Le Prassi di Riferimento UNI della serie 186 traducono in criteri operativi la nuova logica del rischio basso prevista per semplificare i controlli amministrativi sulle attività economiche. Attraverso un apposito report tecnico rilasciato da terze parti, le aziende possono così beneficiare di ispezioni meno frequenti e di una maggiore prevedibilità organizzativa. Questa opportunità si fonda su un percorso strutturato che, a seconda dei settori ambientali, igienico-sanitari o di sicurezza sul lavoro, richiede standard gestionali rigorosi e verificabili.
Nonostante i vantaggi teorici, il successo dell’intero impianto dipende strettamente dall’efficienza delle banche dati pubbliche e del SINP per evitare disallineamenti o disparità. Il rischio concreto, infatti, è che la procedura si riduca a una semplice stratificazione documentale invece di stimolare una vera cultura della prevenzione aziendale. In definitiva, affinché lo status di rischio basso non diventi una mera categoria amministrativa, occorre che la verifica mantenga sempre al centro la sostanza operativa e la qualità dei controlli.
Puoi leggere l’articolo UNI/PdR 186 e rapporto tecnico di terza parte: il “rischio basso”come categoria amministrativa sul numero 7/2026 di Igiene & Sicurezza del Lavoro.