E è bello segnalare questa iniziativa di European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA) l’agenzia di informazione dell’Unione Europea nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro, il thesaurus multilingue riguardante la terminologia in materia di sicurezza e salute sul lavoro, pubblicato a marzo 2021, che segue gli analoghi glossari relativi ai disturbi muscoloscheletrici e alle sostanze pericolose.
Categoria: Salute e sicurezza
Attività lavorative in climi estremi
Il corpo umano è progettato per funzionare al meglio in un ristretto intervallo di temperatura (e di umidità). Oltre ai limiti di questo intervallo, le sue prestazioni degradano rapidamente, arrivando a metterne a repentaglio il funzionamento stesso. Una esposizione prolungata a temperature e umidità elevate può provocare disturbi che vanno in crescendo da crampi, svenimenti, edemi – che sono l’esito della vasodilatazione prolungata causata dalle alte temperature, all’origine di fenomeni di ritenzione di liquidi negli arti inferiori – fino ad arrivare alla congestione, al colpo di calore, alla disidratazione e alla morte.
L’esposizione a basse temperature è già molto provante per l’organismo per conto suo, per il motivo che questo è chiamato a incrementare i suoi processi, il metabolismo, allo scopo di produrre un surplus di calore con il quale bilanciare quello disperso nell’ambiente. In più i capi di vestiario e gli scarponi pesanti che è necessario indossare in queste situazioni, costringono il lavoratore ad uno sforzo extra, magari amplificato dalla necessità di muoversi nella neve.
I lavoratori esposti a basse temperature possono incorrere a vari disturbi agli arti, che possono essere la perdita di sensibilità, le malattie croniche di origine reumatica, i raffreddamenti delle vie respiratorie, problemi alle vie urinarie o al sistema nervoso e circolatorio periferico, fino ai geloni, che sono lesioni localizzate e reversibili dei tessuti molli, che consistono in dolorose infiammazioni dei piccoli vasi sanguigni della pelle.
Leggi l’articolo attività lavorative in climi estremi su Igiene & Sicurezza del Lavoro numero 4/2021

HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Cambiare prospettiva | LinkedIn
Uno degli effetti della pandemia è che ci ha costretto a cambiare il modo in cui guardiamo le cose, e la nuova prospettiva ha mostrato un sacco di questioni irrisolte.
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What is herd immunity
Herd immunity is defined as the ability of a group to resist the attack of an infection, because a large parte of the population is immune to its agent, which therefore has less chance of coming into contact with subjects who are not immune…
Sicurezza nei cantieri: figure, ruoli, responsabilità in 11 punti
Un prontuario da scaricare su Teknoring
Il panorama delle costruzioni italiane è desolante: l’impresa media ha 2,6 addetti (dati ANCE). Ciò significa che l’organizzazione e le tecnologie mediamente sono a questo livello: di 2,6 addetti. Anche i giganti sono tali solo se considerati in relazione al nostro paese: la nostra più grande impresa è al diciottesimo posto nell’indagine internazionale che tradizionalmente viene eseguita da Guamari, la società di ricerca specialistica (rapporto 2020), con un giro d’affari dell’87% più basso della prima. Le altre sono al 38mo e al 50mo. Prima delle nostre ci sono, naturalmente, i cinesi, ma anche francesi, spagnoli, svedesi, austriaci e inglesi. Nel mondo moderno tecnologie e organizzazione sono il fattore chiave della competitività ed essere in ritardo è un problema. Il 62% delle imprese edili italiane è formata da un solo addetto, il 96% da un numero fino a nove (dati ANCE). Con questi numeri, l’aspettativa di imbattersi in una organizzazione che abbia contezza dei processi e dei requisiti normativi per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, è veramente bassa.
Di qui la scelta di redigere questo prontuario delle figure chiave della salute e della sicurezza nei cantieri, descrivendone con semplicità ed in modo diretto i comportamenti che la norma si attende, partendo naturalmente dai concetti espressi dal Titolo IV del Decreto Legislativo 81/2008, che è il riferimento per chi opera in questo settore produttivo.
Puoi scaricare il prontuario, dopo la registrazione, a questo link.
YOL IŞLƏRI ÜÇÜN TƏHLÜKƏSIZLIK TÖVSIYƏLƏRI
Quando giro per cantieri mi piace fare brevi video e riprendere immagini delle situazioni che incontro. Questo mi rende possibile fare riferimento a casi reali quando, per un qualsiasi motivo, occorre discutere il modo in cui affrontare un lavoro. Mi è tornato ancora di più utile, negli ultimi tempi, utilizzare questo materiale per produrre brevi video, questo è un esempio, per gli interventi di formazione a distanza che la pandemia ha reso necessari. Naturalmente, qui non tutte le riprese e le fotografie sono le mie, ma sono comunque di pubblico dominio: troverete i riferimenti degli autori alla fine.
HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Che fine ha fatto la consultazione per la revisione del Testo Unico? | LinkedIn
Alla fine del 2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali aveva promosso una consultazione pubblica a dieci anni dall’entrata in vigore del Testo Unico, che è stata chiusa il 31 gennaio 2020. L’obiettivo era raccogliere indicazioni, proposte ed esperienze per contribuire ad individuare le priorità dell’azione di governo. Che fine ha fatto?
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L’evoluzione del paradigma della sicurezza strumento per affrontare la pandemia
Il modo in cui è considerato il tema della sicurezza sul lavoro si è evoluto negli anni. Gli incidenti dapprima sono stati considerati ineluttabili, poi la conseguenza di problemi tecnici. Le Direttive Europee hanno puntato il dito sull’organizzazione, i sistemi di gestione più recenti mettono sotto osservazione gli aspetti culturali e sociali: questioni che hanno mostrato la loro rilevanza durante la pandemia.

Il luogo di lavoro come una comunità umana
ISO 45001 propone ancora una volta un allargamento della prospettiva con la quale siamo soliti guardare ai processi relativi alla gestione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. I nuovi requisiti contenuti ai capitoli 4 Contesto dell’organizzazione, 5 Leadership e partecipazione e 7 Supporto, suggeriscono infatti, nella progettazione del sistema di gestione, un approccio meno meccanico e più focalizzato sull’identificazione dei vari gruppi umani di riferimento per l’organizzazione – le parti interessate – e delle loro esigenze e aspettative. Viene anche promossa una programmazione del ciclo PDCA che tenga in considerazione anche gli aspetti di comunicazione e di coinvolgimento di questi gruppi.
In sostanza, l’obiettivo non dichiarato di un SGSL secondo ISO 45001 è lo sviluppo della cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione, intesa come ciò che concorre alla formazione e all’acquisizione della consapevolezza dei vari ruoli, in relazione all’azienda. Le organizzazioni più avanzate hanno identificato in questo fattore un importante motore di cambiamento: la cultura della sicurezza – è l’assunto – è il potente strumento che è necessario garantirsi per affrontare e risolvere i problemi tecnici e organizzativi, che rimangono, e per garantire il mantenimento delle buone condizioni di lavoro raggiunte. Senza una cultura della sicurezza gli obiettivi conquistati sono aleatori e instabili.
E la pandemia?
A oltre un anno dai primi lockdown, è tempo di fare una sintesi che renda sistematico l’approccio ad una condizione che dà l’impressione di essere la nuova normalità per qualche tempo. È quello che viene da pensare, dal momento che il processo di eradicazione del virus impiegherà anni, le campagne di vaccinazione andranno estese a tutta la popolazione mondiale e dovranno essere ripetute. La storia di come è andato a modificarsi l’approccio alla sicurezza negli ambienti di lavoro, può essere da guida, alle aziende come ai governi.
Leggi l’articolo completo su ISL Igiene & Sicurezza del Lavoro numero 3/2021.
HSE Manager Wolters Kluwer Italia: ISO 45003 Psychological health and safety at work | LinkedIn
Attesa nell’estate 2021, la norma ISO 45003 si preannuncia come il primo standard globale che fornisce ai datori di lavoro una guida pratica su come gestire il rischio psicosociale delle persone che si confrontano sul luogo di lavoro. Informazioni attese anche all’interno delle iniziative per fare fronte alla pandemia.
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La pandemia come stress test per la ISO 45001 – Teknoring
La ragione per la quale il mondo produttivo ha adottato il concetto di standard, per regolare da come realizzare una vite M10 a come gestire un’azienda, è fondamentalmente economica. Seguendo uno standard si adotta una pratica che è aggiornata allo stato dell’arte, perché viene quotidianamente messa alla prova da innumerevoli organizzazioni in tutto il mondo. Si può dubitare che la norma ISO 45001, Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro, sia stata disegnata avendo in mente la pandemia che stiamo vivendo da più di un anno, che ha cambiato il modo nel quale i più di noi vivono e lavorano. Sicuramente questa condizione è stata un interessante stress test, che ha contribuito ad evidenziare i punti di forza e di debolezza dello standard, e delle organizzazioni che l’hanno adottato.
L’importanza del contesto: punto di forza della ISO 45001 e punto debole delle aziende
La sua impostazione generale, che si basa sull’High Level Structure, lo standard al quadrato che l’ISO si è data come quadro comune dei propri sistemi di gestione, che richiede di basare il progetto del proprio sistema sulla comprensione dell’organizzazione e del suo contesto, si è mostrata sicuramente un punto di forza della norma. Il contesto è cambiato in conseguenza della pandemia, e lo standard ha mostrato di avere in sé gli strumenti per gestire questo cambiamento. Sono piuttosto le organizzazioni, quelle che non hanno compreso a fondo questo concetto, che hanno svolto l’esercizio dell’analisi del contesto in modo superficiale e disegnato un sistema di gestione non adatto alle loro caratteristiche. In questo modo, si sono create da sole una vulnerabilità che magari non hanno ancora percepito, come quegli animali a sangue freddo che non si rendono conto di essere stati feriti, a causa della lentezza dei loro riflessi.
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