Smartworking: casa mia è un ambiente di lavoro? | Teknoring

Uno dei grandi equivoci in cui ci si è imbattuti è quello relativo alle controllo dell’abitazione/ambiente di lavoro. È richiesto, o anche solo legittimo, che un datore di lavoro si preoccupi delle condizioni abitative, sotto il profilo della salute e della sicurezza? La norma dice di no.

Il comma 10 dell’articolo 3 del Decreto Legislativo 81 stabilisce la responsabilità, per il datore di lavoro, di garantire misure allo scopo di evitare l’isolamento del lavoratore a distanza, rispetto agli altri lavoratori dell’azienda. Lascia un po’ perplessi il metodo indicato: “permettendogli di incontrarsi con i colleghi”: un modo vago e poco chiaro di dare indicazioni. La questione dell’isolamento sociale del lavoratore in smartworking, però, può diventare effettivamente rilevante. Un fenomeno non abbastanza approfondito, che – per senso comune – dovrebbe affliggere soprattutto coloro che non hanno una vita sociale al di fuori del lavoro: condizione apparentemente molto diffusa che può essere drasticamente amplificata da questo modo di erogare la prestazione lavorativa.

Leggi l’articolo Lavorare in smart working in sicurezza: la casa come luogo di lavoro? su Teknoring.

Autore: Antonio Pedna

Dopo avere lavorato oltre vent’anni per grandi imprese italiane nel mondo delle infrastrutture, in Italia e all’estero, ho deciso di intraprendere la libera e professione. Il mio lavoro è aiutare le imprese che vogliono migliorare le loro prestazioni di qualità, salute e sicurezza, ambiente e sostenibilità. Sono un consulente per le organizzazioni, specialmente quelle che costruiscono e gestiscono infrastrutture in giro per il mondo. Analizzo i progetti ed eseguo audit per aiutarle a migliorare i loro processi e scegliere i propri appaltatori. Offro servizi di mentoring, per condividere la mia esperienza con i giovani HSE manager e le loro aziende e faccio formazione a tutti i livelli: lavoratori, supervisori, manager. Scrivo su riviste, siti web e ho un podcast dove parlo delle novità del settore e spiego le tecniche consolidate per la gestione HSE. Sono laureato in architettura e ingegneria edile, iscritto all’Ordine degli Architetti della provincia di Milano, Technical Member IOSH (Institution of Occupational Safety and Health), Associate Member IEMA (Institute of Environmental Management and Assessment), Associate ICW (Institute for Collaborative Working) e socio AIAS, l'Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza. Ho conseguito un NEBOSH IGC e un FIDIC Module 1, sono lead auditor/auditor certificato per sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente e ho lavorato come responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) per diverse grandi imprese nel settore delle costruzioni. Come coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione (CSP/CSE) ho seguito lavori infrastrutturali per circa 10 miliardi di euro.

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