Referendum abrogativi 8 e 9 giugno: prospettive sul quarto quesito | Teknoring

Il quesito referendario sulla responsabilità del committente negli appalti appare mal posto, perché chiede di decidere con un Sì o un No su un dettaglio giuridico complesso, che nella pratica può avere ricadute imprevedibili. I promotori del Sì sostengono che ciò spingerebbe a selezionare imprese più affidabili, ma si rischia un irrigidimento normativo e un aumento del contenzioso.

I dati mostrano invece che la sicurezza sul lavoro è migliorata non grazie a nuove leggi, ma grazie all’impegno delle imprese e dei tecnici che hanno fatto crescere il sistema con competenza e serietà. Episodi come la morte di Luana D’Orazio o la tragedia nel cantiere Esselunga mostrano come le reazioni emotive portino spesso a leggi inefficaci e scritte male. Senza un sistema informativo funzionante come il SINP, ogni intervento normativo si basa su impressioni e non su dati verificabili.

Più che una nuova norma, serve un metodo diverso: ascoltare chi lavora, usare i dati, confrontarsi con serietà per costruire regole giuste e sostenibili.

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Lavoro collaborativo: standard e strumenti per una gestione efficace | AIASMag

Il lavoro collaborativo non nasce dalla buona volontà dei singoli, ma da un’organizzazione che struttura ambienti, ruoli e processi per facilitare fiducia, trasparenza e obiettivi comuni. Gli standard della serie ISO 44000 offrono una guida utile per costruire relazioni efficaci, applicabili tanto alle aziende private quanto alla pubblica amministrazione. Tra questi, ISO 44001 consente di implementare un vero sistema di gestione certificabile, integrabile con altri standard come quelli per la qualità o la sicurezza sul lavoro.


Un altro riferimento importante è ISO 37500, che aiuta a governare in modo strategico l’outsourcing, chiarendo accordi e prevenendo i principali rischi legati alla dipendenza dai fornitori. Integrare questi strumenti nei processi aziendali significa rafforzare l’efficienza e migliorare la coerenza tra prestazioni, requisiti normativi e responsabilità ambientale e sociale.
Adottare un approccio collaborativo, in definitiva, permette di costruire partnership più solide, ridurre i rischi e generare valore nel lungo periodo.

Puoi leggere l’articolo Lavoro collaborativo: standard e strumenti per una gestione efficace su AIASMag numero 34.

Workplace Health Promotion: sicurezza, benessere e nuove strategie aziendali | ISL

Dopo la pandemia, il concetto di promozione della salute nei luoghi di lavoro si è ampliato, integrando il benessere psicologico, sociale e organizzativo come parte essenziale della tutela della salute. Le aziende più attente hanno introdotto programmi di supporto allo stress, flessibilità lavorativa, iniziative per uno stile di vita sano e ambienti inclusivi, riconoscendo che la salute va oltre l’assenza di malattia. Questa trasformazione ha reso la WHP una leva strategica per la competitività, capace di aumentare la produttività, ridurre l’assenteismo e migliorare la qualità della vita lavorativa.

Le strategie più efficaci prevedono il coinvolgimento della leadership, la partecipazione attiva dei lavoratori e un sistema di monitoraggio continuo degli impatti organizzativi. La WHP si collega direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, contribuendo alla salute (SDG 3), al lavoro dignitoso (SDG 8) e al consumo responsabile (SDG 12). Modelli regionali e buone pratiche italiane dimostrano che integrare la salute nei processi aziendali non è solo possibile, ma anche vantaggioso sul piano umano, sociale e produttivo.

Puoi leggere l’articolo Workplace Health Promotion: sicurezza, benessere e nuove strategie aziendali su ISL, Igiene e Sicurezza del Lavoro, n. 5/2025.

Il Primo Maggio: il lavoro, la sicurezza, la dignità | Teknoring

Il lavoro è ancora un motivo di orgoglio, ma troppo spesso viene soffocato da retoriche stanche, abitudini pericolose e silenzi colpevoli. I numeri degli infortuni raccontano una realtà dura, fatta di incidenti evitabili e di vite spezzate che non trovano spazio nei discorsi ufficiali. La sicurezza non può essere ridotta a un adempimento formale: è rispetto, è cultura, è responsabilità condivisa.

Il Primo Maggio non è una festa se il lavoro continua a ferire, isolare, sfruttare, e troppe volte a uccidere. Ma c’è chi non si arrende, chi costruisce ogni giorno un’alternativa fatta di cura, ascolto, scelta. E un domani, quando il cambiamento sarà sotto gli occhi di tutti, chi ha ignorato, trascurato, eluso, rimpiangerà di non aver scelto prima – perché la dignità, prima o poi, diventa contagiosa.

Puoi leggere l’articolo Il primo maggio è la festa di tutti i lavoratori, ma la sicurezza e la dignità dove sono? su Teknoring.

Blackout iberico: il nostro patto fragile con la tecnologia | Teknoring

Il blackout che ha colpito la Penisola Iberica il 28 aprile ha mostrato quanto le nostre vite siano sospese su infrastrutture invisibili, date per scontate e incredibilmente fragili. Non è stata solo un’interruzione tecnica, ma uno scossone simbolico che ha rivelato la nostra dipendenza totale da energia, rete e logistica per ogni gesto quotidiano. In pochi minuti, l’ordinario è diventato inaccessibile: il pagamento, il cibo, il movimento, la comunicazione.

Non eravamo pronti e, forse, non lo siamo mai stati davvero. Per questo, oggi più che mai, serve allenarsi a vivere anche senza: non con nostalgia, ma con la volontà di riscoprire gesti semplici, diretti, veri. Giocare ad essere umani non è una regressione, è un atto deliberato di libertà, un modo per restare vivi dentro un mondo che ci vuole sempre connessi ma mai davvero presenti.

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Giornata della Terra 2025: dalla prima presa di coscienza al cambiamento climatico, un excursus | Teknoring

Per decenni, la devastazione ambientale è stata ignorata, finché eventi come il Grande Smog di Londra e gli incendi del fiume Cuyahoga non hanno reso evidente la fragilità del pianeta. La prima Giornata della Terra del 1970 ha segnato la nascita di una coscienza collettiva, spingendo milioni di persone ad agire e influenzando profondamente le scelte politiche e culturali. Oggi, disastri climatici si susseguono in ogni angolo del mondo, ma le risposte restano lente, frammentarie e troppo spesso subordinate a logiche economiche e politiche di breve termine.

Nonostante le promesse e gli impegni globali, ogni crisi diventa un pretesto per rinviare le azioni necessarie, trasformando l’emergenza in normalità e indebolendo la volontà di cambiamento. La crisi climatica colpisce in modo diseguale, aggravando le ingiustizie sociali e lasciando le persone più vulnerabili esposte alle peggiori conseguenze. Abbiamo conoscenze, tecnologie e strumenti per affrontare questa sfida, ma serve il coraggio di agire ora, senza più illusioni di avere tempo.

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ISO 45004: valutare le prestazioni nella gestione SSL | ISL

Molte organizzazioni si concentrano sulla raccolta di dati e sull’adozione di procedure, ma trascurano la valutazione strutturata delle prestazioni, riducendo così l’efficacia del miglioramento continuo. ISO 45004, introdotta nel 2024, offre una guida sistematica per misurare e monitorare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, integrandosi con ISO 45001 e promuovendo l’uso di indicatori qualitativi e quantitativi. La norma incoraggia l’utilizzo bilanciato di indicatori di anticipazione e di ritardo, applicabili a tutti i livelli organizzativi, per ottenere una visione completa dell’efficacia delle misure di sicurezza.

Fonti come ispezioni, sorveglianza sanitaria, indagini tra i lavoratori e audit aiutano a raccogliere dati significativi, che devono essere trasformati in azioni operative per correggere criticità e rafforzare le misure preventive. La gestione degli indicatori richiede un’attenzione continua: obiettivi non realistici o mal calibrati possono generare effetti controproducenti, come il sotto-reporting o l’eccesso di burocrazia.
Solo integrando la valutazione delle prestazioni nei processi aziendali generali e garantendo un ciclo continuo di comunicazione e feedback, la sicurezza può diventare un elemento attivo e condiviso nella cultura organizzativa.

Puoi leggere l’articolo ISO 45004: valutare le prestazioni nella gestione SSL sul numero 4/2025 di ISL.

Resilienza organizzativa: Strategie per affrontare crisi e cambiamenti nei sistemi HSE | Vistra

La resilienza organizzativa nei sistemi HSE consiste nella capacità dell’azienda di adattarsi ai cambiamenti, affrontare le crisi e garantire la continuità delle operazioni essenziali. Per un HSE manager, questo significa adottare una gestione strutturata dei rischi, capace di reagire rapidamente agli imprevisti proteggendo persone e ambiente. Valutare e anticipare i rischi attraverso strumenti integrati e simulazioni consente di rafforzare la prontezza operativa.

La resilienza richiede una cultura aziendale condivisa, sostenuta dalla leadership e da una comunicazione interna efficace e costante. L’aggiornamento continuo su normative e tecnologie permette di trasformare i cambiamenti in occasioni di miglioramento. Infine, analizzare gli eventi passati e adottare soluzioni innovative rafforza la capacità di prevenire incidenti e di evolversi nel tempo.

Puoi leggere l’articolo Resilienza organizzativa: Strategie per affrontare crisi e cambiamenti nei sistemi HSE sul sito di Vistra.

Quali strategie adottare per gestire i rischi della sicurezza stradale al lavoro? | Teknoring

Nel 2022 gli incidenti stradali hanno causato oltre 3.100 morti e 220.000 feriti, mentre nel 2023 210 decessi sul lavoro sul totale di 909 sono stati legati all’uso di mezzi di trasporto. I principali fattori di rischio per chi si sposta per lavoro sono la guida distratta, l’eccesso di velocità e l’uso di alcol o sostanze, spesso aggravati da pressioni organizzative. La formazione sulla guida sicura e difensiva è uno strumento essenziale per aumentare la consapevolezza e prevenire comportamenti pericolosi.

Regole aziendali chiare, campagne di sensibilizzazione e una pianificazione razionale dei viaggi contribuiscono a ridurre l’esposizione al rischio. L’adozione di veicoli sicuri e tecnologie di monitoraggio può migliorare la prevenzione, a condizione che vengano rispettati i diritti dei lavoratori. La sicurezza stradale deve essere parte integrante della cultura aziendale, sostenuta da una leadership coerente e dal coinvolgimento di tutte le persone.

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L’Intelligenza Artificiale può migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro? | Teknoring

L’Intelligenza Artificiale può migliorare la prevenzione degli infortuni grazie all’analisi predittiva e al monitoraggio in tempo reale di comportamenti e condizioni ambientali. Tecnologie come visione artificiale e sensori permettono di rilevare anomalie e rischi prima che si trasformino in incidenti. L’uso di assistenti virtuali e simulazioni immersive rafforza la preparazione dei lavoratori e riduce il margine di errore umano. Tuttavia, l’affidabilità dei sistemi non è ancora completa e il rischio di falsi allarmi o mancate segnalazioni impone una supervisione costante.

L’integrazione tra IA e competenza umana è essenziale per adattare le strategie di prevenzione alle situazioni reali e alle specificità dei contesti. Per rendere efficace l’adozione dell’IA, è necessario investire sia nella tecnologia che nella formazione continua del personale.

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