un vero cambiamento richiede che tutte le parti interessate, indipendentemente da quale parte “appartengono”, valutino l’efficacia reale dei loro processi di sicurezza. Solo con un impegno concreto e diffuso, questo sistema potrà portare benefici tangibili.
Leggi l’articolo Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? sul numero 10/2024 di ISL.