Ho appena completato la preparazione di un nuovo corso e-learning dedicato alla gestione del sistema della patente a punti nei cantieri. Riconosce 2 crediti formativi e ha un costo di 30 euro + IVA. Ma attenzione, non è il solito e-learning!
Grazie all’uso di uno strumento di sviluppo innovativo, questo corso privilegia l’interattività e l’apprendimento attivo, abbandonando la fruizione passiva a cui siamo abituati. Attraverso contenuti dinamici, quiz e attività pratiche, l’obiettivo è coinvolgere i partecipanti e facilitare una reale comprensione delle tematiche trattate.
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L’incidente di Brandizzo, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, ha sconvolto l’opinione pubblica quando cinque operai hanno perso la vita sui binari ferroviari a causa di gravi falle nel sistema di sicurezza. La Commissione parlamentare d’inchiesta ha prodotto una relazione sull’incidente, ma il documento manca di una ricostruzione chiara e approfondita dei fatti, non analizzando le cause specifiche che hanno portato alla tragedia e focalizzandosi erroneamente sul comportamento umano come causa principale. Questo approccio ignora i fattori organizzativi, tecnici e sistemici che spesso sono alla base degli incidenti, limitandosi a proposte generiche e senza collegamenti evidenti ai problemi concreti nei processi.
Il concetto di “cultura della sicurezza” viene trattato in modo superficiale, senza proporre strumenti concreti per la sua implementazione, e la partecipazione dal basso, fondamentale per la valutazione dei rischi, viene menzionata senza riferimento a pratiche consolidate come le Job Safety Analysis. A differenza del rapporto sull’incendio della Grenfell Tower a Londra, che ha individuato responsabilità precise e proposto soluzioni concrete, il documento sull’incidente di Brandizzo risulta deludente, mancando di un’analisi chiara e approfondita delle responsabilità e offrendo proposte vaghe non ancorate a problemi concreti.
Per migliorare realmente la sicurezza sul lavoro, è necessario partire dalla conoscenza del sistema, riconoscere le sue falle e adottare misure concrete per correggerle, anziché limitarsi a discorsi generici che, senza azioni reali, non portano alcun progresso significativo.
Puoi leggere Cosa emerge e cosa manca nel rapporto sulla strage di Brandizzo? su Teknoring.
Negli ultimi decenni, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro sono diventati temi sempre più rilevanti, coinvolgendo non solo la protezione fisica ma anche il benessere mentale e sociale dei lavoratori. La promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP), sostenuta dall’OMS sin dagli anni ’80, mira a migliorare la qualità della vita lavorativa e a prevenire le malattie attraverso interventi mirati, andando oltre le misure di sicurezza tradizionali. WHP non è solo un dovere etico e legale per le aziende, ma rappresenta un vantaggio strategico, aumentando la produttività, riducendo i costi legati a malattie e infortuni, e migliorando la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti.
È strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare quelli riguardanti salute e benessere, lavoro dignitoso e crescita economica, e consumo e produzione responsabili, rafforzando l’importanza di un approccio olistico e sostenibile nella gestione delle risorse umane. In Italia, regioni come Friuli-Venezia Giulia e Lombardia stanno implementando programmi di WHP per creare ambienti lavorativi più sani e sicuri, focalizzandosi su alimentazione equilibrata, attività fisica, politiche antifumo e riduzione dello stress. Integrare strategie di sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare un ambiente sano, produttivo e sostenibile, portando benefici sia ai lavoratori sia alle aziende nel lungo termine.
Puoi leggere l’articolo WHP: promozione del benessere aziendale sul blog di Vistra.
Una società civile dimostra la sua evoluzione prendendosi cura dei suoi membri più deboli e vulnerabili, un principio radicato nella storia e che si riflette anche in moderne iniziative internazionali come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo programma mira a promuovere un progresso equo e sostenibile, evidenziando come il benessere individuale sia intrinsecamente collegato alla salute del pianeta e della comunità globale. Il concetto di ESG ha introdotto un cambio di paradigma, incentivando le aziende ad adottare pratiche sostenibili e responsabili, non solo per conformarsi a norme, ma per anticipare le esigenze future.
Parallelamente, normative come la Legge n. 68/1999 in Italia e la Prassi di Riferimento UNI/PdR 159:2024 mirano a migliorare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, contribuendo sia a ridurre l’isolamento sociale sia a stimolare la crescita economica. In questo contesto, l’inclusione lavorativa non è solo una questione di giustizia sociale, ma rappresenta una strategia che può portare vantaggi tangibili all’economia e alle aziende. Promuovere una cultura inclusiva e sostenibile riflette una sintesi di etica e pragmatismo, dimostrando come anche iniziative apparentemente motivate da necessità economiche possano favorire cambiamenti positivi su larga scala.
Puoi leggere l’articolo La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità sul numero 8-9/2024 di ISL.
La sicurezza sul lavoro è fondamentale per il benessere dei dipendenti e il successo di un’azienda, e richiede più della semplice attuazione di regole: è cruciale coinvolgere il personale e motivarlo attivamente. Gli HSE manager possono svolgere un ruolo chiave in questo processo utilizzando la comunicazione positiva per trasformare la percezione della sicurezza da un insieme di regole a un valore condiviso. La comunicazione positiva aumenta la consapevolezza dei dipendenti, rafforza comportamenti sicuri e crea un ambiente di fiducia, rendendo la sicurezza un’opportunità piuttosto che un obbligo.
Utilizzare strumenti di comunicazione efficaci, come newsletter, piattaforme digitali e incontri di lavoro, è essenziale per garantire che i messaggi di sicurezza raggiungano tutti i dipendenti. Evidenziare i successi e riconoscere i comportamenti sicuri aiuta a mantenere alta la motivazione e a promuovere una cultura del riconoscimento, creando un effetto positivo a cascata. Coinvolgere attivamente i dipendenti attraverso il feedback e il monitoraggio continuo garantisce che le pratiche di sicurezza siano sempre rilevanti ed efficaci, contribuendo a un ambiente di lavoro sicuro e produttivo.
Leggi l’articolo Comunicare successi in sicurezza sul blog di Vistra.
Il data analytics implica l’analisi di dati grezzi per trarre conclusioni utili, coinvolgendo fasi come raccolta, pulizia, elaborazione e interpretazione dei dati. Utilizzando algoritmi e modelli statistici, si identificano pattern e tendenze, trasformando le analisi in informazioni pratiche per guidare decisioni aziendali. Per gli HSE manager, competenze analitiche come statistica, gestione dei dati e uso di software analitici sono fondamentali per sfruttare il data analytics.
La raccolta, il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati storici migliorano la sicurezza, permettendo l’identificazione di tendenze e l’implementazione di misure proattive. Lo sviluppo di soluzioni basate sui dati richiede un processo strutturato e continuo monitoraggio per garantire l’efficacia degli interventi. Infine, la comunicazione dei risultati è essenziale, affrontando anche le sfide e le considerazioni etiche legate all’implementazione del data analytics.
Puoi scaricare lo speciale Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza, cliccando qui. È richiesta la registrazione.
Gli infortuni sul lavoro sono eventi che impattano profondamente la vita dei lavoratori e l’operatività delle aziende, con l’opinione pubblica sempre più sensibile a queste notizie. Questa crescente attenzione può spingere le aziende a migliorare le condizioni di sicurezza e a implementare pratiche più responsabili. L’INAIL, ente italiano preposto alla gestione degli infortuni sul lavoro, offre assistenza ai lavoratori attraverso indennità economiche, cure mediche e programmi di riabilitazione, oltre a raccogliere e analizzare dati sugli infortuni.
Il modello INAIL di denuncia degli infortuni, fondamentale per segnalare incidenti, richiede la raccolta di dettagli sull’azienda, il lavoratore e le circostanze dell’infortunio. Le procedure di denuncia sono rigorose, con obblighi specifici per il datore di lavoro, e l’INAIL assicura che i lavoratori ricevano l’assistenza necessaria e che gli incidenti siano adeguatamente registrati e analizzati.
Comunque, solo indagini approfondite, utilizzando strumenti come la Root Cause Analysis, aiutano le aziende a identificare e risolvere le cause strutturali degli incidenti, migliorando la sicurezza sul lavoro.
Puoi leggere l’articolo Infortuni e modello INAIL: casi esempio e procedure su Teknoring.
Gli standard dei sistemi di gestione regolano i processi organizzativi per mantenere il controllo su qualità, ambiente e sicurezza, promuovendo il miglioramento continuo; tuttavia, molte organizzazioni vedono la certificazione solo come un obbligo formale, limitandosi a implementare processi minimi per superare gli audit, senza un reale impegno verso il miglioramento continuo. Questo approccio può limitare i benefici della certificazione, come l’ottimizzazione operativa e la soddisfazione del cliente, compromettendo la trasparenza e l’efficacia aziendale.
La politica aziendale stabilisce la direzione strategica, con obiettivi concreti in aree come sicurezza sul lavoro, sostenibilità e innovazione, che devono essere tradotti in azioni tangibili. La misurazione del successo richiede un approccio ciclico di miglioramento continuo, con il ciclo PDCA e l’analisi delle cause radice, mentre gli indicatori quantitativi e qualitativi sono essenziali per monitorare le prestazioni e guidare decisioni informate per il miglioramento costante.
Essere un HSE manager richiede molto più della semplice conoscenza delle normative, includendo competenze organizzative e capacità di gestione delle risorse umane. Gli HSE Manager possono essere suddivisi in cinque tipi distinti: il Campione della Conformità, il Visionario della Sostenibilità, il Mentore Empatico, l’Innovatore Tecnologico, e il Negligente Inconsistente.
Il Campione della Conformità si concentra sul rispetto scrupoloso delle normative, mentre il Visionario della Sostenibilità integra sicurezza e sostenibilità ambientale. Il Mentore Empatico guida con empatia e supporto, e l’Innovatore Tecnologico abbraccia le ultime tecnologie per migliorare la sicurezza. Il Negligente Inconsistente, invece, è caratterizzato dalla mancanza di competenza e responsabilità, preferendo nascondersi dietro la burocrazia.
Il concetto tradizionale di un unico lavoro per tutta la vita è in crisi da tempo a causa dell’invecchiamento della popolazione e della crisi economica, richiedendo un’estensione della vita lavorativa. Ciò ha portato alla necessità di promuovere un invecchiamento attivo nei luoghi di lavoro, affrontando sfide come l’adattamento dell’ambiente lavorativo alle capacità cambianti dei lavoratori anziani. La promozione dell’invecchiamento attivo richiede un approccio inclusivo che coinvolga diversi attori e richiede modifiche strutturali significative nel concetto stesso di lavoro.
Integrare il coordinamento medico tra medici del lavoro e di famiglia può migliorare la gestione della salute dei lavoratori anziani, contribuendo alla prevenzione precoce delle malattie e all’adattamento delle mansioni lavorative. Questo cambiamento richiede un’immediata azione coordinata da parte delle istituzioni e delle imprese per garantire la sostenibilità del mercato del lavoro in un contesto di cambiamenti senza precedenti.