Gestione HSE e tool digitali: come coordinare la sicurezza in mobilità?

La possibilità di fare videoconferenze è solo l’aspetto più visibile di questa rivoluzione. Anche questi strumenti erano disponibili da anni, e venivano utilizzati timidamente, quando proprio non c’era alternativa. L’uso considerevole che se ne è fatto in questi mesi ha accelerato la loro evoluzione, e ora sono disponibili soluzioni molto sofisticate, a prezzi accessibili, che rendono possibile l’esecuzione di vere e proprie attività in gruppo, probabilmente meglio di quanto si potrebbe fare dal vivo, con la possibilità di lavorare assieme sui medesimi documenti, e miglioramenti dell’esperienza che riescono a surrogare anche una sorta di esperienza prossemica, quella data dalla presenza fisica delle persone nel medesimo ambiente. Le videoconferenze hanno consentito di relazionarsi con i colleghi, rimpiazzando le riunioni, ma hanno avuto grandi ricadute nel mondo della formazione.

La decisione di frequentare fisicamente un corso o un seminario, ha una serie di ricadute organizzative rilevanti nella gestione del tempo del professionista: dalla prenotazione alla pianificazione dell’itinerario, alla gestione dei tempi del viaggio, tanto da contribuire a definire la “taglia” del corso, che in passato difficilmente scendeva sotto la mezza giornata per giustificare l’impegno correlato. Con la formazione online, il tempo che era necessario dedicare alla “preparazione” della frequenza del corso, si è improvvisamente azzerato, e si stanno definendo dei formati in cui le sessioni hanno durate ridotte, ma sono proposte con frequenze più serrate.

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HSE Manager Wolters Kluwer Italia: ISO – nuovo standard sulla formazione a distanza | LinkedIn

La pandemia ci ha obbligato ad utilizzare le tecnologie della comunicazione a distanza. Queste erano disponibili ormai da anni, ma una certa inerzia sociale non ce le faceva apprezzare, e restavano lì, trascurate. Durante questi mesi, la formazione a distanza molto spesso è stato l’unico modo per continuare a svolgere queste attività, e abbiamo dovuto farci una esperienza in corsa.

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Episodio 2 – Comunicare la sicurezza fa bene (e costa poco)

Farsi capire è stato sempre importante. Ma è diventato un elemento cruciale nella progettazione della sicurezza, in un’azienda come in qualsiasi organizzazione. Come colpire l’attenzione? E come gestire difficoltà linguistiche?

È on line il nuovo episodio di “Il rischio è il mio mestiere”.

Episodio 1 – Alla scoperta dei near-miss, i “quasi incidenti” che circondano il nostro quotidiano | il podcast

I near-miss sono degli eventi pericolosi che, per una combinazione di fattori spaziali e temporali, non hanno prodotto danni, né alle cose né alle persone. Sono situazioni che si sviluppano in un arco di tempo, anche breve, a differenza dalle condizioni pericolose, che invece sono fasi statiche, permanenti. Per esempio, una condizione pericolosa è la mancanza di un parapetto per i lavori in quota mentre un near-miss è un martello che cade, senza colpire nessuno.

La guida sicura – I Corsi di ISL

Sempre più attività lavorative prevedono la guida di autoveicoli. Questi sono utilizzati per durate crescenti e ciò ha ripercussioni sulle statistiche degli infortuni: ad oggi, gli incidenti sul lavoro che coinvolgono veicoli costituiscono una parte rilevante del fenomeno infortunistico aziendale e sono in crescita. In più, dal momento che i veicoli a motore sono utilizzati non solo per attività lavorative o per i movimenti verso e dal luogo di lavoro, ma anche per uso personale, questo è il tipico caso in cui i comportamenti e gli atteggiamenti adottati in privato e sul luogo di lavoro e viceversa, si influenzano.

Gli obiettivi di questo corso sono:

  • approfondire i criteri per la scelta, l’utilizzo, la gestione e il controllo di autoveicoli per scopi lavorativi;
  • individuare i pericoli correlati alla guida, nonché le strategie per definirne i controlli;
  • determinare i comportamenti che è opportuno rispettare alla guida, così come quelli che è consigliato evitare.

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L’instant-ebook sulla ISO/PAS 45005:2020 General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic

Nel dicembre del 2020 l’International Organization for Standardization, ISO, ha pubblicato il documento ISO/PAS 45005:2020, linee guida per il lavoro in sicurezza durante la pandemia di COVID-19. Si tratta di una norma volontaria, il cui rispetto non è possibile certificare, che nasce con l’obiettivo di supportare le organizzazioni di qualsiasi tipo e dimensione nel prendere contromisure efficaci contro la pandemia, dimostrare che sono stati presi in considerazione i rischi legati al contagio in maniera sistematica e istituire un sistema che sia in grado di adattarsi tempestivamente ed in maniera efficace agli eventuali cambiamenti di scenario.

La linea guida è stata sviluppata in sei mesi da esperti provenienti da 26 paesi, ed è stata approvata dal comitato ISO/TC 283, nel quale lavorano rappresentanti di 80 nazioni. Naturalmente ha come riferimento lo standard ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro – questo sì, certificabile – ed è stato sviluppato adottando l’approccio dei sistemi di gestione, basandosi sul ciclo PDCA. Non si tratta quindi di istruzioni operative, quanto piuttosto dell’indicazione di come strutturare la propria organizzazione in modo da gestire in maniera sistematica le minacce e le opportunità derivanti dalla condizione di pandemia, con un approccio che punti al miglioramento continuo dei processi e dei risultati ottenuti.

La sfida della ISO/PAS 45005:2020

La vera sfida, qui, è quella dell’integrazione di una mentalità predittiva ed analitica nei processi critici dell’organizzazione. Questo può essere un lascito positivo della pandemia, da adottare per preparare i tempi migliori che verranno. Richiede, però, un cambiamento di passo nella consapevolezza di quanto i processi dell’organizzazione siano intrecciati tra di loro, e delle ricadute che eventuali anomalie possano provocare, cambiamento che non sarà facile da raggiungere.

Qui puoi scaricare il mio instant-ebook sullo standard ISO/PAS 45005:2020 Occupational health and safety management, previa registrazione.

Figliuolo dà la sveglia sulla scuola: “Presto un piano sul testing per ripartire in sicurezza a settembre” | L’HuffPost

Finalmente! Qualcuno che si preoccupa di programmare in anticipo.

“Fare presto per far ripartire la scuola, di ogni ordine e grado, in sicurezza e in presenza dal prossimo anno scolastico” per “evitare che si ripeta quel che è successo da settembre a oggi”, con la scuola riaperta e richiusa a ogni sbalzo della curva epidemica. Questo, in sintesi, il messaggio – in parte esplicito in parte contenuto tra le righe – affidato alla lettera che la struttura commissariale per l’emergenza ha inviato qualche giorno fa a Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione, Protezione Civile, Comitato tecnico scientifico, Istituto Superiore di Sanità e Inail.

Figliuolo dà la sveglia sulla scuola: “Presto un piano sul testing per ripartire in sicurezza a settembre” | L’HuffPost

HSE Manager Wolters Kluwer: Una rivoluzione culturale | LinkedIn

È una rivoluzione culturale che già stata registrata dalle norme del settore: il luogo di lavoro non è più solamente un incrocio tra organigrammi e attrezzature per la produzione, ma dove fondare e fare prosperare una comunità umana.

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