Sono un consulente QHSSE e sostenibilità con oltre 30 anni di esperienza in vari paesi, tra cui Africa, Europa dell'Est e Medio Oriente. Ho maturato una profonda conoscenza delle sfide e delle opportunità in ambienti culturali e normativi differenti.
Supporto le aziende a soddisfare requisiti normativi e a dimostrare impegno per sostenibilità e responsabilità sociale. Offro servizi di sviluppo di politiche e procedure QHSSE allineate a standard internazionali, con valutazioni del rischio e audit per identificare aree di miglioramento. Erogo formazione su QHSSE e sostenibilità per preparare il personale a operare in sicurezza, assisto nel rispetto di standard come ISO 45001, ISO 14001, ISO 9001 e ISO 44001, e fornisco consulenza su strategie sostenibili, quali efficienza energetica e gestione rifiuti.
La mia esperienza e competenza sono a disposizione per migliorare le performance QHSSE della tua organizzazione. Per informazioni, contattami.
Sebbene abbia introdotto l’obbligo di formazione per i datori di lavoro, il contenuto sembra essere il minimo richiesto, e la valutazione dell’efficacia della formazione appare come un adempimento burocratico. L’accordo presenta alcune contraddizioni con la legge e lascia alcune questioni irrisolte, come la formazione dei coordinatori per la sicurezza.
Questo solleva preoccupazioni su una possibile confusione nel settore della sicurezza sul lavoro. Resta da vedere come questi problemi saranno affrontati nella versione finale dell’accordo e come influenzeranno il settore.
La cultura della sicurezza sul luogo di lavoro è fondamentale per prevenire gli incidenti, un concetto che coinvolge la consapevolezza tra i lavoratori dell’importanza della sicurezza e l’adozione di comportamenti sicuri. Esempi come Chernobyl e Piper Alpha hanno dimostrato l’importanza di una cultura della sicurezza, perché in ambedue i casi, gli incidenti sono derivati da una serie di errori umani, dal mancato rispetto delle procedure di sicurezza, dalla comunicazione inefficace tra i lavoratori e dalla scarsa comprensione della responsabilità sia individuale che collettiva.
Il prossimo 15 settembre parteciperò al convegno Sicurezza sul lavoro, oltre gli obblighi di legge, organizzato per i 25 anni di Lisa Servizi. Il convegno si terrà all’Hotel Ai Pini, di Venezia Mestre, ammissione su invito, ma sarà anche trasmesso in diretta streaming su Facebook, Linkedin e YouTube, puoi cliccare per iscriverti.
La mia comunicazione si concentrerà sull’andamento degli infortuni sul lavoro in Italia prima e dopo l’implementazione delle direttive europee: l’Italia mostra numeri preoccupanti in termini di infortuni mortali e non mortali, posizionandosi tra i primi paesi in Europa per entrambi i tipi di incidenti. Questa situazione ha notevoli implicazioni economiche, con i costi degli infortuni che incidono significativamente sul PIL italiano, limitando la competitività del paese. Inoltre, la qualità del sistema sanitario e della protezione sociale in Italia è un punto critico, in quanto i lavoratori infortunati sono costretti a sostenere una parte significativa dei costi delle cure mediche, sollevando interrogativi sulla qualità delle cure e sulla necessità di migliorare l’efficienza del sistema.
Si rifletterà sulla cultura aziendale, la formazione dei lavoratori e la responsabilità individuale nel contesto degli infortuni sul lavoro. Infine, si sottolineerà la necessità di un cambiamento significativo nell’approccio italiano alla sicurezza sul lavoro, dalla mera adesione formale all’effettiva attuazione delle norme. Sotto questo aspetto, il modello britannico di tutela della salute e sicurezza sul lavoro sarà citato come esempio di successo nella trasformazione di un sistema in passato con prestazioni comparabili a quello italiano a un livello di eccellenza globale. Fattori chiave includono l’adozione di obiettivi chiari, la semplificazione normativa, la correlazione tra definizione e repressione delle norme, e un investimento nelle competenze professionali.
Ho sviluppato un corso di aggiornamento per i lavoratori (sei ore) in linea con le previsioni del Decreto Legislativo 81 del 2008, che stabilisce le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia e richiede che i lavoratori ricevano una formazione periodica per garantire la loro sicurezza e promuovere la sostenibilità in azienda.
Questo nuovo corso, dal titolo Sicurezza e sostenibilità, copre una vasta gamma di argomenti, tra cui sicurezza, salute, ambiente e responsabilità sociale, oltre a concentrarsi sulla mobilità sostenibile, in linea con la norma, che richiede che i lavoratori siano formati su questi aspetti per garantire condizioni di lavoro sicure e promuovere pratiche sostenibili.
Il sistema legale nel nostro Paese non richiede obbligatoriamente investigazioni approfondite per gli infortuni sul lavoro; le leggi si concentrano principalmente sulla denuncia e registrazione degli incidenti, con requisiti minimi per le informazioni fornite. Tuttavia, le buone pratiche professionali richiedono un’indagine più completa per comprendere le cause degli eventi, e le aziende dovrebbero fornire formazione adeguata agli investigatori, poiché le indagini per ricostruire gli incidenti non cercano una verità univoca ma costruiscono modelli plausibili degli eventi e delle cause. È fondamentale comprendere le cause immediate, sottostanti e radice, fornendo una prospettiva sistematica e completa.
Un’adeguata formazione è essenziale per le aziende che intendono condurre indagini sugli incidenti perché, sebbene le leggi non ne impongono la necessità, la pratica professionale moderna enfatizza l’importanza di indagini dettagliate per migliorare la prevenzione degli infortuni. Le indagini dovrebbero analizzare non solo gli incidenti, ma anche near-miss, atti e condizioni pericolose. La formazione di qualità deve includere esercitazioni pratiche, affrontando scenari reali e sviluppando le capacità di analisi, ricordando che la gestione delle relazioni durante l’indagine e le dinamiche interpersonali sono altrettanto importanti.
La prevenzione degli infortuni nella guida dei veicoli aziendali è fondamentale, perché gli incidenti stradali sono pericolosi per i lavoratori e l’azienda stessa e sono rilevanti nell’analisi degli infortuni aziendali, derivando da fattori legati al lavoro e influenzare la sicurezza stradale.
Il rispetto delle regole del codice della strada promuove una cultura di sicurezza aziendale, migliorando la disciplina di guida e la consapevolezza dei dipendenti. La guida sicura contribuisce alla sicurezza di tutti gli utenti stradali, riduce le responsabilità legali e finanziarie dell’azienda e favorisce una cultura di sicurezza generale, richiedendo formazione, valutazione dei rischi e coinvolgimento dei dipendenti.
La selezione del personale è fondamentale per le organizzazioni poiché influenza la qualità e la produttività del personale. Tradizionalmente, l’attenzione si è concentrata sulla capacità di lavorare sotto stress, ma in un’epoca di priorità di sostenibilità e sicurezza sul lavoro, questa prospettiva va rivalutata. La sostenibilità riguarda l’agire etico e responsabile, mentre la sicurezza sul lavoro è fondamentale per un ambiente protetto.
La richiesta di lavorare sotto stress può portare a burnout e a una cultura aziendale negativa. Valutare competenze trasversali come la resilienza e la gestione del tempo è essenziale: approcci alternativi includono valutare esperienze passate e simulazioni di situazioni lavorative, soft skills come la comunicazione sono altrettanto importanti.
Promuovere una cultura aziendale che incentivi il benessere dei dipendenti e gestisca lo stress è fondamentale per creare un ambiente sano e produttivo.
Il documento tecnico “La nuova prevenzione incendi nei luoghi di lavoro” si propone di fornire agli operatori una visione complessiva delle normative antincendio più recenti, raccogliendo, sintetizzando e collegando le disposizioni attuali. Il testo riepiloga criteri per la prevenzione degli incendi, la gestione delle emergenze, i requisiti per il personale e la formazione necessaria. Nel contesto normativo degli ultimi vent’anni, il Decreto Ministeriale del 1998 è stato rilevante, ma l’evoluzione normativa, in particolare con il Decreto Ministeriale del 2015, ha richiesto significativi cambiamenti per allinearsi alle nuove metodologie di valutazione del rischio incendio.
Il D.Lgs. 81/2008 richiama misure generali per la sicurezza, e recentemente sono stati introdotti tre decreti monotematici (settembre 2021) focalizzati su controlli, gestione della sicurezza antincendio e valutazione dei rischi. Questi decreti dettagliano norme, corsi di formazione e requisiti per il personale coinvolto, migliorando la chiarezza e agevolando l’aggiornamento futuro. Inoltre, viene introdotto un “Minicodice” semplificato per luoghi di lavoro a basso rischio di incendio, delineando criteri specifici e misure ridotte, in coerenza con il Codice di prevenzione incendi.
Puoi leggere l’articolo Prevenzione incendi nei luoghi di lavoro: un riepilogo aggiornato su Teknoring.it.
Gli incidenti stupidi sono eventi evitabili, spesso causati da comportamenti imprudenti o negligenza sul posto di lavoro, che possono avere conseguenze gravi, persino fatali. È essenziale promuovere una cultura della sicurezza in azienda, dove ogni lavoratore sia consapevole dell’importanza di seguire le procedure di sicurezza e adottare comportamenti responsabili. La sottovalutazione dei rischi e la mancanza di attenzione alla sicurezza sono tra le cause principali di questi incidenti. Per prevenirli, bisogna evitare distrazioni, prendersi il tempo necessario, rispettare le regole e segnalare situazioni pericolose. Solo attraverso un approccio proattivo alla sicurezza si può garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti.
Gli infortuni in itinere rappresentano una parte significativa degli infortuni sul lavoro in Italia. Nel 2022, il 27,5% di tutti gli infortuni mortali è stato classificato come infortunio in itinere, mostrando un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. Questi infortuni causano gravi lesioni e un alto costo umano per le vittime e le loro famiglie e la loro prevenzione è essenziale per mantenere la produttività aziendale e ridurre i costi.
Una strategia globale HSE che consideri la pianificazione del lavoro, infrastrutture stradali sicure e comportamenti degli utenti può contribuire a una maggiore sicurezza durante gli spostamenti casa-lavoro. L’Italia sta implementando un Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 per ridurre il numero di vittime e feriti gravi degli incidenti stradali; un approccio completo coinvolgendo istituzioni, aziende e lavoratori può promuovere la sicurezza stradale come priorità, contribuendo anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
Puoi leggere l’articolo Infortuni in itinere, una strategia globale di prevenzione su ISL numero 7/2023.