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Quali sono le potenzialità dei CAM per la trasformazione delle pubbliche amministrazioni e infrastrutture? | Teknoring

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti che le pubbliche amministrazioni devono seguire negli appalti per promuovere la sostenibilità ambientale nelle loro scelte. Con il Decreto del 5 agosto 2024, il Ministero dell’Ambiente ha approvato i CAM specifici per le infrastrutture stradali, mirati a minimizzare l’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita delle strade. Questi criteri incoraggiano l’uso di materiali riciclati, come il conglomerato bituminoso riciclato, l’adozione di tecniche costruttive a basse emissioni e soluzioni per ridurre l’inquinamento acustico.

L’adozione dei CAM favorisce l’economia circolare nelle infrastrutture stradali, promuovendo il riuso e il riciclo dei materiali per ridurre lo spreco di risorse e i costi. Inoltre, prevedono l’utilizzo dell’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) per valutare l’impatto ambientale complessivo delle opere, dalla progettazione alla dismissione. Questo approccio contribuisce a raggiungere gli obiettivi climatici internazionali, come la riduzione delle emissioni di gas serra, e offre alle imprese sostenibili vantaggi competitivi negli appalti pubblici.

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WHP: promozione del benessere aziendale | Vistra

Negli ultimi decenni, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro sono diventati temi sempre più rilevanti, coinvolgendo non solo la protezione fisica ma anche il benessere mentale e sociale dei lavoratori. La promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP), sostenuta dall’OMS sin dagli anni ’80, mira a migliorare la qualità della vita lavorativa e a prevenire le malattie attraverso interventi mirati, andando oltre le misure di sicurezza tradizionali. WHP non è solo un dovere etico e legale per le aziende, ma rappresenta un vantaggio strategico, aumentando la produttività, riducendo i costi legati a malattie e infortuni, e migliorando la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti.

È strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare quelli riguardanti salute e benessere, lavoro dignitoso e crescita economica, e consumo e produzione responsabili, rafforzando l’importanza di un approccio olistico e sostenibile nella gestione delle risorse umane. In Italia, regioni come Friuli-Venezia Giulia e Lombardia stanno implementando programmi di WHP per creare ambienti lavorativi più sani e sicuri, focalizzandosi su alimentazione equilibrata, attività fisica, politiche antifumo e riduzione dello stress. Integrare strategie di sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare un ambiente sano, produttivo e sostenibile, portando benefici sia ai lavoratori sia alle aziende nel lungo termine.

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La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità | ISL

Una società civile dimostra la sua evoluzione prendendosi cura dei suoi membri più deboli e vulnerabili, un principio radicato nella storia e che si riflette anche in moderne iniziative internazionali come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo programma mira a promuovere un progresso equo e sostenibile, evidenziando come il benessere individuale sia intrinsecamente collegato alla salute del pianeta e della comunità globale. Il concetto di ESG ha introdotto un cambio di paradigma, incentivando le aziende ad adottare pratiche sostenibili e responsabili, non solo per conformarsi a norme, ma per anticipare le esigenze future.

Parallelamente, normative come la Legge n. 68/1999 in Italia e la Prassi di Riferimento UNI/PdR 159:2024 mirano a migliorare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, contribuendo sia a ridurre l’isolamento sociale sia a stimolare la crescita economica. In questo contesto, l’inclusione lavorativa non è solo una questione di giustizia sociale, ma rappresenta una strategia che può portare vantaggi tangibili all’economia e alle aziende. Promuovere una cultura inclusiva e sostenibile riflette una sintesi di etica e pragmatismo, dimostrando come anche iniziative apparentemente motivate da necessità economiche possano favorire cambiamenti positivi su larga scala.

Puoi leggere l’articolo La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità sul numero 8-9/2024 di ISL.

I piani di qualità | ISL – I corsi

Questo corso approfondisce la gestione della qualità nei progetti e nelle operazioni, con un’attenzione particolare ai Piani di Controllo Qualità (PCQ) e ai Piani di Ispezione e Test (ITP) secondo lo standard ISO 10005. Analizza la gestione del rischio come base per decisioni aziendali informate, mettendo in luce l’importanza della valutazione del rischio residuo e della gerarchia dei controlli. Il corso copre anche l’evoluzione storica degli standard ISO, i concetti fondamentali della qualità e le tecniche di implementazione nel contesto produttivo. Infine, offre esercitazioni pratiche su come redigere i PCQ e gli ITP e su come valutare le prestazioni attraverso audit e indicatori chiave.

Un corso basato su questi concetti si terrà il prossimo 17 settembre in presenza, presso AIAS Academy a Sesto San Giovanni, Milano, per facilitare l’interazione e le esercitazioni pratiche. Clicca qui per informazioni.

Puoi acquistare la pubblicazione sul sito di Wolters Kluwer.

Comunicare successi in sicurezza | Vistra

La sicurezza sul lavoro è fondamentale per il benessere dei dipendenti e il successo di un’azienda, e richiede più della semplice attuazione di regole: è cruciale coinvolgere il personale e motivarlo attivamente. Gli HSE manager possono svolgere un ruolo chiave in questo processo utilizzando la comunicazione positiva per trasformare la percezione della sicurezza da un insieme di regole a un valore condiviso. La comunicazione positiva aumenta la consapevolezza dei dipendenti, rafforza comportamenti sicuri e crea un ambiente di fiducia, rendendo la sicurezza un’opportunità piuttosto che un obbligo.

Utilizzare strumenti di comunicazione efficaci, come newsletter, piattaforme digitali e incontri di lavoro, è essenziale per garantire che i messaggi di sicurezza raggiungano tutti i dipendenti. Evidenziare i successi e riconoscere i comportamenti sicuri aiuta a mantenere alta la motivazione e a promuovere una cultura del riconoscimento, creando un effetto positivo a cascata. Coinvolgere attivamente i dipendenti attraverso il feedback e il monitoraggio continuo garantisce che le pratiche di sicurezza siano sempre rilevanti ed efficaci, contribuendo a un ambiente di lavoro sicuro e produttivo.

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Integrare parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale: quali vantaggi per le aziende? | Teknoring

Parlare di Environment e Sustainability, parametri ESG e Documento di Valutazione Ambientale significa affrontare temi centrali per un approccio responsabile alla gestione aziendale. L’integrazione di questi elementi nelle pratiche aziendali risponde ai requisiti normativi e alle aspettative degli investitori, contribuendo a una crescita sostenibile a lungo termine. Il concetto di ESG, che sta per Environmental, Social, and Governance, valuta le pratiche ambientali, sociali e di governance di un’organizzazione. Gli standard di rendicontazione ESG forniscono un quadro strutturato per valutare le prestazioni aziendali nei campi ambientale, sociale e di governance, promuovendo pratiche sostenibili e responsabili.

Il Documento di Valutazione Ambientale è uno strumento ufficiale per valutare l’impatto ambientale di un progetto, garantendo un approccio sostenibile. Integrare i parametri ESG e il DVA nelle operazioni aziendali contribuisce a proteggere l’ambiente e a promuovere il benessere delle comunità e degli stakeholder.

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Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza | Simpledo

Il data analytics implica l’analisi di dati grezzi per trarre conclusioni utili, coinvolgendo fasi come raccolta, pulizia, elaborazione e interpretazione dei dati. Utilizzando algoritmi e modelli statistici, si identificano pattern e tendenze, trasformando le analisi in informazioni pratiche per guidare decisioni aziendali. Per gli HSE manager, competenze analitiche come statistica, gestione dei dati e uso di software analitici sono fondamentali per sfruttare il data analytics.

La raccolta, il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati storici migliorano la sicurezza, permettendo l’identificazione di tendenze e l’implementazione di misure proattive. Lo sviluppo di soluzioni basate sui dati richiede un processo strutturato e continuo monitoraggio per garantire l’efficacia degli interventi. Infine, la comunicazione dei risultati è essenziale, affrontando anche le sfide e le considerazioni etiche legate all’implementazione del data analytics.

Puoi scaricare lo speciale Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza, cliccando qui. È richiesta la registrazione.

Infortuni e modello INAIL: casi esempio e procedure | Teknoring

Gli infortuni sul lavoro sono eventi che impattano profondamente la vita dei lavoratori e l’operatività delle aziende, con l’opinione pubblica sempre più sensibile a queste notizie. Questa crescente attenzione può spingere le aziende a migliorare le condizioni di sicurezza e a implementare pratiche più responsabili. L’INAIL, ente italiano preposto alla gestione degli infortuni sul lavoro, offre assistenza ai lavoratori attraverso indennità economiche, cure mediche e programmi di riabilitazione, oltre a raccogliere e analizzare dati sugli infortuni.

Il modello INAIL di denuncia degli infortuni, fondamentale per segnalare incidenti, richiede la raccolta di dettagli sull’azienda, il lavoratore e le circostanze dell’infortunio. Le procedure di denuncia sono rigorose, con obblighi specifici per il datore di lavoro, e l’INAIL assicura che i lavoratori ricevano l’assistenza necessaria e che gli incidenti siano adeguatamente registrati e analizzati.

Comunque, solo indagini approfondite, utilizzando strumenti come la Root Cause Analysis, aiutano le aziende a identificare e risolvere le cause strutturali degli incidenti, migliorando la sicurezza sul lavoro.

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Sicurezza sulle strade: gestione dei rischi legati agli spostamenti aziendali | Vistra

La sicurezza stradale e la gestione dei rischi legati agli spostamenti aziendali sono fondamentali per il benessere dei dipendenti e il successo delle imprese. Gli incidenti stradali durante i viaggi di lavoro devono essere considerati infortuni sul lavoro, con conseguenze sulla salute dei lavoratori e sull’economia aziendale. La gerarchia dei controlli è fondamentale nella gestione dei rischi, suggerendo l’uso di alternative sicure ai viaggi fisici e l’adozione di tecniche di guida difensiva.

La formazione dei dipendenti sulla sicurezza stradale promuove una cultura aziendale orientata alla sicurezza, con benefici sia durante il lavoro sia nella vita personale. L’utilizzo di tecnologie di monitoraggio e la collaborazione con fornitori affidabili migliorano la gestione dei rischi legati agli spostamenti aziendali. Infine, un approccio olistico e una leadership responsabile sono essenziali per creare un ambiente lavorativo sicuro e sostenibile.

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Finalmente un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri edili: la bozza del Decreto Ministeriale per la patente a punti | Teknoring

Il nuovo provvedimento non solo migliora la trasparenza e la responsabilità delle imprese, ma promuove anche una cultura della sicurezza più forte e diffusa. Le aziende sono motivate a investire costantemente in sicurezza, consapevoli che questo non solo riduce il rischio di incidenti, ma migliora anche la loro efficienza organizzativa e operativa.

L’adozione di sistemi di gestione avanzati, l’utilizzo di macchinari moderni e l’investimento nella formazione del personale non solo incrementano la loro competitività nelle gare d’appalto, ma consolidano anche una forza lavoro più qualificata e stabile. Questo approccio integrato non solo migliora le prestazioni complessive dell’azienda, ma promuove anche una cultura della sicurezza più solida e radicata.

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