Migliorare la valutazione delle prestazioni della sicurezza sul lavoro? Con ISO 45004 si può | Teknoring

La norma ISO 45004 fornisce un quadro metodologico per valutare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, combinando indicatori di ritardo (lagging) e di anticipazione (leading). Mentre i primi misurano eventi passati come infortuni e malattie, i secondi analizzano azioni preventive e comportamenti proattivi, offrendo una visione più completa della gestione della sicurezza. Questo approccio aiuta le aziende a individuare aree di miglioramento, ottimizzare le strategie di prevenzione e rafforzare la cultura della sicurezza.

L’implementazione della norma supporta il raggiungimento della conformità legale, riducendo i rischi e migliorando il benessere dei lavoratori. Inoltre, permette alle organizzazioni di passare da un controllo reattivo a un sistema di gestione basato su prevenzione e miglioramento continuo. Adottare ISO 45004 significa investire in un modello più efficace e dinamico di sicurezza sul lavoro, con benefici sia per le persone che per le performance aziendali.

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Alcuni dati sull’efficacia delle certificazioni | ISL

I sistemi di gestione della sicurezza basati su ISO 45001 stanno progressivamente diffondendosi, offrendo alle aziende la possibilità di migliorare la salute dei lavoratori e rafforzare la competitività. In alcuni casi, tuttavia, l’ottenimento della certificazione appare finalizzato più a soddisfare requisiti formali che a promuovere un impegno reale nella prevenzione degli infortuni. Comunque, i dati raccolti evidenziano che le imprese certificate riducono l’indice di frequenza degli infortuni tra il 14% e il 41% e la loro gravità dal 13% al 39%, con risultati più evidenti nei settori a rischio come quello delle costruzioni e dell’energia.

Le aziende di maggiori dimensioni e situate in aree industriali sviluppate ottengono risultati migliori grazie a maggiori risorse e al sostegno istituzionale, con benefici che si riflettono anche sui conti pubblici. Il risparmio economico generato dalla riduzione degli infortuni si traduce in risparmi annui che ammontano a miliardi di euro, migliorando la produttività e favorendo una gestione più efficiente delle risorse. Infine, integrare ISO 45001 con il D.Lgs. 231/2001 contribuisce a prevenire rischi legali e amministrativi, rafforzando la cultura della sicurezza e sostenendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile e crescita economica.

Puoi leggere l’articolo Alcuni dati sull’efficacia delle certificazioni sul numero 2/2025 di ISL – Igiene & Sicurezza del Lavoro.

Certificazione HSE: vantaggi e opportunità per i professionisti

AIAS Academy, l’organizzazione per la formazione di AIAS, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, la più grande associazione professionale dei professionisti di ambiente e sicurezza, ha sviluppato una serie di webinar aperti a tutti, in programma il secondo lunedì di ogni mese, per approfondire questo tema. Durante questi incontri, interverranno esperti del settore, che porteranno la loro esperienza e il loro contributo alla discussione, offrendo un confronto diretto e aggiornato sulle tematiche più rilevanti. Attraverso questi incontri, i partecipanti hanno l’opportunità di comprendere meglio il ruolo dell’HSE Manager e l’importanza della certificazione professionale, con un focus specifico sulla revisione della norma UNI 11720.

Il ruolo dell’HSE Manager: da garante della conformità a stratega aziendale

L’HSE Manager non è più solo il responsabile della conformità alle normative di sicurezza e ambiente, ma un attore chiave nella definizione delle strategie aziendali. La sua capacità di anticipare e gestire i rischi, promuovere una cultura della sicurezza e integrare i principi HSE nei processi decisionali è cruciale in settori ad alto rischio come edilizia, energia e industria chimica. Le aziende più strutturate stanno riconoscendo il valore della gestione HSE come leva competitiva e sempre più spesso richiedono certificazioni per garantire competenze aggiornate e riconosciute a livello internazionale.

Perché certificarsi? I vantaggi per i professionisti

Ottenere una certificazione permette di dimostrare competenze specifiche e aggiornate, aumentando le opportunità di carriera. In molti settori, la presenza di un HSE Manager certificato è un valore aggiunto per l’azienda e un requisito per accedere a incarichi di responsabilità. Alcune multinazionali operano in paesi che richiedono certificazioni specifiche, come NEBOSH, BCSP o standard ISO. Essere certificati aumenta la possibilità di lavorare in contesti globali, specialmente in settori regolamentati. Un HSE Manager certificato è in grado di applicare metodologie avanzate per la valutazione e la gestione dei rischi, contribuendo a ridurre incidenti e non conformità aziendali. La certificazione rappresenta inoltre una garanzia di competenza per datori di lavoro, clienti e colleghi e, in alcuni settori, è addirittura un requisito per partecipare a gare d’appalto o progetti internazionali.

Certificazioni internazionali: confronto tra le principali qualifiche HSE

Le certificazioni HSE riconosciute a livello globale si suddividono in tre principali categorie. Le certificazioni britanniche includono IOSH, che offre un sistema di membership progressiva per professionisti della sicurezza, IEMA, che fornisce qualifiche per esperti in gestione ambientale, e NEBOSH, che rilascia certificazioni tecniche richieste in molti settori industriali. Negli Stati Uniti, il Board of Certified Safety Professionals (BCSP) offre qualifiche prestigiose come il Certified Safety Professional (CSP), particolarmente apprezzato per ruoli dirigenziali, e il Certified Hazardous Materials Manager (CHMM), dedicato alla gestione dei materiali pericolosi. Le certificazioni ISO, invece, si concentrano sui sistemi di gestione e includono ISO 45001 per la sicurezza sul lavoro e ISO 14001 per la gestione ambientale.

Queste certificazioni offrono diversi livelli di qualificazione e sono spesso complementari tra loro. Un HSE Manager che punta a una carriera internazionale può combinare il NEBOSH Diploma con il CMIOSH (Chartered Member of IOSH) o con il CSP (Certified Safety Professional).

La nuova UNI 11720:2025 e le novità per la certificazione HSE

La revisione della UNI 11720 introduce criteri più dettagliati e aggiornati per la certificazione degli HSE Manager, allineandosi agli standard internazionali e migliorandone la riconoscibilità. La norma definisce in modo più chiaro le conoscenze, le abilità e le responsabilità di un HSE Manager, integrandole con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). Introduce inoltre una classificazione dei ruoli tra HSE Specialist, esperto operativo con focus sulla gestione tecnica e normativa, e HSE Manager, figura con responsabilità strategiche e decisionali coinvolta nella definizione delle politiche aziendali.

La certificazione dovrà essere rilasciata da enti accreditati secondo la ISO/IEC 17024, garantendo qualità e imparzialità nella valutazione delle competenze. Il processo di certificazione prevede un esame teorico, una valutazione pratica e un colloquio tecnico, per garantire che i professionisti certificati abbiano competenze reali e verificate.

Come ottenere la certificazione HSE Manager?

Per ottenere la certificazione secondo la UNI 11720:2025, i candidati devono soddisfare requisiti specifici, come una formazione adeguata e un’esperienza professionale documentata. Il processo di certificazione prevede un test scritto o una prova pratica, seguita da un colloquio tecnico con esperti del settore. Se il candidato supera tutte le fasi, ottiene la certificazione, che ha validità per un periodo definito e richiede aggiornamenti periodici per il rinnovo. È fondamentale scegliere un ente di certificazione accreditato per garantire il riconoscimento internazionale della qualifica.

I vantaggi della certificazione per le aziende

Le aziende che impiegano HSE Manager certificati possono ottenere benefici concreti. La certificazione garantisce un livello di preparazione uniforme tra i professionisti, facilitando la selezione e l’inserimento in azienda. Un HSE Manager certificato è in grado di implementare strategie efficaci per la prevenzione degli infortuni e la mitigazione dei rischi, riducendo il numero di incidenti. In molti settori, la presenza di HSE Manager certificati è un requisito per ottenere commesse e partnership internazionali. Un professionista certificato assicura inoltre il rispetto delle normative più recenti, riducendo il rischio di sanzioni e responsabilità legali.

Le prospettive future

La certificazione secondo la UNI 11720:2025 rappresenta un’opportunità per gli HSE Manager di ottenere un riconoscimento ufficiale delle proprie competenze, aumentando le possibilità di carriera e migliorando la qualità della gestione HSE nelle aziende. Per chi desidera certificarsi, è essenziale verificare i requisiti richiesti, scegliere un ente di certificazione accreditato, prepararsi al processo di valutazione e completare l’esame e il colloquio tecnico. Per le aziende, l’adozione della certificazione UNI 11720:2025 può diventare una leva strategica per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi e aumentare la competitività sul mercato.

L’aggiornamento delle competenze e la certificazione professionale sono oggi strumenti essenziali per affrontare le sfide del mondo del lavoro. Investire nella certificazione HSE non è solo un passo avanti nella carriera, ma un vantaggio concreto per il futuro.

A questo link puoi avere informazioni su questa iniziativa.

Risorse umane e sicurezza: affrontare le sfide nella gestione del personale in ambienti complessi | Vistra

La gestione delle risorse umane in ambienti complessi e ad alto rischio, come cantieri industriali, impianti chimici e grandi realtà logistiche, rappresenta una sfida per le aziende che devono assicurare sicurezza sul lavoro e benessere del personale. Un approccio integrato che coniughi la gestione del personale e le misure per la sicurezza permette di considerare i lavoratori come elemento fondamentale per il successo delle strategie preventive. La crescente complessità operativa, accentuata dall’introduzione di nuove tecnologie, impone una gestione attenta dei rischi, un costante aggiornamento delle competenze e la capacità di far fronte a ambienti di lavoro caratterizzati da stress e ritmi intensi.

La formazione assume un ruolo centrale, andando oltre la semplice trasmissione di nozioni e privilegiando l’acquisizione di abilità pratiche grazie a strumenti innovativi come simulazioni e realtà virtuale che offrono esperienze immersive. L’integrazione dei sistemi di gestione delle risorse umane e delle misure per la salute, la sicurezza e l’ambiente, supportata da strumenti digitali, consente di raccogliere dati utili a monitorare la formazione, analizzare gli incidenti e valutare i rischi, agevolando l’individuazione di eventuali criticità. Le aziende che adottano soluzioni innovative e promuovono una collaborazione stretta tra i reparti dedicati alla gestione del personale e alla sicurezza trasformano le sfide operative in opportunità per rafforzare la cultura della prevenzione e garantire un ambiente di lavoro sicuro, produttivo e sostenibile.

Puoi leggere l’articolo Risorse umane e sicurezza: affrontare le sfide nella gestione del personale in ambienti complessi sul blog di Vistra.

Integrazione digitale: i vantaggi chiave per la sicurezza sul lavoro | Simpledo

Le piattaforme di gestione della sicurezza possono essere integrate con diversi software aziendali, migliorando l’efficienza operativa e riducendo gli errori. Connettere i sistemi consente di eliminare passaggi manuali e garantire un flusso di lavoro più fluido, permettendo a ogni reparto di accedere a dati aggiornati in tempo reale. Le integrazioni con magazzino, gestione fornitori e formazione facilitano il controllo della documentazione, la gestione dei DPI e il monitoraggio delle competenze, evitando duplicazioni e ritardi.

La connessione con i sistemi HR migliora l’organizzazione della formazione, la gestione della sorveglianza sanitaria e la pianificazione dei turni, creando un ecosistema più reattivo e coordinato. Le interfacce API e le soluzioni cloud permettono di sviluppare integrazioni graduali, adattabili alle esigenze aziendali, rendendo questa trasformazione accessibile anche a realtà di medie e piccole dimensioni. Investire in un sistema integrato significa migliorare la sicurezza, valorizzare le competenze e costruire una gestione più strategica e competitiva.

Clicca per scaricare lo speciale Integrazione digitale: i vantaggi chiave per la sicurezza sul lavoro.

Il tecnico della qualità in azienda e in cantiere | Vistra

Il tecnico della qualità è una figura chiave nelle aziende e nei cantieri, con la responsabilità di verificare che prodotti e processi rispettino gli standard stabiliti. La formazione di questo professionista comprende conoscenze tecniche specifiche, corsi di specializzazione e certificazioni come la ISO 9001, affiancate da capacità trasversali quali problem-solving e comunicazione efficace. Nel lavoro quotidiano, si occupa di analizzare procedure, eseguire misurazioni e condurre audit interni, per individuare eventuali aree di miglioramento e assicurare la conformità normativa.

La sua collaborazione con reparti come produzione e ingegneria consente di risolvere le non-conformità in modo rapido e strutturato, mantenendo alto il livello di qualità e la soddisfazione del cliente. Anche in cantiere, la sua presenza risulta preziosa per supervisionare l’intero processo costruttivo, garantendo materiali adeguati e metodi di lavoro corretti. In un panorama in costante evoluzione tecnologica, il tecnico della qualità adotta strumenti digitali sempre più avanzati per potenziare le analisi, contenere i rischi e facilitare l’innovazione dei processi.

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Safety e security: integrazione della sicurezza sul lavoro e della sicurezza fisica durante le trasferte | Vistra

La protezione dei lavoratori durante le trasferte aziendali richiede l’integrazione di safety e security per affrontare sia i rischi interni legati all’ambiente di lavoro sia le minacce esterne, come criminalità e terrorismo. La figura del professionista della security, definita dalla norma UNI 10459, è centrale nell’elaborare politiche di sicurezza, gestire emergenze e formare i lavoratori, garantendo la protezione di persone e beni aziendali. L’adozione di linee guida come la norma ISO 31030 permette una pianificazione dei viaggi che include la valutazione del contesto locale, la formazione del personale e lo sviluppo di protocolli per gestire le emergenze.

Casi come la sentenza Bonatti evidenziano la necessità di considerare rischi fisici e ambientali, sottolineando le responsabilità dei datori di lavoro nella tutela dei dipendenti in contesti internazionali. La pianificazione delle trasferte richiede strumenti di comunicazione sicuri, l’accesso a informazioni affidabili e l’utilizzo di tecnologie che garantiscano la sicurezza anche in condizioni critiche. Infine, è essenziale predisporre coperture assicurative complete, adattate ai rischi specifici delle destinazioni, per tutelare i lavoratori da eventuali incidenti o emergenze.

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ISO 53800: verso l’uguaglianza di genere nelle aziende | ISL

In Italia persistono significative disparità di genere, con un divario retributivo del 14,3% e una penalizzazione post-maternità che limita salari e opportunità di carriera per le donne. Sebbene le donne siano mediamente più istruite rispetto agli uomini, questo non garantisce loro migliori opportunità lavorative o una rappresentanza adeguata nei ruoli di vertice. Una maggiore partecipazione femminile al lavoro, come avviene in Germania, potrebbe aumentare la produttività e il PIL, riducendo le disparità economiche e sociali.

Politiche inclusive che favoriscono la conciliazione tra lavoro e vita privata possono abbattere le barriere strutturali e culturali che limitano l’occupazione femminile in Italia. Strumenti come l’ISO 53800 e la UNI/PdR 125 offrono linee guida utili per integrare l’uguaglianza di genere nelle strategie aziendali e nei sistemi di gestione. Anche se un vero cambiamento richiede una leadership consapevole e un impegno culturale per trasformare l’uguaglianza in un elemento centrale della crescita economica e sociale.

Puoi leggere l’articolo ISO 53800: verso l’uguaglianza di genere nelle aziende sul numero 11/2024 di ISL

Si può imparare a gestire le emergenze dalla Dana di Valencia? | Teknoring

Le alluvioni recenti in Valencia e in Romagna mettono in evidenza la crescente vulnerabilità ai fenomeni meteorologici estremi e la necessità di una gestione più efficace delle emergenze. Sebbene entrambe le regioni condividano rischi idrogeologici, si distinguono per infrastrutture e tradizioni nella gestione del territorio. Il consumo di suolo e la scarsa percezione del rischio in alcune aree hanno aggravato gli impatti, ma la solidarietà locale ha mostrato l’importanza delle reti sociali e del volontariato.

È fondamentale rafforzare le infrastrutture idrauliche, pianificare strategie di resilienza e coinvolgere attori economici nella difesa del territorio. Solo un approccio coordinato tra governi, amministrazioni locali e comunità può garantire risposte efficaci e sostenibili. Questi eventi rappresentano un’occasione per promuovere una cultura della prevenzione e della resilienza.

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Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? | ISL

La patente a punti per le imprese edili è un sistema introdotto per incentivare il miglioramento della sicurezza sul lavoro, che avrebbe l’obiettivo di premiare le aziende che adottano misure efficaci di prevenzione degli infortuni e penalizzando quelle che non rispettano le normative. La riforma dell’articolo 27 del Decreto Legislativo 81/2008, in realtà, non ha soddisfatto le aspettative, ma il decreto attuativo recentemente pubblicato potrebbe rappresentare un cambio di rotta, a condizione che si superi l’approccio punitivo e si promuova una cultura della prevenzione. Il sistema di crediti potrebbe incentivare le piccole imprese a collaborare con quelle più grandi, stimolando una maggiore professionalizzazione del settore.

Tuttavia, è curioso come le prime interpretazioni dell’INL facciano sembrare questa riforma l’ennesimo adempimento burocratico, invece di una reale opportunità di crescita. Sembra che la burocrazia abbia l’abilità di complicare anche i provvedimenti più semplici, rendendoli difficili da applicare in pratica. Un vero cambiamento richiede che tutte le parti interessate, indipendentemente da quale parte “appartengono”, valutino l’efficacia reale dei loro processi di sicurezza. Solo con un impegno concreto e diffuso, questo sistema potrà portare benefici tangibili.

Leggi l’articolo Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? sul numero 10/2024 di ISL.