Risk assessment in conformità alla ISO 45001 | Vistra

Il rischio strategico si riferisce alle decisioni e alle azioni che influenzano la capacità dell’azienda di raggiungere obiettivi a lungo termine, considerando non solo la conformità legale ma anche le aspettative delle parti interessate. La gestione di questi rischi richiede un approccio proattivo che garantisca continuità operativa e adattabilità ai cambiamenti.

L’attitudine al rischio, ovvero la propensione dell’organizzazione ad accettare o evitare rischi, è determinante per scegliere le misure preventive: un’azienda avversa al rischio può preferire l’esternalizzazione delle attività pericolose, una neutrale potrebbe adottare un approccio graduale, mentre una più propensa potrebbe mantenere le attività con misure di controllo stringenti. In tutti i casi, l’obiettivo è ridurre il rischio residuo a livelli accettabili, assicurando sicurezza e conformità.

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Tutela dei dati personali in cantiere: come gestire correttamente le immagini dei lavoratori | Teknoring

La gestione delle immagini nei cantieri richiede un equilibrio tra la documentazione delle attività e la tutela della privacy dei lavoratori, riconosciute come dati personali soggetti a GDPR. L’informativa ai lavoratori sull’uso delle immagini e la minimizzazione della raccolta sono pratiche essenziali per evitare violazioni.

Nei cantieri, committenti e tecnici devono collaborare nella gestione delle immagini, formalizzando la nomina dei responsabili e includendo nei contratti dettagli sul trattamento dati. Misure preventive come l’anonimizzazione delle immagini e procedure di sicurezza devono essere adottate per evitare accessi non autorizzati. È necessario che tutte le parti coinvolte abbiano consapevolezza normativa per garantire un ambiente rispettoso della privacy.

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Patente a Punti: da sistema di verifica a sistema di qualificazione | Ambiente e Lavoro

Il prossimo 20 novembre, grazie all’ospitalità di Faraone Industrie Spa, avrò il piacere di intervenire ad Ambiente e Lavoro per parlare della patente a punti come strumento di qualificazione per le imprese.

Questo sistema può diventare un vero e proprio asset per la crescita aziendale.
Vi aspetto a Bologna (cliccate qui per prenotarvi), per condividere idee e best practice che possano dare un contributo reale e immediato al nostro settore.

Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? | ISL

La patente a punti per le imprese edili è un sistema introdotto per incentivare il miglioramento della sicurezza sul lavoro, che avrebbe l’obiettivo di premiare le aziende che adottano misure efficaci di prevenzione degli infortuni e penalizzando quelle che non rispettano le normative. La riforma dell’articolo 27 del Decreto Legislativo 81/2008, in realtà, non ha soddisfatto le aspettative, ma il decreto attuativo recentemente pubblicato potrebbe rappresentare un cambio di rotta, a condizione che si superi l’approccio punitivo e si promuova una cultura della prevenzione. Il sistema di crediti potrebbe incentivare le piccole imprese a collaborare con quelle più grandi, stimolando una maggiore professionalizzazione del settore.

Tuttavia, è curioso come le prime interpretazioni dell’INL facciano sembrare questa riforma l’ennesimo adempimento burocratico, invece di una reale opportunità di crescita. Sembra che la burocrazia abbia l’abilità di complicare anche i provvedimenti più semplici, rendendoli difficili da applicare in pratica. Un vero cambiamento richiede che tutte le parti interessate, indipendentemente da quale parte “appartengono”, valutino l’efficacia reale dei loro processi di sicurezza. Solo con un impegno concreto e diffuso, questo sistema potrà portare benefici tangibili.

Leggi l’articolo Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? sul numero 10/2024 di ISL.

RENTRI e digitalizzazione dei processi: un’opportunità per tutte le aziende | RECOVER

La digitalizzazione dei processi aziendali tramite il sistema RENTRI rappresenta una rilevante opportunità per le imprese, consentendo un controllo più efficiente e strutturato delle operazioni di gestione dei rifiuti. RENTRI offre una tracciabilità completa, semplificando il monitoraggio dei flussi e permettendo di intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Questo approccio facilita anche il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, promuovendo una gestione più responsabile e trasparente dei rifiuti, in linea con le pratiche ESG.

Riduce inoltre i rischi legati alla conformità normativa, migliorando la gestione del rischio operativo e ambientale. Grazie a RENTRI, le imprese possono ottimizzare i processi interni, rafforzare la sicurezza e semplificare gli adempimenti normativi, contribuendo a una maggiore efficienza e competitività sul mercato. Inoltre, l’integrazione di strumenti digitali agevola la collaborazione tra le varie parti coinvolte nella gestione dei rifiuti, migliorando la comunicazione e facilitando la condivisione di informazioni in tempo reale.

Puoi leggere l’articolo RENTRI e digitalizzazione dei processi: un’opportunità per tutte le aziende su Recoverweb.it.

Nuovo Corso e-Learning sulla Patente a Punti nei Cantieri

Ho appena completato la preparazione di un nuovo corso e-learning dedicato alla gestione del sistema della patente a punti nei cantieri. Riconosce 2 crediti formativi e ha un costo di 30 euro + IVA. Ma attenzione, non è il solito e-learning!

Grazie all’uso di uno strumento di sviluppo innovativo, questo corso privilegia l’interattività e l’apprendimento attivo, abbandonando la fruizione passiva a cui siamo abituati. Attraverso contenuti dinamici, quiz e attività pratiche, l’obiettivo è coinvolgere i partecipanti e facilitare una reale comprensione delle tematiche trattate.

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Cosa emerge e cosa manca nel rapporto sulla strage di Brandizzo? | Teknoring

L’incidente di Brandizzo, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, ha sconvolto l’opinione pubblica quando cinque operai hanno perso la vita sui binari ferroviari a causa di gravi falle nel sistema di sicurezza. La Commissione parlamentare d’inchiesta ha prodotto una relazione sull’incidente, ma il documento manca di una ricostruzione chiara e approfondita dei fatti, non analizzando le cause specifiche che hanno portato alla tragedia e focalizzandosi erroneamente sul comportamento umano come causa principale. Questo approccio ignora i fattori organizzativi, tecnici e sistemici che spesso sono alla base degli incidenti, limitandosi a proposte generiche e senza collegamenti evidenti ai problemi concreti nei processi.

Il concetto di “cultura della sicurezza” viene trattato in modo superficiale, senza proporre strumenti concreti per la sua implementazione, e la partecipazione dal basso, fondamentale per la valutazione dei rischi, viene menzionata senza riferimento a pratiche consolidate come le Job Safety Analysis. A differenza del rapporto sull’incendio della Grenfell Tower a Londra, che ha individuato responsabilità precise e proposto soluzioni concrete, il documento sull’incidente di Brandizzo risulta deludente, mancando di un’analisi chiara e approfondita delle responsabilità e offrendo proposte vaghe non ancorate a problemi concreti.

Per migliorare realmente la sicurezza sul lavoro, è necessario partire dalla conoscenza del sistema, riconoscere le sue falle e adottare misure concrete per correggerle, anziché limitarsi a discorsi generici che, senza azioni reali, non portano alcun progresso significativo.

Puoi leggere Cosa emerge e cosa manca nel rapporto sulla strage di Brandizzo? su Teknoring.

Quali sono le potenzialità dei CAM per la trasformazione delle pubbliche amministrazioni e infrastrutture? | Teknoring

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti che le pubbliche amministrazioni devono seguire negli appalti per promuovere la sostenibilità ambientale nelle loro scelte. Con il Decreto del 5 agosto 2024, il Ministero dell’Ambiente ha approvato i CAM specifici per le infrastrutture stradali, mirati a minimizzare l’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita delle strade. Questi criteri incoraggiano l’uso di materiali riciclati, come il conglomerato bituminoso riciclato, l’adozione di tecniche costruttive a basse emissioni e soluzioni per ridurre l’inquinamento acustico.

L’adozione dei CAM favorisce l’economia circolare nelle infrastrutture stradali, promuovendo il riuso e il riciclo dei materiali per ridurre lo spreco di risorse e i costi. Inoltre, prevedono l’utilizzo dell’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) per valutare l’impatto ambientale complessivo delle opere, dalla progettazione alla dismissione. Questo approccio contribuisce a raggiungere gli obiettivi climatici internazionali, come la riduzione delle emissioni di gas serra, e offre alle imprese sostenibili vantaggi competitivi negli appalti pubblici.

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WHP: promozione del benessere aziendale | Vistra

Negli ultimi decenni, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro sono diventati temi sempre più rilevanti, coinvolgendo non solo la protezione fisica ma anche il benessere mentale e sociale dei lavoratori. La promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP), sostenuta dall’OMS sin dagli anni ’80, mira a migliorare la qualità della vita lavorativa e a prevenire le malattie attraverso interventi mirati, andando oltre le misure di sicurezza tradizionali. WHP non è solo un dovere etico e legale per le aziende, ma rappresenta un vantaggio strategico, aumentando la produttività, riducendo i costi legati a malattie e infortuni, e migliorando la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti.

È strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare quelli riguardanti salute e benessere, lavoro dignitoso e crescita economica, e consumo e produzione responsabili, rafforzando l’importanza di un approccio olistico e sostenibile nella gestione delle risorse umane. In Italia, regioni come Friuli-Venezia Giulia e Lombardia stanno implementando programmi di WHP per creare ambienti lavorativi più sani e sicuri, focalizzandosi su alimentazione equilibrata, attività fisica, politiche antifumo e riduzione dello stress. Integrare strategie di sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare un ambiente sano, produttivo e sostenibile, portando benefici sia ai lavoratori sia alle aziende nel lungo termine.

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La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità | ISL

Una società civile dimostra la sua evoluzione prendendosi cura dei suoi membri più deboli e vulnerabili, un principio radicato nella storia e che si riflette anche in moderne iniziative internazionali come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo programma mira a promuovere un progresso equo e sostenibile, evidenziando come il benessere individuale sia intrinsecamente collegato alla salute del pianeta e della comunità globale. Il concetto di ESG ha introdotto un cambio di paradigma, incentivando le aziende ad adottare pratiche sostenibili e responsabili, non solo per conformarsi a norme, ma per anticipare le esigenze future.

Parallelamente, normative come la Legge n. 68/1999 in Italia e la Prassi di Riferimento UNI/PdR 159:2024 mirano a migliorare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, contribuendo sia a ridurre l’isolamento sociale sia a stimolare la crescita economica. In questo contesto, l’inclusione lavorativa non è solo una questione di giustizia sociale, ma rappresenta una strategia che può portare vantaggi tangibili all’economia e alle aziende. Promuovere una cultura inclusiva e sostenibile riflette una sintesi di etica e pragmatismo, dimostrando come anche iniziative apparentemente motivate da necessità economiche possano favorire cambiamenti positivi su larga scala.

Puoi leggere l’articolo La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità sul numero 8-9/2024 di ISL.