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Top 5 Articoli 2024: Lezioni e Riflessioni

Da quando ho iniziato a scrivere, ho notato come certi argomenti tecnici possano riscuotere molta attenzione, soprattutto se inseriti in racconti o riflessioni più ampie. Nel 2024, cinque articoli si sono distinti per numero di letture e condivisioni. Ecco una veloce panoramica, dal primo all’ultimo in classifica.

Aggiornare il PSC (2019)
Questo articolo non ne vuole sapere di finire nel dimenticatoio. Da chi si occupa di cantieri a chi è curioso di scoprire i retroscena dei Piani di Sicurezza e Coordinamento, molti lettori continuano a trovare spunti utili in questa sorta di guida pratica. L’interesse deriva dal bisogno di non inciampare nei soliti errori, sia nella preparazione sia nella gestione operativa dei documenti.

Pubblicato il nuovo Accordo Stato-Regioni (2024)
Qui ho optato per l’ironia, puntando il dito sul ritardo abissale della revisione dell’Accordo: un tema che ha scandalizzato parecchi colleghi. Nel testo ho dipinto scenari grotteschi, tra annunci mirabolanti e rinvii continui, per sdrammatizzare il malcontento di chi si sente messo alle strette da una burocrazia ballerina. Un grande successo!

Quando chiedere le idoneità alla mansione nei lavori in appalto (2023)
In queste righe ho cercato di dare risposte a domande che ricevo spesso: a chi spettano le certificazioni, in quali casi vanno richieste e come non scivolare in pasticci amministrativi. L’intento era di fare chiarezza sui passaggi più delicati, evitando di complicare la vita a chi gestisce appalti e contratti.

L’uomo che cercava gli errori: i modelli di James T. Reason (2021)
Ho dedicato questo approfondimento alle ricerche di Reason e alla sua capacità di analizzare i meccanismi che portano agli sbagli. Il concetto chiave è non ridurre tutto a “colpe individuali” ma inquadrare i processi che facilitano certe sviste. Chi segue la psicologia o la sicurezza trova spunti interessanti per potenziare la prevenzione.

Cultura della sicurezza e consapevolezza (2021)
Qui affronto l’idea di passare da un insieme di regole scritte a un vero senso di responsabilità condivisa. Ho ricevuto parecchi commenti di lettori che si riconoscono in questa transizione: la sicurezza, se vissuta come un impegno comune e non solo burocratico, diventa più solida e sentita.

Scrivere di sicurezza non significa solo elencare procedure: si possono affrontare norme e linee guida con toni differenti, a volte seri, a volte più ironici. Il 2024 ha mostrato che c’è sempre fame di informazioni e voglia di esplorare gli aspetti quotidiani del lavoro.

Guardando al 2025, ci si aspetta che il nuovo Accordo Stato-Regioni venga finalmente approvato e porti un po’ di chiarezza, soprattutto su temi rimasti in sospeso. Sul fronte degli argomenti forti, molti prevedono un’attenzione crescente agli aspetti psicologici della sicurezza, con l’obiettivo di ridurre errori dovuti a stress e carichi mentali. Non mancherà l’interesse verso le nuove tecnologie e modalità di formazione più flessibili, con richiedono aggiornamenti ripetuti. L’auspicio è di proseguire nel migliorare la consapevolezza di tutti: meno scartoffie inutili, più soluzioni reali. E, magari, un pizzico di leggerezza in più per affrontare le inevitabili sfide.

Avete commenti o osservazioni?

Introduzione al QHSE: garantire qualità, salute, sicurezza e ambiente nelle organizzazioni | Vistra

Il QHSE, acronimo di Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente, rappresenta un approccio integrato che le aziende adottano per garantire prodotti e servizi di qualità, tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori e ridurre l’impatto ambientale. Questo sistema aiuta le imprese a migliorare l’efficienza operativa, a ridurre i costi e a ottenere un vantaggio competitivo sul mercato. I suoi componenti principali includono la gestione della qualità, la protezione della salute e la sicurezza dei dipendenti, oltre all’adozione di pratiche ambientali sostenibili.

L’implementazione di un sistema QHSE richiede un impegno a tutti i livelli aziendali, dalla leadership alla formazione dei dipendenti. Le certificazioni ISO, come la ISO 9001 per la qualità, la ISO 14001 per l’ambiente e la ISO 45001 per la sicurezza, supportano la conformità e la credibilità aziendale. Per finire, il futuro del QHSE sarà sempre più legato alla sostenibilità e a una cultura aziendale che promuove responsabilità e miglioramento continuo.

Puoi leggere l’articolo Introduzione al QHSE: garantire qualità, salute, sicurezza e ambiente nelle organizzazioni sul blog di Vistra.

Come la CSDDD ridefinisce la responsabilità aziendale e le pratiche di sostenibilità in Italia | ISL

La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), entrata in vigore il 25 luglio 2024, obbliga le grandi aziende dell’UE a gestire i rischi di sostenibilità lungo le catene di valore globali. Questo quadro normativo mira a prevenire impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente, armonizzando le normative tra gli Stati membri per evitare frammentazioni legislative.

Basata su linee guida internazionali come quelle dell’OCSE, la direttiva promuove la trasparenza, responsabilizzando le imprese nella rendicontazione delle loro attività. Le PMI non sono soggette direttamente, ma subiscono effetti indiretti, dovendo rispettare standard imposti dai partner più grandi. La direttiva include misure di controllo, sanzioni e responsabilità civile per garantire conformità ed equità. Gli Stati membri dovranno recepire la norma nei prossimi due anni, istituendo meccanismi di supporto e monitoraggio adeguati.

Leggi l’articolo Come la CSDDD ridefinisce la responsabilità aziendale e le pratiche di sostenibilità in Italia sul numero 12/2024 di ISL.

Safety e security: integrazione della sicurezza sul lavoro e della sicurezza fisica durante le trasferte | Vistra

La protezione dei lavoratori durante le trasferte aziendali richiede l’integrazione di safety e security per affrontare sia i rischi interni legati all’ambiente di lavoro sia le minacce esterne, come criminalità e terrorismo. La figura del professionista della security, definita dalla norma UNI 10459, è centrale nell’elaborare politiche di sicurezza, gestire emergenze e formare i lavoratori, garantendo la protezione di persone e beni aziendali. L’adozione di linee guida come la norma ISO 31030 permette una pianificazione dei viaggi che include la valutazione del contesto locale, la formazione del personale e lo sviluppo di protocolli per gestire le emergenze.

Casi come la sentenza Bonatti evidenziano la necessità di considerare rischi fisici e ambientali, sottolineando le responsabilità dei datori di lavoro nella tutela dei dipendenti in contesti internazionali. La pianificazione delle trasferte richiede strumenti di comunicazione sicuri, l’accesso a informazioni affidabili e l’utilizzo di tecnologie che garantiscano la sicurezza anche in condizioni critiche. Infine, è essenziale predisporre coperture assicurative complete, adattate ai rischi specifici delle destinazioni, per tutelare i lavoratori da eventuali incidenti o emergenze.

Puoi leggere tutto l’articolo Safety e security: integrazione della sicurezza sul lavoro e della sicurezza fisica durante le trasferte sul sito web di Vistra.

ISO 53800: verso l’uguaglianza di genere nelle aziende | ISL

In Italia persistono significative disparità di genere, con un divario retributivo del 14,3% e una penalizzazione post-maternità che limita salari e opportunità di carriera per le donne. Sebbene le donne siano mediamente più istruite rispetto agli uomini, questo non garantisce loro migliori opportunità lavorative o una rappresentanza adeguata nei ruoli di vertice. Una maggiore partecipazione femminile al lavoro, come avviene in Germania, potrebbe aumentare la produttività e il PIL, riducendo le disparità economiche e sociali.

Politiche inclusive che favoriscono la conciliazione tra lavoro e vita privata possono abbattere le barriere strutturali e culturali che limitano l’occupazione femminile in Italia. Strumenti come l’ISO 53800 e la UNI/PdR 125 offrono linee guida utili per integrare l’uguaglianza di genere nelle strategie aziendali e nei sistemi di gestione. Anche se un vero cambiamento richiede una leadership consapevole e un impegno culturale per trasformare l’uguaglianza in un elemento centrale della crescita economica e sociale.

Puoi leggere l’articolo ISO 53800: verso l’uguaglianza di genere nelle aziende sul numero 11/2024 di ISL

Si può imparare a gestire le emergenze dalla Dana di Valencia? | Teknoring

Le alluvioni recenti in Valencia e in Romagna mettono in evidenza la crescente vulnerabilità ai fenomeni meteorologici estremi e la necessità di una gestione più efficace delle emergenze. Sebbene entrambe le regioni condividano rischi idrogeologici, si distinguono per infrastrutture e tradizioni nella gestione del territorio. Il consumo di suolo e la scarsa percezione del rischio in alcune aree hanno aggravato gli impatti, ma la solidarietà locale ha mostrato l’importanza delle reti sociali e del volontariato.

È fondamentale rafforzare le infrastrutture idrauliche, pianificare strategie di resilienza e coinvolgere attori economici nella difesa del territorio. Solo un approccio coordinato tra governi, amministrazioni locali e comunità può garantire risposte efficaci e sostenibili. Questi eventi rappresentano un’occasione per promuovere una cultura della prevenzione e della resilienza.

Puoi leggere l’articolo Si può imparare a gestire le emergenze dalla Dana di Valencia? su Teknoring.

Risk assessment in conformità alla ISO 45001 | Vistra

Il rischio strategico si riferisce alle decisioni e alle azioni che influenzano la capacità dell’azienda di raggiungere obiettivi a lungo termine, considerando non solo la conformità legale ma anche le aspettative delle parti interessate. La gestione di questi rischi richiede un approccio proattivo che garantisca continuità operativa e adattabilità ai cambiamenti.

L’attitudine al rischio, ovvero la propensione dell’organizzazione ad accettare o evitare rischi, è determinante per scegliere le misure preventive: un’azienda avversa al rischio può preferire l’esternalizzazione delle attività pericolose, una neutrale potrebbe adottare un approccio graduale, mentre una più propensa potrebbe mantenere le attività con misure di controllo stringenti. In tutti i casi, l’obiettivo è ridurre il rischio residuo a livelli accettabili, assicurando sicurezza e conformità.

Puoi leggere l’articolo Risk assessment in conformità alla ISO 45001 sul blog di Vistra.

Tutela dei dati personali in cantiere: come gestire correttamente le immagini dei lavoratori | Teknoring

La gestione delle immagini nei cantieri richiede un equilibrio tra la documentazione delle attività e la tutela della privacy dei lavoratori, riconosciute come dati personali soggetti a GDPR. L’informativa ai lavoratori sull’uso delle immagini e la minimizzazione della raccolta sono pratiche essenziali per evitare violazioni.

Nei cantieri, committenti e tecnici devono collaborare nella gestione delle immagini, formalizzando la nomina dei responsabili e includendo nei contratti dettagli sul trattamento dati. Misure preventive come l’anonimizzazione delle immagini e procedure di sicurezza devono essere adottate per evitare accessi non autorizzati. È necessario che tutte le parti coinvolte abbiano consapevolezza normativa per garantire un ambiente rispettoso della privacy.

Puoi leggere l’articolo Tutela dei dati personali in cantiere: come gestire correttamente le immagini dei lavoratori su Teknoring

Patente a Punti: da sistema di verifica a sistema di qualificazione | Ambiente e Lavoro

Il prossimo 20 novembre, grazie all’ospitalità di Faraone Industrie Spa, avrò il piacere di intervenire ad Ambiente e Lavoro per parlare della patente a punti come strumento di qualificazione per le imprese.

Questo sistema può diventare un vero e proprio asset per la crescita aziendale.
Vi aspetto a Bologna (cliccate qui per prenotarvi), per condividere idee e best practice che possano dare un contributo reale e immediato al nostro settore.

Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? | ISL

La patente a punti per le imprese edili è un sistema introdotto per incentivare il miglioramento della sicurezza sul lavoro, che avrebbe l’obiettivo di premiare le aziende che adottano misure efficaci di prevenzione degli infortuni e penalizzando quelle che non rispettano le normative. La riforma dell’articolo 27 del Decreto Legislativo 81/2008, in realtà, non ha soddisfatto le aspettative, ma il decreto attuativo recentemente pubblicato potrebbe rappresentare un cambio di rotta, a condizione che si superi l’approccio punitivo e si promuova una cultura della prevenzione. Il sistema di crediti potrebbe incentivare le piccole imprese a collaborare con quelle più grandi, stimolando una maggiore professionalizzazione del settore.

Tuttavia, è curioso come le prime interpretazioni dell’INL facciano sembrare questa riforma l’ennesimo adempimento burocratico, invece di una reale opportunità di crescita. Sembra che la burocrazia abbia l’abilità di complicare anche i provvedimenti più semplici, rendendoli difficili da applicare in pratica. Un vero cambiamento richiede che tutte le parti interessate, indipendentemente da quale parte “appartengono”, valutino l’efficacia reale dei loro processi di sicurezza. Solo con un impegno concreto e diffuso, questo sistema potrà portare benefici tangibili.

Leggi l’articolo Il decreto per la patente a punti: un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri? sul numero 10/2024 di ISL.