Direttore lavori: compiti, nomina e responsabilità.
Il direttore dei lavori è colui che è incaricato dal committente di un’opera del controllo sulla sua esecuzione. Il consueto rapporto bilaterale cliente – fornitore, che è la norma nelle industrie dei beni e dei servizi, nell’edilizia invece cede il passo alla costituzione di rapporti più complessi.
In questo eBook se ne traccia un profilo completo.
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Categoria: Cantieri
HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Il progetto ESTEEM | LinkedIn
ESTEEM ha come obiettivo quello di aumentare il livello di sicurezza nei cantieri edili in Europa, attraverso l’erogazione di interventi di formazione.
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I criteri dei sistemi di gestione applicati al coordinamento della sicurezza
Come gestire un cantiere definendo un processo di misurazione e monitoraggio, a integrazione e supporto di quello definito dalla norma come responsabilità del coordinatore per l’esecuzione? Per fare questo la sequenza può essere:
- definire cosa misurare, che naturalmente deve corrispondere o essere pertinente ai requisiti definiti dalla norma e agli obiettivi che ci si era dati in fase di redazione del PSC;
- determinare come eseguire il monitoraggio e le misurazioni, nonché come svolgere il confronto con gli obiettivi; in pratica le tecniche di misurazioni e monitoraggio, attraverso le quali si ottiene un numero che definisce la prestazione;
- stabilire quali saranno i criteri di valutazione;
- stabilire quando eseguire monitoraggio e misurazioni, questo in rapporto a come si sviluppano i processi all’interno dei quali occorre eseguire la misurazione;
- determinare quanto eseguire, valutare e comunicare i risultati, importante, in funzione a come si è deciso di articolare il processo della comunicazione, di cui al requisito 7.4, tenendo naturalmente conto dei requisiti stabiliti dalla legge, nel nostro caso, dall’art. 92. c. 1 lett. e).

Misurazione e monitoraggio implicano che gli strumenti per le registrazioni che siamo abituati a vedere utilizzate nei cantieri, più simili ad elaborati resoconti notarili, con tanto di invocazione apotropaica alla fine (il contenuto di questo verbale costituisce aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento), che a vere e proprie check list cambino il loro aspetto, predisponendosi per ospitare numeri (misurazioni) o, più appropriatamente, risultati del monitoraggio (conforme, non conforme).

La definizione di cosa misurare o assoggettare a monitoraggio è la questione strategica da affrontare per prima: è consigliabile che le categorie siano sufficientemente ampie da consentire l’aggregazione dei risultati, ma non generiche da non poterne distinguere il contenuto. Tanto per estremizzare, una sola voce generale riferita alle condizioni del cantiere (soddisfacente/non soddisfacente) probabilmente non consente di entrare nel dettaglio delle possibili deviazioni. Ma anche una checklist ultra-specialistica (sono state ruotate in direzione verticale le copiglie alle estremità dei vermi?) è utile solo se il nostro ambito è, appunto, talmente particolareggiato. Se l’obiettivo è quello di verificare come vengono implementate le prescrizioni del PSC si può partire dal contenuto che la norma definisce per questo, come, ad esempio, esemplata sul contenuto del D.Lgs. 81/2008, All. XV punti 2.2.1, 2.2.2, 2.2.3 e 2.2.4.
Leggi l’articolo I numeri del coordinatore sul numero 1/2021 di Igiene & Sicurezza del Lavoro di Wolters Kluwer.

Scegli la tua formazione personalizzata online
La pandemia è diventata un acceleratore del lavoro agile. Perché non approfittare di questa opportunità? Questo è un elenco dei corsi che ho elaborato più di recente, se ce n’è qualcuno che è di tuo interesse segnalamelo. Io poi mi metterò in contatto con te per inviarti approfondimenti e per definire i dettagli, inclusa la possibilità di personalizzarlo secondo le tue esigenze o quelle della tua organizzazione.
Per tutti i corsi è possibile ottenere gli attestati di partecipazione come aggiornamento per CSP/CSE, RSPP, formatore, secondo gli Accordi Stato Regioni, come Formatore Qualificato Locale AIAS.
The management of HSE documentation in construction companies – HSE People
Document management is a critical aspect in HSE systems in all kind of companies and especially in construction ones. Even more so, if they follow a management system, certified according to BS OHSAS 18001:2007, the new ISO 45001:2018 or ISO 14001:2015. Construction companies have the peculiarity that often their organization is temporary, linked to the needs of individual projects, and they have a weak supervision of corporate processes. This means that, even the big players, design the documentation management systems of their projects more according to the skills of the individual managers who have the good fortune to recruit, rather than because of well-considered corporate decisions. In the long run, this is proving to be a factor of weakness of these organizations, especially when they find themselves competing in the international market, where other organizations have made radical choices in this regard some years already.
Which documents
The management of documentation relating to safety and the environment in a construction company can be declined in various aspects; the main one concerns the ordinary management of documents functional to the definition of the company management system, their distribution, storage and withdrawal, in particular, of:
- policies;
- manuals;
- procedures
Then there are the records of the activities defined by company policies and procedures, such as:
- risk assessment;
- training;
- health surveillance;
- monitoring and measurements in the workplace;
- accident and injury investigation;
- internal reporting.
Policies and procedures can concern production, with the provision of instruments to organize and control key activities such as, for example:
- use, management and maintenance of machines and equipment;
- work permits;
- hot works;
- work at height;
- work in confined spaces.
- atmospheric emissions and discharges;
- waste management;
- noise;
- storage and use of hazardous materials.
Letters and communications of various kinds are also to be considered. For contracted activities, it is almost normal practice for the client to ask to be informed about plans and business processes, sometimes going so far as to subordinate the contractor’s operations to his approval of these. Furthermore, in these cases, the sharing of on-site monitoring data, letters and periodic reporting is a common practice.
Organization of the company and organization of the project
A company of this kind organizes its activity by projects, which means that the management of the documentation, its distribution, the collection of records and the reporting must have a first synthesis at this level, but must also be coordinated in more areas, department, territorial and corporate units.
Normally this type of activity is managed through the formal preparation of a set of more or less in-depth information, the actual application of which and the relative administration of records and reports is carried out with different degrees of informality which, it must be said, entail as many degrees of inefficiency. In recent years, however, the development of particular software platforms for sharing information and an increased need for competitiveness of companies, if not the specific requests of particularly professional clients, has led many of these to think about the adoption of PLM (Product Lifecycle Management) platforms, identifying the management of information related to the development of the project as a strategic factor for the success of the project.
A company that intends to equip itself with a tool of this kind, starting from the assumption that it has already implemented a management system, should first of all check the degree of formality with which this is applied: although PLM platforms have dramatically evolved in recent years in terms of simplicity and user-friendliness, their use still involves a certain level of discipline in the company. For an organization that manages its processes widely in an unofficial way, switching to a setting of all processes in this way can be too big a mouthful, which will simply be ignored by operators, who are faced with the need to radically change their way to work, they will continue to behave as they always had.
Therefore, it is better to privilege an introduction step by step, and then the circumstances will help to define the priorities: if it is a conveniently planned improvement measure, you can start from the highest level or strategic processes, and then expand the system to the rest of organization. It may happen that the need to adopt a system of this kind comes from external solicitations: a customer or a partner. In this case it will be necessary to make a virtue of necessity, and our plans will be dictated from the outside.
A phased approach
In any case, it would be advisable for the introduction of a PLM system, even limited to only some business processes, not to prescind from a broader evaluation and planning. This should serve to avoid the adoption of solutions without the possibility of development, closed in on themselves.
Originally published on HSE People.
HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Restiamo sul concreto | LinkedIn
Quando la Direttiva cantieri è stata introdotta in Italia, ci si è dimenticati di dare attuazione al suo sesto considerando, che osserva che le scelte progettuali o una carente pianificazione dei lavori sono la causa di più del 50% degli infortuni sul lavoro nei cantieri in Europa.
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Una questione culturale: HSE Manager Wolters Kluwer Italia | LinkedIn
Un progetto aggiornato deve considerare, assieme alle specifiche tecniche dell’oggetto da costruire, anche i criteri da seguire per la programmazione dei lavori in sicurezza e per la sua gestione ambientale sostenibile, e chi considera questi aspetti in contrasto con l’attività di costruzione è irrimediabilmente inadeguato a gestirlo.
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CDM 2015 for Italians
La conoscenza della normativa locale è fondamentale per quelle imprese italiane che hanno interessi all’estero. Da queste considerazioni nasce il seminario “CDM 2015 for Italians”, che oggi ho tenuto presso un’azienda che sta sviluppando le sue attività in particolare nel Regno Unito, dove abbiamo esaminato gli obblighi e le responsabilità della normativa britannica su salute e sicurezza, approfondendo l’analisi delle Construction and Design Management Regulations 2015, il recepimento inglese della Direttiva 92/57/CE sui cantieri temporanei e mobili.
Se volete approfondire anche voi vi segnalo Sicurezza e progettazione nel Regno Unito: alla scoperta della regola CDM 2015 e Gli inglesi lo fanno meglio!
To my professional network: Turkey, Middle East and North Africa
As I spend most of the year in Turkey, for family reasons, I would like to inform my professional network that I am available for freelance positions as a QHSSE consultant, auditor, trainer or for support for quality, health and safety and environment management systems, in English, in Izmir, Istanbul, Ankara or elsewhere in Turkey. I am also available to travel and work transfers from here to the Middle East and North Africa.
Tesekkurler ederim.
I piani della qualità nell’organizzazione aziendale e negli appalti
Un piano è un documento che descrive la strategia adottata per raggiungere un obiettivo, ovvero come tutte le attività vengono organizzate e coordinate per il fine che è stato dato. Per scrivere un buon piano, occorre determinare innanzitutto lo scopo, ovvero l’obiettivo; è poi necessario individuare i ruoli che saranno coinvolti per le operazioni, il comportamento atteso e le risorse messe a loro disposizione. Un elemento fondamentale per il piano è dimensione temporale: i piani hanno un inizio e una fine. Le attività che vengono gestite possono ripetersi periodicamente, a determinate scadenze o qualora si verifichino determinate condizioni.
Leggi l’articolo sul numero 8-9/2020 di Igiene e Sicurezza del Lavoro.