I near-miss sono degli eventi pericolosi che, per una combinazione di fattori spaziali e temporali, non hanno prodotto danni, né alle cose né alle persone. Sono situazioni che si sviluppano in un arco di tempo, anche breve, a differenza dalle condizioni pericolose, che invece sono fasi statiche, permanenti. Per esempio, una condizione pericolosa è la mancanza di un parapetto per i lavori in quota mentre un near-miss è un martello che cade, senza colpire nessuno.
Categoria: Salute e sicurezza
L’instant-ebook sulla ISO/PAS 45005:2020 General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic
Nel dicembre del 2020 l’International Organization for Standardization, ISO, ha pubblicato il documento ISO/PAS 45005:2020, linee guida per il lavoro in sicurezza durante la pandemia di COVID-19. Si tratta di una norma volontaria, il cui rispetto non è possibile certificare, che nasce con l’obiettivo di supportare le organizzazioni di qualsiasi tipo e dimensione nel prendere contromisure efficaci contro la pandemia, dimostrare che sono stati presi in considerazione i rischi legati al contagio in maniera sistematica e istituire un sistema che sia in grado di adattarsi tempestivamente ed in maniera efficace agli eventuali cambiamenti di scenario.
La linea guida è stata sviluppata in sei mesi da esperti provenienti da 26 paesi, ed è stata approvata dal comitato ISO/TC 283, nel quale lavorano rappresentanti di 80 nazioni. Naturalmente ha come riferimento lo standard ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro – questo sì, certificabile – ed è stato sviluppato adottando l’approccio dei sistemi di gestione, basandosi sul ciclo PDCA. Non si tratta quindi di istruzioni operative, quanto piuttosto dell’indicazione di come strutturare la propria organizzazione in modo da gestire in maniera sistematica le minacce e le opportunità derivanti dalla condizione di pandemia, con un approccio che punti al miglioramento continuo dei processi e dei risultati ottenuti.
La sfida della ISO/PAS 45005:2020
La vera sfida, qui, è quella dell’integrazione di una mentalità predittiva ed analitica nei processi critici dell’organizzazione. Questo può essere un lascito positivo della pandemia, da adottare per preparare i tempi migliori che verranno. Richiede, però, un cambiamento di passo nella consapevolezza di quanto i processi dell’organizzazione siano intrecciati tra di loro, e delle ricadute che eventuali anomalie possano provocare, cambiamento che non sarà facile da raggiungere.
Qui puoi scaricare il mio instant-ebook sullo standard ISO/PAS 45005:2020 Occupational health and safety management, previa registrazione.
HSE Manager Wolters Kluwer: Una rivoluzione culturale | LinkedIn
È una rivoluzione culturale che già stata registrata dalle norme del settore: il luogo di lavoro non è più solamente un incrocio tra organigrammi e attrezzature per la produzione, ma dove fondare e fare prosperare una comunità umana.
Leggi il post su: HSE Manager Wolters Kluwer: Una rivoluzione culturale
Episodio 0 – il trailer di “Il rischio è il mio mestiere” | il podcast
Quando Vincenzo Rossini di Wolters Kluwer mi ha proposto di realizzare un webinar sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro ho accettato immediatamente: mi piace mettermi alla prova con cose nuove. Poi ho incontrato i ragazzi di storielibere.fm, e tutto è diventato ancora più interessante.
Abbiamo provato a trattare questi argomenti con serietà ma in modo non serioso, non solo teoria, ma raccontando anche cosa c’è dietro. Spero che apprezzerete.
Questo è il trailer, e a breve le prime puntate.
Visita ispettiva in azienda: come si gestisce e chi la fa? | Teknoring
I principali organismi che lavorano con questo scopo sono i Servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro, SPSAL, delle Aziende Sanitarie Locali, ASL. Trattandosi, però, di enti pubblici che dipendono dalle amministrazioni regionali, occorre mettere in conto che questi nomi possono cambiare, a seconda del luogo in cui ci trova. Gli SPSAL diventano PSAL, SPSAL, SPreSAL, Spesal, SPISAL, Spisll, UOPSAL, UOML, PISLL, le ASL diventano AUS, ASDAA, SABSE, ASM, ASP, ASU, AS, ATS, ASUR, ASReM, APSS, USL o AULSS…
Il funzionario ha il potere di raccogliere tutte le informazioni che sono necessarie per verificare il rispetto della norma, mediante l’osservazione diretta dei processi e delle attività in corso, domande ai presenti o la richiesta di esibire documentazione. Questa potrà essere prelevata in originale o in copia. Se non è presente, dovrà essere resa disponibile, in un secondo tempo, nelle modalità stabilite dall’ispettore, che normalmente vengono concordate, a meno di resistenze o di comportamenti sfuggenti da parte del soggetto ispezionato. Le attività che vengono svolte devono essere descritte nel verbale di sopralluogo, che deve essere compilato e consegnato al termine della visita.
Leggi l’intero articolo dopo il link su Teknoring: Visita ispettiva in azienda: come si gestisce e chi la fa?
HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Comprendersi per capire | LinkedIn
E è bello segnalare questa iniziativa di European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA) l’agenzia di informazione dell’Unione Europea nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro, il thesaurus multilingue riguardante la terminologia in materia di sicurezza e salute sul lavoro, pubblicato a marzo 2021, che segue gli analoghi glossari relativi ai disturbi muscoloscheletrici e alle sostanze pericolose.
Attività lavorative in climi estremi
Il corpo umano è progettato per funzionare al meglio in un ristretto intervallo di temperatura (e di umidità). Oltre ai limiti di questo intervallo, le sue prestazioni degradano rapidamente, arrivando a metterne a repentaglio il funzionamento stesso. Una esposizione prolungata a temperature e umidità elevate può provocare disturbi che vanno in crescendo da crampi, svenimenti, edemi – che sono l’esito della vasodilatazione prolungata causata dalle alte temperature, all’origine di fenomeni di ritenzione di liquidi negli arti inferiori – fino ad arrivare alla congestione, al colpo di calore, alla disidratazione e alla morte.
L’esposizione a basse temperature è già molto provante per l’organismo per conto suo, per il motivo che questo è chiamato a incrementare i suoi processi, il metabolismo, allo scopo di produrre un surplus di calore con il quale bilanciare quello disperso nell’ambiente. In più i capi di vestiario e gli scarponi pesanti che è necessario indossare in queste situazioni, costringono il lavoratore ad uno sforzo extra, magari amplificato dalla necessità di muoversi nella neve.
I lavoratori esposti a basse temperature possono incorrere a vari disturbi agli arti, che possono essere la perdita di sensibilità, le malattie croniche di origine reumatica, i raffreddamenti delle vie respiratorie, problemi alle vie urinarie o al sistema nervoso e circolatorio periferico, fino ai geloni, che sono lesioni localizzate e reversibili dei tessuti molli, che consistono in dolorose infiammazioni dei piccoli vasi sanguigni della pelle.
Leggi l’articolo attività lavorative in climi estremi su Igiene & Sicurezza del Lavoro numero 4/2021

HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Cambiare prospettiva | LinkedIn
Uno degli effetti della pandemia è che ci ha costretto a cambiare il modo in cui guardiamo le cose, e la nuova prospettiva ha mostrato un sacco di questioni irrisolte.
Leggi il post su HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Cambiare prospettiva | LinkedIn
What is herd immunity
Herd immunity is defined as the ability of a group to resist the attack of an infection, because a large parte of the population is immune to its agent, which therefore has less chance of coming into contact with subjects who are not immune…
Sicurezza nei cantieri: figure, ruoli, responsabilità in 11 punti
Un prontuario da scaricare su Teknoring
Il panorama delle costruzioni italiane è desolante: l’impresa media ha 2,6 addetti (dati ANCE). Ciò significa che l’organizzazione e le tecnologie mediamente sono a questo livello: di 2,6 addetti. Anche i giganti sono tali solo se considerati in relazione al nostro paese: la nostra più grande impresa è al diciottesimo posto nell’indagine internazionale che tradizionalmente viene eseguita da Guamari, la società di ricerca specialistica (rapporto 2020), con un giro d’affari dell’87% più basso della prima. Le altre sono al 38mo e al 50mo. Prima delle nostre ci sono, naturalmente, i cinesi, ma anche francesi, spagnoli, svedesi, austriaci e inglesi. Nel mondo moderno tecnologie e organizzazione sono il fattore chiave della competitività ed essere in ritardo è un problema. Il 62% delle imprese edili italiane è formata da un solo addetto, il 96% da un numero fino a nove (dati ANCE). Con questi numeri, l’aspettativa di imbattersi in una organizzazione che abbia contezza dei processi e dei requisiti normativi per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, è veramente bassa.
Di qui la scelta di redigere questo prontuario delle figure chiave della salute e della sicurezza nei cantieri, descrivendone con semplicità ed in modo diretto i comportamenti che la norma si attende, partendo naturalmente dai concetti espressi dal Titolo IV del Decreto Legislativo 81/2008, che è il riferimento per chi opera in questo settore produttivo.
Puoi scaricare il prontuario, dopo la registrazione, a questo link.