Blackout iberico: il nostro patto fragile con la tecnologia | Teknoring

Il blackout che ha colpito la Penisola Iberica il 28 aprile ha mostrato quanto le nostre vite siano sospese su infrastrutture invisibili, date per scontate e incredibilmente fragili. Non è stata solo un’interruzione tecnica, ma uno scossone simbolico che ha rivelato la nostra dipendenza totale da energia, rete e logistica per ogni gesto quotidiano. In pochi minuti, l’ordinario è diventato inaccessibile: il pagamento, il cibo, il movimento, la comunicazione.

Non eravamo pronti e, forse, non lo siamo mai stati davvero. Per questo, oggi più che mai, serve allenarsi a vivere anche senza: non con nostalgia, ma con la volontà di riscoprire gesti semplici, diretti, veri. Giocare ad essere umani non è una regressione, è un atto deliberato di libertà, un modo per restare vivi dentro un mondo che ci vuole sempre connessi ma mai davvero presenti.

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Costruire resilienza: sostenibilità e innovazione nell’era post-pandemica | Vistra

La pandemia ha catalizzato cambiamenti aziendali, mettendo in evidenza fragilità nelle catene di approvvigionamento e accelerando la transizione al lavoro remoto e alla digitalizzazione. La sostenibilità, comprendendo aspetti ambientali, sociali ed economici, è diventata fondamentale per garantire stabilità e longevità alle aziende. La resilienza delle catene di approvvigionamento è ora prioritaria per la continuità operativa, con strategie come la diversificazione e la localizzazione delle forniture che diventano essenziali.

L’adozione di pratiche sostenibili non solo protegge l’ambiente, ma offre anche vantaggi economici e operativi tangibili. Le aziende che abbracciano la sostenibilità diventano più competitive, attraggono talenti e costruiscono relazioni solide, promuovendo un vantaggio a lungo termine. Integrare la sostenibilità nella gestione aziendale non solo aiuta a gestire i rischi in modo proattivo, ma favorisce anche la trasparenza e la fiducia delle parti interessate, contribuendo a un futuro sostenibile e prospero.

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Smartworking: casa mia è un ambiente di lavoro? | Teknoring

Uno dei grandi equivoci in cui ci si è imbattuti è quello relativo alle controllo dell’abitazione/ambiente di lavoro. È richiesto, o anche solo legittimo, che un datore di lavoro si preoccupi delle condizioni abitative, sotto il profilo della salute e della sicurezza? La norma dice di no.

Il comma 10 dell’articolo 3 del Decreto Legislativo 81 stabilisce la responsabilità, per il datore di lavoro, di garantire misure allo scopo di evitare l’isolamento del lavoratore a distanza, rispetto agli altri lavoratori dell’azienda. Lascia un po’ perplessi il metodo indicato: “permettendogli di incontrarsi con i colleghi”: un modo vago e poco chiaro di dare indicazioni. La questione dell’isolamento sociale del lavoratore in smartworking, però, può diventare effettivamente rilevante. Un fenomeno non abbastanza approfondito, che – per senso comune – dovrebbe affliggere soprattutto coloro che non hanno una vita sociale al di fuori del lavoro: condizione apparentemente molto diffusa che può essere drasticamente amplificata da questo modo di erogare la prestazione lavorativa.

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COVID-19: Strumenti per gestire la salute e la sicurezza dei lavoratori in emergenza sanitaria – l’ebook

E così abbiamo riaperto. È stata dura, psicologicamente come economicamente, ma ce l’abbiamo fatta. Tutti indossiamo le mascherine, ci laviamo spesso le mani e abbiamo imparato a mantenere le distanze in azienda, all’ingresso come negli spogliatoi, in ufficio, in officina. È un po’ triste in mensa, o in ufficio o nel cortile, mangiarsi un panino portato da casa, lontani l’uno dall’altro, ma ci si adatta a tutto.

E mentre aspettiamo tutti che sia scoperto un vaccino, che poi dovrà anche essere prodotto e distribuito, convivendo con il virus dobbiamo prendere in considerazione che, qua o là, prima o poi, ci possa essere una recrudescenza, e questa volta farci trovare preparati.

La preparazione dovrà essere personale e aziendale. A livello personale dovremo abbandonare la frenesia nella quale abbiamo vissuto negli ultimi anni, per pianificare con calma anche le attività quotidiane, come andare al lavoro, prendere i mezzi evitando l’ora di punta, fare la spesa. Le nostre aziende dovranno trovare un modo di lavorare sui propri processi per aumentarne la resilienza, antico vocabolo latino che significa rimbalzare, che per anni è stato patrimonio ristretto dei tecnici dei materiali per identificare la capacità di resistere agli urti e che oggi è diventato di moda.

L’obiettivo di questo e-book è quello di aiutare datori di lavoro e specialisti della sicurezza nella riapertura, da una parte affrontando in maniera critica i principali riferimenti normativi da considerare, dall’altra indicando alcuni temi che, una volta che sarà passato questo momento di frenesia, sarà necessario per garantire il funzionamento delle nostre aziende, non solo dal punto di vista della tutela della salute dei lavoratori.

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