1975-2025, dal controllo alla strategia: l’HSE Manager come figura in trasformazione costante | AIAS Mag

L’HSE Manager ha evoluto il suo ruolo da semplice garante della conformità normativa a figura chiave nella gestione strategica aziendale. Nel 1975, alla nascita di AIAS, il panorama della sicurezza sul lavoro era dominato da un approccio reattivo, limitato al controllo e alla supervisione delle attività più rischiose. Le direttive europee degli anni ’90 hanno favorito una maggiore professionalizzazione del settore, spingendo verso una gestione integrata di sicurezza e ambiente.

La globalizzazione e la pandemia di COVID-19 hanno ulteriormente ampliato le responsabilità dell’HSE Manager, includendo salute, benessere e gestione dei rischi globali. La norma UNI 11720 ha fornito un riconoscimento formale alla professione, ma resta ancora vincolata a un approccio normativo piuttosto che proattivo. AIAS, dal 1975 a oggi, continua a essere un punto di riferimento nella diffusione della cultura HSE, sostenendo la professionalizzazione del settore anche nelle realtà aziendali meno strutturate.

Puoi leggere l’articolo 1975-2025, dal controllo alla strategia: l’HSE Manager come figura in trasformazione costante sul numero 33 di AIAS Mag.

Top 5 Articoli 2024: Lezioni e Riflessioni

Da quando ho iniziato a scrivere, ho notato come certi argomenti tecnici possano riscuotere molta attenzione, soprattutto se inseriti in racconti o riflessioni più ampie. Nel 2024, cinque articoli si sono distinti per numero di letture e condivisioni. Ecco una veloce panoramica, dal primo all’ultimo in classifica.

Aggiornare il PSC (2019)
Questo articolo non ne vuole sapere di finire nel dimenticatoio. Da chi si occupa di cantieri a chi è curioso di scoprire i retroscena dei Piani di Sicurezza e Coordinamento, molti lettori continuano a trovare spunti utili in questa sorta di guida pratica. L’interesse deriva dal bisogno di non inciampare nei soliti errori, sia nella preparazione sia nella gestione operativa dei documenti.

Pubblicato il nuovo Accordo Stato-Regioni (2024)
Qui ho optato per l’ironia, puntando il dito sul ritardo abissale della revisione dell’Accordo: un tema che ha scandalizzato parecchi colleghi. Nel testo ho dipinto scenari grotteschi, tra annunci mirabolanti e rinvii continui, per sdrammatizzare il malcontento di chi si sente messo alle strette da una burocrazia ballerina. Un grande successo!

Quando chiedere le idoneità alla mansione nei lavori in appalto (2023)
In queste righe ho cercato di dare risposte a domande che ricevo spesso: a chi spettano le certificazioni, in quali casi vanno richieste e come non scivolare in pasticci amministrativi. L’intento era di fare chiarezza sui passaggi più delicati, evitando di complicare la vita a chi gestisce appalti e contratti.

L’uomo che cercava gli errori: i modelli di James T. Reason (2021)
Ho dedicato questo approfondimento alle ricerche di Reason e alla sua capacità di analizzare i meccanismi che portano agli sbagli. Il concetto chiave è non ridurre tutto a “colpe individuali” ma inquadrare i processi che facilitano certe sviste. Chi segue la psicologia o la sicurezza trova spunti interessanti per potenziare la prevenzione.

Cultura della sicurezza e consapevolezza (2021)
Qui affronto l’idea di passare da un insieme di regole scritte a un vero senso di responsabilità condivisa. Ho ricevuto parecchi commenti di lettori che si riconoscono in questa transizione: la sicurezza, se vissuta come un impegno comune e non solo burocratico, diventa più solida e sentita.

Scrivere di sicurezza non significa solo elencare procedure: si possono affrontare norme e linee guida con toni differenti, a volte seri, a volte più ironici. Il 2024 ha mostrato che c’è sempre fame di informazioni e voglia di esplorare gli aspetti quotidiani del lavoro.

Guardando al 2025, ci si aspetta che il nuovo Accordo Stato-Regioni venga finalmente approvato e porti un po’ di chiarezza, soprattutto su temi rimasti in sospeso. Sul fronte degli argomenti forti, molti prevedono un’attenzione crescente agli aspetti psicologici della sicurezza, con l’obiettivo di ridurre errori dovuti a stress e carichi mentali. Non mancherà l’interesse verso le nuove tecnologie e modalità di formazione più flessibili, con richiedono aggiornamenti ripetuti. L’auspicio è di proseguire nel migliorare la consapevolezza di tutti: meno scartoffie inutili, più soluzioni reali. E, magari, un pizzico di leggerezza in più per affrontare le inevitabili sfide.

Avete commenti o osservazioni?

Introduzione al QHSE: garantire qualità, salute, sicurezza e ambiente nelle organizzazioni | Vistra

Il QHSE, acronimo di Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente, rappresenta un approccio integrato che le aziende adottano per garantire prodotti e servizi di qualità, tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori e ridurre l’impatto ambientale. Questo sistema aiuta le imprese a migliorare l’efficienza operativa, a ridurre i costi e a ottenere un vantaggio competitivo sul mercato. I suoi componenti principali includono la gestione della qualità, la protezione della salute e la sicurezza dei dipendenti, oltre all’adozione di pratiche ambientali sostenibili.

L’implementazione di un sistema QHSE richiede un impegno a tutti i livelli aziendali, dalla leadership alla formazione dei dipendenti. Le certificazioni ISO, come la ISO 9001 per la qualità, la ISO 14001 per l’ambiente e la ISO 45001 per la sicurezza, supportano la conformità e la credibilità aziendale. Per finire, il futuro del QHSE sarà sempre più legato alla sostenibilità e a una cultura aziendale che promuove responsabilità e miglioramento continuo.

Puoi leggere l’articolo Introduzione al QHSE: garantire qualità, salute, sicurezza e ambiente nelle organizzazioni sul blog di Vistra.

Come la CSDDD ridefinisce la responsabilità aziendale e le pratiche di sostenibilità in Italia | ISL

La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), entrata in vigore il 25 luglio 2024, obbliga le grandi aziende dell’UE a gestire i rischi di sostenibilità lungo le catene di valore globali. Questo quadro normativo mira a prevenire impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente, armonizzando le normative tra gli Stati membri per evitare frammentazioni legislative.

Basata su linee guida internazionali come quelle dell’OCSE, la direttiva promuove la trasparenza, responsabilizzando le imprese nella rendicontazione delle loro attività. Le PMI non sono soggette direttamente, ma subiscono effetti indiretti, dovendo rispettare standard imposti dai partner più grandi. La direttiva include misure di controllo, sanzioni e responsabilità civile per garantire conformità ed equità. Gli Stati membri dovranno recepire la norma nei prossimi due anni, istituendo meccanismi di supporto e monitoraggio adeguati.

Leggi l’articolo Come la CSDDD ridefinisce la responsabilità aziendale e le pratiche di sostenibilità in Italia sul numero 12/2024 di ISL.

RENTRI e digitalizzazione dei processi: un’opportunità per tutte le aziende | RECOVER

La digitalizzazione dei processi aziendali tramite il sistema RENTRI rappresenta una rilevante opportunità per le imprese, consentendo un controllo più efficiente e strutturato delle operazioni di gestione dei rifiuti. RENTRI offre una tracciabilità completa, semplificando il monitoraggio dei flussi e permettendo di intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Questo approccio facilita anche il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, promuovendo una gestione più responsabile e trasparente dei rifiuti, in linea con le pratiche ESG.

Riduce inoltre i rischi legati alla conformità normativa, migliorando la gestione del rischio operativo e ambientale. Grazie a RENTRI, le imprese possono ottimizzare i processi interni, rafforzare la sicurezza e semplificare gli adempimenti normativi, contribuendo a una maggiore efficienza e competitività sul mercato. Inoltre, l’integrazione di strumenti digitali agevola la collaborazione tra le varie parti coinvolte nella gestione dei rifiuti, migliorando la comunicazione e facilitando la condivisione di informazioni in tempo reale.

Puoi leggere l’articolo RENTRI e digitalizzazione dei processi: un’opportunità per tutte le aziende su Recoverweb.it.

Quali sono le potenzialità dei CAM per la trasformazione delle pubbliche amministrazioni e infrastrutture? | Teknoring

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti che le pubbliche amministrazioni devono seguire negli appalti per promuovere la sostenibilità ambientale nelle loro scelte. Con il Decreto del 5 agosto 2024, il Ministero dell’Ambiente ha approvato i CAM specifici per le infrastrutture stradali, mirati a minimizzare l’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita delle strade. Questi criteri incoraggiano l’uso di materiali riciclati, come il conglomerato bituminoso riciclato, l’adozione di tecniche costruttive a basse emissioni e soluzioni per ridurre l’inquinamento acustico.

L’adozione dei CAM favorisce l’economia circolare nelle infrastrutture stradali, promuovendo il riuso e il riciclo dei materiali per ridurre lo spreco di risorse e i costi. Inoltre, prevedono l’utilizzo dell’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) per valutare l’impatto ambientale complessivo delle opere, dalla progettazione alla dismissione. Questo approccio contribuisce a raggiungere gli obiettivi climatici internazionali, come la riduzione delle emissioni di gas serra, e offre alle imprese sostenibili vantaggi competitivi negli appalti pubblici.

Puoi leggere l’articolo Quali sono le potenzialità dei CAM per la trasformazione delle pubbliche amministrazioni e infrastrutture? su Teknoring.

Integrare parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale: quali vantaggi per le aziende? | Teknoring

Parlare di Environment e Sustainability, parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale significa affrontare temi centrali per un approccio responsabile alla gestione aziendale. L’integrazione di questi elementi nelle pratiche aziendali risponde ai requisiti normativi e alle aspettative degli investitori, contribuendo a una crescita sostenibile a lungo termine. Il concetto di ESG, che sta per Environmental, Social, and Governance, valuta le pratiche ambientali, sociali e di governance di un’organizzazione. Gli standard di rendicontazione ESG forniscono un quadro strutturato per valutare le prestazioni aziendali nei campi ambientale, sociale e di governance, promuovendo pratiche sostenibili e responsabili.

Il Documento di Valutazione Ambientale è uno strumento ufficiale per valutare l’impatto ambientale di un progetto, garantendo un approccio sostenibile. Integrare i parametri ESG e il DVA nelle operazioni aziendali contribuisce a proteggere l’ambiente e a promuovere il benessere delle comunità e degli stakeholder.

Leggi l’articolo Integrare parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale: quali vantaggi per le aziende? su Teknoring.

Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza | Simpledo

Il data analytics implica l’analisi di dati grezzi per trarre conclusioni utili, coinvolgendo fasi come raccolta, pulizia, elaborazione e interpretazione dei dati. Utilizzando algoritmi e modelli statistici, si identificano pattern e tendenze, trasformando le analisi in informazioni pratiche per guidare decisioni aziendali. Per gli HSE manager, competenze analitiche come statistica, gestione dei dati e uso di software analitici sono fondamentali per sfruttare il data analytics.

La raccolta, il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati storici migliorano la sicurezza, permettendo l’identificazione di tendenze e l’implementazione di misure proattive. Lo sviluppo di soluzioni basate sui dati richiede un processo strutturato e continuo monitoraggio per garantire l’efficacia degli interventi. Infine, la comunicazione dei risultati è essenziale, affrontando anche le sfide e le considerazioni etiche legate all’implementazione del data analytics.

Puoi scaricare lo speciale Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza, cliccando qui. È richiesta la registrazione.

Le nuove sfide della salute e sicurezza dei lavoratori nell’era dei cambiamenti climatici | Teknoring

Negli ultimi tempi, si è verificato un aumento degli eventi climatici estremi, come ondate di calore, inondazioni e incendi boschivi, legati al cambiamento climatico, minacciando la sicurezza e la salute dei lavoratori. Il rapporto Ensuring safety and health at work in a changing climate dell’International Labour Organization – ILO, evidenzia come i lavoratori siano esposti a rischi specifici durante le operazioni di soccorso in seguito a eventi climatici estremi, come avvenuto in Emilia Romagna e Toscana nel 2023.

È fondamentale non solo considerare gli effetti immediati del cambiamento climatico, ma anche le sue implicazioni a lungo termine sulla salute fisica e mentale dei lavoratori, con particolare attenzione ai più vulnerabili. La formazione e l’addestramento giocano un ruolo fondamentale nel fornire ai lavoratori le competenze necessarie per affrontare questi rischi, così come la gestione efficace dei DPI e delle attrezzature. Le organizzazioni devono adattare dinamicamente le valutazioni dei rischi ai cambiamenti climatici, coinvolgendo attivamente i lavoratori nel processo. Infine, un approccio collaborativo tra governi, datori di lavoro e lavoratori è essenziale per promuovere ambienti di lavoro sicuri e sostenibili, affrontando in modo integrato i rischi climatici.

Puoi leggere l’articolo Le nuove sfide della salute e sicurezza dei lavoratori nell’era dei cambiamenti climatici su Teknoring.

Se non lo elabori non raccoglierlo: il trattamento efficace degli indicatori QHSE | ISL

Gli standard dei sistemi di gestione regolano i processi organizzativi per mantenere il controllo su qualità, ambiente e sicurezza, promuovendo il miglioramento continuo; tuttavia, molte organizzazioni vedono la certificazione solo come un obbligo formale, limitandosi a implementare processi minimi per superare gli audit, senza un reale impegno verso il miglioramento continuo. Questo approccio può limitare i benefici della certificazione, come l’ottimizzazione operativa e la soddisfazione del cliente, compromettendo la trasparenza e l’efficacia aziendale.

La politica aziendale stabilisce la direzione strategica, con obiettivi concreti in aree come sicurezza sul lavoro, sostenibilità e innovazione, che devono essere tradotti in azioni tangibili. La misurazione del successo richiede un approccio ciclico di miglioramento continuo, con il ciclo PDCA e l’analisi delle cause radice, mentre gli indicatori quantitativi e qualitativi sono essenziali per monitorare le prestazioni e guidare decisioni informate per il miglioramento costante.

Puoi leggere l’articolo Se non lo elabori non raccoglierlo: il trattamento efficace degli indicatori QHSE sul numero 6/2024 di ISL – Igiene & Sicurezza del Lavoro.