Focolai Covid nelle scuole: le indicazioni dell’ISS

Il 21 agosto l’Istituto Superiore di Sanità, l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale in Italia, posto sotto la vigilanza del Ministero della salute, che svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di #salute ha pubblicato il suo Rapporto ISS #COVID19 n.58/2020 dal titolo Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia. Questo documento affronta una serie di scenari verosimili, legati alla presenza di alunni o operatori scolastici con sintomi da COVID-19 a scuola come a casa, definendo punto per punto le misure da adottare. Dal momento che è una battaglia che si combatte anche con una comunicazione corretta, da segnalare il percorso informativo in FAD predisposto dall’ISS, nonché la pianificazione di interventi su media, come brochure, video e l’irrinunciabile web, destinati a genitori, studenti, personale della scuola, ma anche alla stampa.

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Prepararsi alla revisione dello standard ISO 9001

La International Organization for Standardization, ISO, sta pianificando le attività per revisionare il fortunato standard ISO 9001 sui sistemi di gestione per la qualità, adottato da milioni di organizzazioni nel mondo.

Una delle iniziative che ha sviluppato è questo questionario, disponibile in più lingue, per raccogliere le voci delle persone che sono coinvolte nell’implementazione dei SGS nel loro aziende.

Il keeper test

Bella intervista sul numero di Sette in edicola il 4 settembre, a Wilmot Reed Hastings, il patron di Netflix. Nella sua azienda, racconta, i manager vengono incoraggiati a valutare regolarmente ogni dipendente per assicurarsi di avere la persona migliore in ogni ruolo, ponendosi questa domanda: «Se un membro del team dovesse dimettersi, cercherei di fargli cambiare idea oppure accetterei, magari con un pizzico di sollievo?» Nel secondo caso, gli si riconosce subito una buona liquidazione e si cerca qualcuno per cui si è disposti a lottare.

Bisogna vedere, Mr. Reed Hastings, non si può piacere a tutti. Quanti sono quelli che avrebbero “un pizzico di sollievo”, chi sono e, soprattutto, perché?

Il COVID-19, una occasione per la scuola

Secondo l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, alla fine del mese di agosto 59 paesi, sui 105 che hanno chiuso le scuole per prevenire il contagio dal COVID-19, stavano pianificando la loro riapertura a breve o le avevano già aperte. È chiaro che questo sta creando dei rischi, ma mantenerle chiuse può causare una lesione più grave ai nostri figli: a questa età la scuola è l’ambiente in cui vivono, sviluppano la loro socialità ed imparano ad essere membri di una comunità. Privarli di questo significa orbarli di una parte significativa del loro essere. Loro sono globalizzati ancora più di noi, e spesso si dimostrano più maturi di quanto crediamo, anche se saranno sempre i nostri piccoli. Diventeranno i medici, gli ingegneri e gli scienziati del futuro, e questa pandemia li plasmerà, che lo vogliamo o no. Spetta a noi, adulti di oggi sapere trasformare questa crisi in una opportunità per aiutarli ad imparare da essa, per sviluppare empatia e per migliorare la loro capacità di risposta alle avversità, allo scopo di creare adulti migliori e una società più solidale, domani.

Il COVID-19, una occasione per la scuola

Il COVID-19, una occasione per la scuola

Secondo l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, alla fine del mese di agosto 59 paesi, sui 105 che hanno chiuso le scuole per prevenire il contagio dal COVID-19, stavano pianificando la loro riapertura a breve o le avevano già aperte. È chiaro che questo sta creando dei rischi, ma mantenerle chiuse può causare una lesione più grave ai nostri figli: a questa età la scuola è l’ambiente in cui vivono, sviluppano la loro socialità ed imparano ad essere membri di una comunità. Privarli di questo significa orbarli di una parte significativa del loro essere. Loro sono globalizzati ancora più di noi, e spesso si dimostrano più maturi di quanto crediamo, anche se saranno sempre i nostri piccoli. Diventeranno i medici, gli ingegneri e gli scienziati del futuro, e questa pandemia li plasmerà, che lo vogliamo o no. Spetta a noi, adulti di oggi sapere trasformare questa crisi in una opportunità per aiutarli ad imparare da essa, per sviluppare empatia e per migliorare la loro capacità di risposta alle avversità, allo scopo di creare adulti migliori e una società più solidale, domani.

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Il dilemma Colao: riflessioni e analisi sul piano di ripresa dell’Italia

Il Piano Colao. Meglio chiamarlo dilemma Colao. Dilemma è un termine latino che significa due proposizioni, derivando però dalla parola greca λαμβάνω, “prendere”, il che fa raffigurare spesso il dilemma come due corni: o si afferra l’uno, o si afferra l’altro. Vedremo perché.

Il dilemma Colao: riflessioni e analisi sul piano di ripresa dell’Italia

COVID-19: Strumenti per gestire la salute e la sicurezza dei lavoratori in emergenza sanitaria – l’ebook

E così abbiamo riaperto. È stata dura, psicologicamente come economicamente, ma ce l’abbiamo fatta. Tutti indossiamo le mascherine, ci laviamo spesso le mani e abbiamo imparato a mantenere le distanze in azienda, all’ingresso come negli spogliatoi, in ufficio, in officina. È un po’ triste in mensa, o in ufficio o nel cortile, mangiarsi un panino portato da casa, lontani l’uno dall’altro, ma ci si adatta a tutto.

E mentre aspettiamo tutti che sia scoperto un vaccino, che poi dovrà anche essere prodotto e distribuito, convivendo con il virus dobbiamo prendere in considerazione che, qua o là, prima o poi, ci possa essere una recrudescenza, e questa volta farci trovare preparati.

La preparazione dovrà essere personale e aziendale. A livello personale dovremo abbandonare la frenesia nella quale abbiamo vissuto negli ultimi anni, per pianificare con calma anche le attività quotidiane, come andare al lavoro, prendere i mezzi evitando l’ora di punta, fare la spesa. Le nostre aziende dovranno trovare un modo di lavorare sui propri processi per aumentarne la resilienza, antico vocabolo latino che significa rimbalzare, che per anni è stato patrimonio ristretto dei tecnici dei materiali per identificare la capacità di resistere agli urti e che oggi è diventato di moda.

L’obiettivo di questo e-book è quello di aiutare datori di lavoro e specialisti della sicurezza nella riapertura, da una parte affrontando in maniera critica i principali riferimenti normativi da considerare, dall’altra indicando alcuni temi che, una volta che sarà passato questo momento di frenesia, sarà necessario per garantire il funzionamento delle nostre aziende, non solo dal punto di vista della tutela della salute dei lavoratori.

Puoi acquistare il mio ebook Strumenti per gestire la salute e la sicurezza dei lavoratori in emergenza sanitaria cliccando qui.

Coronavirus e gerarchia dei controlli: il webinar live sul tema

La gerarchia dei controlli come strategia per affrontare l’emergenza Covid-19 in ambito HSE è al centro del primo incontro del ciclo di webinar live organizzati da Wolters Kluwer e Teknoring rivolto ai professionisti dell’HSE e RSPP. In questo articolo, Antonio Pedna, relatore dell’incontro in aula virtuale del 30 aprile 2020 dal titolo “Il Coronavirus e la gerarchia dei controlli: una strategia per definire le misure di prevenzione e protezione”, espone il concetto di Hierarchy of Control come processo iterativo di analisi dei rischi.

Coronavirus e gerarchia dei controlli: il webinar live sul tema

Dal Lockdown alla Fase 2: vademecum strategico per aziende resilienti

Mentre ci prepariamo a vivere questa nuova fase dell’emergenza, è necessario ampliare la prospettiva: lo è soprattutto per le aziende e le organizzazioni che hanno fatto esperienza del lockdown appena trascorso. In questo articolo, Antonio Pedna, relatore del webinar Il Coronavirus e la gerarchia dei controlli: una strategia per definire le misure di prevenzione e protezione, organizzato da Wolters Kluwer e Teknoring, descrive lo scenario futuro e soprattutto, in modo analitico spiega cosa dovrebbe fare un’azienda previdente che uscendo dal lockdown si trova in fase di riapertura, consapevole dei rischi che l’emergenza Covid-19 comporta. 

Dal Lockdown alla Fase 2: vademecum strategico per aziende resilienti

Covid-19 e fase 2: come ripartire garantendo la sicurezza dei lavoratori?

Malgrado il malcelato trionfalismo, i dati ufficiali, rilevati il 19 aprile, mostrano che il contagio è ancora nella sua fase di crescita. I numeri sono rallentati, rispetto a quelli che vedevamo con sgomento solo qualche giorno fa, ma i contagiati continuano ad aumentare. Solo ieri ci sono stati +3.047 nuovi casi, che, al netto dei guariti e di coloro che non ce l’hanno fatta, significano un +0,45%, in un giorno. Tanto per dire, nei paesi asiatici, che evidentemente hanno imparato dalle lezioni passate, 10 o 20 nuovi casi in un giorno sono già considerati una sciagura. Per non parlare, poi, dei morti: il 18 aprile, nel mondo, solo Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno fatto peggio di noi, rispettivamente con 1.891, 891 e 641 decessi. Noi, evidentemente, ci sentiamo confortati dal fatto che “solo” 482 persone ci hanno lasciato.

Covid-19 e fase 2: come ripartire garantendo la sicurezza dei lavoratori?