Le indagini sugli infortuni: un percorso didattico | ISL

L’analisi accurata delle cause degli infortuni sul lavoro è di fondamentale importanza nell’ambito della gestione della sicurezza aziendale. Identificare le ragioni alla base degli incidenti consente di adottare misure correttive mirate, prevenendo la ripetizione di eventi indesiderati e migliorando complessivamente la sicurezza sul luogo di lavoro. La corretta analisi delle cause fornisce una visione approfondita dei fattori contribuenti agli incidenti, permettendo di individuare non solo le cause immediate, ma anche quelle sottostanti e di radice. Questo approccio stratificato consente di affrontare il problema in maniera completa, affrontando le cause alla loro origine anziché limitarsi a trattare i sintomi.

Questo percorso didattico mira a fornire competenze approfondite nell’analisi delle cause degli infortuni, utilizzando modelli avanzati e metodologie collaudate. La formazione sarà strutturata per comprendere non solo le tecniche di indagine, ma anche l’importanza della coerenza nei passaggi analitici, dalla causa immediata alle radici del problema. Il progetto del corso si basa sull’idea che la prevenzione degli incidenti non debba limitarsi a risolvere singoli casi, ma debba mirare a sviluppare un modello organizzativo teorico, finalizzato a prevenire futuri incidenti, promuovendo un ambiente di lavoro sicuro attraverso l’identificazione e la mitigazione dei fattori di rischio.

La formazione include esercitazioni pratiche per consentire ai partecipanti di applicare concretamente le conoscenze acquisite. Inoltre, sarà posta particolare attenzione a stimolare una comprensione approfondita delle diverse interpretazioni degli eventi, promuovendo un approccio oggettivo e professionale nelle indagini. L’obiettivo finale è dotare i tecnici della sicurezza delle competenze necessarie per condurre indagini efficaci sugli infortuni, contribuendo così a promuovere la sicurezza e il benessere sul luogo di lavoro.

Partecipazione attiva degli addetti alla sicurezza sul posto di lavoro | Job81

La partecipazione attiva degli addetti alla sicurezza sul posto di lavoro è fondamentale per prevenire incidenti e promuovere una cultura della sicurezza. Questi professionisti, se adeguatamente valorizzati in azienda, contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più sicuro e protetto: la loro conoscenza approfondita dei protocolli di sicurezza e la collaborazione con i lavoratori sono cruciali per identificare rischi e proporre soluzioni.

La formazione e la verifica costante delle procedure di sicurezza sono passaggi essenziali per garantire la sicurezza sul lavoro. Solo attraverso l’impegno attivo degli addetti alla sicurezza è possibile assicurare un ambiente lavorativo sicuro e promuovere una cultura della sicurezza solida.

L’articolo Partecipazione attiva degli addetti alla sicurezza sul posto di lavoro è offerto da Job81.

Nuovo Accordo Stato-Regioni: analisi approfondita della bozza | Teknoring

Sebbene abbia introdotto l’obbligo di formazione per i datori di lavoro, il contenuto sembra essere il minimo richiesto, e la valutazione dell’efficacia della formazione appare come un adempimento burocratico. L’accordo presenta alcune contraddizioni con la legge e lascia alcune questioni irrisolte, come la formazione dei coordinatori per la sicurezza.

Questo solleva preoccupazioni su una possibile confusione nel settore della sicurezza sul lavoro. Resta da vedere come questi problemi saranno affrontati nella versione finale dell’accordo e come influenzeranno il settore.

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L’andamento infortunistico pre e post direttive Europee. Siamo in stallo: qual è il problema? | Convegno per i 25 anni di Lisa Servizi

Il prossimo 15 settembre parteciperò al convegno Sicurezza sul lavoro, oltre gli obblighi di legge, organizzato per i 25 anni di Lisa Servizi. Il convegno si terrà all’Hotel Ai Pini, di Venezia Mestre, ammissione su invito, ma sarà anche trasmesso in diretta streaming su Facebook, Linkedin e YouTube, puoi cliccare per iscriverti.

La mia comunicazione si concentrerà sull’andamento degli infortuni sul lavoro in Italia prima e dopo l’implementazione delle direttive europee: l’Italia mostra numeri preoccupanti in termini di infortuni mortali e non mortali, posizionandosi tra i primi paesi in Europa per entrambi i tipi di incidenti. Questa situazione ha notevoli implicazioni economiche, con i costi degli infortuni che incidono significativamente sul PIL italiano, limitando la competitività del paese. Inoltre, la qualità del sistema sanitario e della protezione sociale in Italia è un punto critico, in quanto i lavoratori infortunati sono costretti a sostenere una parte significativa dei costi delle cure mediche, sollevando interrogativi sulla qualità delle cure e sulla necessità di migliorare l’efficienza del sistema.

Si rifletterà sulla cultura aziendale, la formazione dei lavoratori e la responsabilità individuale nel contesto degli infortuni sul lavoro. Infine, si sottolineerà la necessità di un cambiamento significativo nell’approccio italiano alla sicurezza sul lavoro, dalla mera adesione formale all’effettiva attuazione delle norme. Sotto questo aspetto, il modello britannico di tutela della salute e sicurezza sul lavoro sarà citato come esempio di successo nella trasformazione di un sistema in passato con prestazioni comparabili a quello italiano a un livello di eccellenza globale. Fattori chiave includono l’adozione di obiettivi chiari, la semplificazione normativa, la correlazione tra definizione e repressione delle norme, e un investimento nelle competenze professionali.

Iscriviti al convegno gratuito in streaming di Lisa Servizi.

Sicurezza e sostenibilità | I Corsi di ISL

Ho sviluppato un corso di aggiornamento per i lavoratori (sei ore) in linea con le previsioni del Decreto Legislativo 81 del 2008, che stabilisce le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia e richiede che i lavoratori ricevano una formazione periodica per garantire la loro sicurezza e promuovere la sostenibilità in azienda.

Questo nuovo corso, dal titolo Sicurezza e sostenibilità, copre una vasta gamma di argomenti, tra cui sicurezza, salute, ambiente e responsabilità sociale, oltre a concentrarsi sulla mobilità sostenibile, in linea con la norma, che richiede che i lavoratori siano formati su questi aspetti per garantire condizioni di lavoro sicure e promuovere pratiche sostenibili.

Potete trovare i contenuti del corso nel numero 8-9 di I Corsi di ISL.

Prevenzione incendi nei luoghi di lavoro: un riepilogo aggiornato | Teknoring

Il documento tecnico “La nuova prevenzione incendi nei luoghi di lavoro” si propone di fornire agli operatori una visione complessiva delle normative antincendio più recenti, raccogliendo, sintetizzando e collegando le disposizioni attuali. Il testo riepiloga criteri per la prevenzione degli incendi, la gestione delle emergenze, i requisiti per il personale e la formazione necessaria. Nel contesto normativo degli ultimi vent’anni, il Decreto Ministeriale del 1998 è stato rilevante, ma l’evoluzione normativa, in particolare con il Decreto Ministeriale del 2015, ha richiesto significativi cambiamenti per allinearsi alle nuove metodologie di valutazione del rischio incendio.

Il D.Lgs. 81/2008 richiama misure generali per la sicurezza, e recentemente sono stati introdotti tre decreti monotematici (settembre 2021) focalizzati su controlli, gestione della sicurezza antincendio e valutazione dei rischi. Questi decreti dettagliano norme, corsi di formazione e requisiti per il personale coinvolto, migliorando la chiarezza e agevolando l’aggiornamento futuro. Inoltre, viene introdotto un “Minicodice” semplificato per luoghi di lavoro a basso rischio di incendio, delineando criteri specifici e misure ridotte, in coerenza con il Codice di prevenzione incendi.

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Dirigenti stranieri in Italia: cosa deve insegnare il corso sulla sicurezza? Una guida essenziale | Teknoring

Il modello di organizzazione delle responsabilità in azienda definito dall’infilata datore di lavoro – dirigente – preposto – lavoratore, non è nuovo a questi funzionari, perché un po’ tutte le legislazioni del mondo fanno riferimento a questi concetti. A volte, genera qualche sorpresa il modo in cui sono definite le responsabilità dei soggetti del sistema di prevenzione, considerato troppo puntiglioso. In altri paesi si è abituati a norme che definiscono i criteri generali, senza preoccuparsi di trattare ossessivamente ogni singolo aspetto possibile. È chiaro che, dal momento che sarà particolarmente difficile per costoro occuparsi direttamente della maggior parte di queste incombenze, sia sempre per il deficit linguistico considerato, ma anche per considerazioni organizzative, i dirigenti d’importazione di solito mostrano immediatamente un particolarmente interesse al meccanismo di delega previsto dall’articolo 16 del Testo unico, e chiedono di approfondirne gli aspetti, dal momento che si tratta di uno strumento rilevante per il governo della sicurezza in azienda.

Un bravo RSPP può giocare un ruolo fondamentale nel supportare i dirigenti stranieri nell’applicazione della normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, può diventare una figura di fiducia fornendo informazioni sulle specificità delle pratiche di sicurezza e della legislazione italiana, nonché sui requisiti specifici per i dipendenti, le macchine e le attività, nonché la definizione dei ruoli e delle responsabilità statutarie in materia di sicurezza, soprattutto se questi sono identificati come datori di lavoro o come i suoi immediati riporti.

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Il ruolo del RSPP e la gestione ambientale in azienda oggi | Teknoring

Parlare solo di tutela ambientale in relazione ai processi economici e produttivi è limitativo, poiché non tiene conto dell’evoluzione culturale ed economica che è stata messa in moto dal concetto di sostenibilità. Questa non riguarda solo la tutela dell’ambiente, ma anche l’integrazione di aspetti economici, sociali e culturali nella gestione delle risorse naturali. I cambiamenti culturali, sociali ed economici degli ultimi anni, hanno portato ad una maggiore consapevolezza dell’importanza della responsabilità sociale e ambientale nel processo produttivo.

Un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura professionale che si occupa della sicurezza nei luoghi di lavoro, e la sua formazione e la sua esperienza lo portano ad avere un approccio mentale basato sulla prevenzione e sulla gestione del rischio. Questo approccio può essere estremamente utile anche nella formulazione di un piano di azione sostenibile per l’azienda. Infatti, il RSPP ha già acquisito una buona conoscenza delle pratiche e dei comportamenti che possono ridurre i rischi e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro: conoscenze che possono essere utilizzate per identificare le azioni e le misure necessarie per migliorare la sostenibilità dell’azienda.

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Episodio 10 | Una questione di evoluzione: dal RSPP all’HSE manager | Il rischio è il mio mestiere

L’RSPP è quella figura che è entrata nel panorama professionale italiano nel 1994, quando il Decreto legislativo 626 recepì per la prima volta nel nostro paese la direttiva 391 del 1989. La seconda volta è stato nel 2008, quando è stato promulgato l’attuale testo unico, il decreto legislativo 81.

Ultimamente aziende e professionisti vogliono passare dal ruolo di RSPP a quello di HSE manager. Un po’ è a causa della globalizzazione: i rapporti professionali con aziende straniere si sono fatti più fitti e pervasivi. Una volta era semplicemente una questione di import-export, oggi si lavora molto di più fianco a fianco. HSE manager è come viene chiamato lo specialista della salute e sicurezza nella lingua degli affari, l’inglese. Ma è anche per la crescente rilevanza del concetto di sostenibilità: il dato economico positivo è pienamente accettabile solo se è accompagnato da un analogo successo nella tutela dell’ambiente e della comunità in cui si opera.

Puoi ascoltare l’episodio 10 del podcast “Il pericolo è il mio mestiere” su Spotify.

Le riunioni per la sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer

Per prima cosa è necessario definire un 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨: una riunione può avere come scopo comunicare qualcosa o prendere una decisione.

La riunione deve terminare in orario. Tirarla per le lunghe è una mancanza di rispetto per chi ha preso altri impegni e vuole dire che non si è in grado di pianificare.

Leggi il post Riunioni di sicurezza sulla pagina di HSE Manager di Wolters Kluwer su LinkedIn.