Privacy e sicurezza: impatti del GDPR nel contesto lavorativo | Vistra

Il GDPR è il regolamento dell’UE che protegge i dati personali dei cittadini europei ed è entrato in vigore nel maggio 2018 per rafforzare la privacy in un’era digitale sempre più interconnessa. Stabilisce principi fondamentali come il consenso esplicito, i diritti degli individui e la responsabilità delle organizzazioni nel trattare i dati personali. Le disposizioni del GDPR includono il consenso informato, i diritti di accesso, rettifica e cancellazione dei dati personali, oltre alla notifica delle violazioni dei dati.
Il GDPR si applica a tutte le organizzazioni che trattano dati personali dei cittadini dell’UE e dello SEE, con sanzioni pecuniarie significative per chi non rispetta le regole.

In particolare, il regolamento impone norme rigide sulla privacy dei dipendenti, definendo e regolamentando il trattamento dei dati personali, specialmente quelli sensibili come le informazioni sulla salute. È importante che le organizzazioni rispettino i criteri del GDPR anche quando trasmettono dati personali a terzi, stipulando accordi contrattuali adeguati e chiari.
Richiedere le informazioni dettagliate sull’idoneità alla mansione può violare la privacy dei dipendenti e le disposizioni del GDPR; se si vuole valutare la diligenza di un’azienda nel sottoporre a sorveglianza sanitaria i propri lavoratori è consigliabile riferirsi alla relazione con i dati aggregati e anonimi, prevista dall’allegato 3B del Decreto Legislativo 81/2008.

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RSPP e HSE manager: normativa e peculiarità organizzative nella SSL | ISL

Quali sono le principali differenze tra un RSPP e un HSE Manager? Mentre il RSPP si concentra sulla gestione della sicurezza e sulla prevenzione degli infortuni, l’HSE Manager amplia il suo campo d’azione includendo anche la promozione della salute e del benessere dei dipendenti e la conformità normativa.

La crescente richiesta di approfondimenti da parte dei tecnici, riflette un cambiamento verso un approccio integrato alla sicurezza e alla salute sul lavoro, mentre la trasformazione del RSPP in HSE Manager indica un impegno verso politiche proattive e innovative. Entrambi i ruoli sono essenziali per garantire un ambiente lavorativo sicuro, sano e sostenibile, adattandosi alle esigenze delle organizzazioni moderne.

Puoi leggere l’articolo RSPP e HSE manager: normativa e peculiarità organizzative nella SSL sul numero 2/2024 di Igiene e Sicurezza del Lavoro, ISL.

HSE Manager del futuro: competenze digitali e nuovi ruoli | Simpledo

La digitalizzazione dell’HSE integra tecnologie avanzate come l’Internet of Things (IoT) e l’Intelligenza Artificiale (IA) per migliorare la gestione e la sicurezza nei contesti lavorativi e ambientali. Le tecnologie avanzate consentono un monitoraggio costante delle condizioni operative, l’identificazione tempestiva dei rischi e la prevenzione di potenziali incidenti attraverso l’analisi predittiva.

Gli HSE Manager devono possedere competenze digitali avanzate per integrare soluzioni digitali nei processi operativi, gestire dati ambientali e implementare tecnologie innovative, rispettando le normative vigenti. Nonostante le sfide legate all’integrazione delle nuove tecnologie e alla formazione del personale, la transizione digitale offre opportunità significative per migliorare la sicurezza e la gestione ambientale, richiedendo una gestione oculata del cambiamento e un’attenzione particolare alla sicurezza dei dati e alla formazione del personale.

Puoi scaricare lo speciale HSE Manager del futuro: competenze digitali e nuovi ruoli, registrazione dopo il link.

Gestione della sicurezza nel settore delle energie rinnovabili: tendenze e best practices | Teknoring

Il settore delle energie rinnovabili, in crescita costante, richiede una gestione efficace dei rischi legati alle tecnologie innovative come l’energia solare ed eolica. L’innovazione introduce nuovi strumenti e complessità operativa, aumentando la necessità di standard rigorosi per garantire la sicurezza del personale e la sostenibilità ambientale.

La selezione accurata dei fornitori e l’implementazione di tecnologie avanzate sono fondamentali per mantenere un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente, contribuendo al successo e alla crescita del settore.

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Il ruolo del preposto e la sospensione delle attività: linee guida e responsabilità | Vistra

Il preposto, figura essenziale nel contesto lavorativo, si occupa di guidare e sorvegliare le attività dei colleghi, garantendo il rispetto delle norme aziendali per promuovere l’efficienza e la sicurezza sul posto di lavoro. La sua selezione richiede una valutazione accurata delle competenze e delle capacità dell’individuo, assicurando che sia idoneo a gestire le dinamiche del team e a far rispettare le normative.

L’attribuzione di poteri gerarchici adeguati consente al preposto di esercitare efficacemente il suo ruolo di controllo e supervisione, contribuendo al mantenimento di standard elevati di efficienza operativa e sicurezza sul luogo di lavoro. La legge gli riconosce un ruolo attivo nella gestione delle attività lavorative, conferendogli l’autorità necessaria per preservare la sicurezza e l’integrità dell’ambiente di lavoro.

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Sostenibilità aziendale post-pandemia | Teknoring

La pandemia ha prodotto una significativa riduzione delle ore lavorate e degli occupati in Italia tra il 2019 e il 2020, con un recupero nel 2022, ma la situazione attuale richiede una valutazione costante. Le politiche aziendali devono integrare la sostenibilità economica, sociale e ambientale, promuovendo un ambiente lavorativo equo, sicuro e salutare. Questo impegno comprende pratiche come il lavoro flessibile e la copertura assicurativa completa per i dipendenti, con un’attenzione particolare alla salute mentale.

Una cultura aziendale sostenibile favorisce la resilienza aziendale, la reputazione positiva e il successo economico a lungo termine. È fondamentale riconoscere il ruolo essenziale della salute mentale dei dipendenti, specialmente in periodi di crisi come le pandemie. Un approccio integrato alla sostenibilità contribuisce non solo al benessere dei dipendenti, ma anche alla solidità dell’azienda e alla sua relazione con la comunità.

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La sicurezza nei luoghi di lavoro nell’era digitale: in quale direzione andiamo? | Simpledo

L’era digitale ha radicalmente trasformato il lavoro, introducendo sia benefici che rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, con l’intelligenza artificiale e la sostenibilità che emergono come elementi chiave nella gestione dei luoghi di lavoro. Affrontare i rischi digitali richiede trasparenza, coinvolgimento dei lavoratori e formazione continua per garantire una cultura della sicurezza digitale inclusiva e equa.

L’avvento dell’era digitale ha trasformato radicalmente il panorama lavorativo, con impatti rilevanti sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, dove l’intelligenza artificiale e i robot collaborativi migliorano sia l’efficienza produttiva che la sicurezza dei lavoratori. Il rating ESG (Ambientale, Sociale e di Governance) assume un ruolo centrale nel mondo aziendale, spingendo le imprese verso la digitalizzazione e la sostenibilità per rispondere alle aspettative degli investitori e dei consumatori, migliorando così la sicurezza interna e l’impegno verso la responsabilità sociale.

Tuttavia, la dipendenza crescente da algoritmi e automazione porta a nuovi rischi per la sicurezza, con la necessità di un monitoraggio umano attivo e politiche di lavoro flessibili per gestire lo stress e l’isolamento derivanti dalla digitalizzazione. La gestione efficace dei rischi digitali richiede trasparenza, coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni riguardanti la tecnologia, adozione di tecnologie con controllo umano e formazione continua per migliorare l’alfabetizzazione digitale e la sicurezza sul posto di lavoro, promuovendo così una cultura della sicurezza digitale inclusiva e equa.

Lo speciale La sicurezza nei luoghi di lavoro nell’era digitale: in quale direzione andiamo? è offerto da Simpledo, a questo link.

Errori umani sul lavoro: cause, prevenzione e gestione | Vistra

La sicurezza sul lavoro, basata su solide fondamenta teoriche, va oltre la mera conformità normativa, richiedendo una comprensione approfondita dei principi per la progettazione di ambienti sicuri. Controllare gli errori attivi e gestire gli errori latenti sono elementi chiave, che, attraverso audit regolari, formazione continua e una cultura organizzativa orientata all’apprendimento, contribuiscono a creare ambienti di lavoro più sicuri e resilienti.

L’importanza della sicurezza sul lavoro va oltre la mera conformità alle normative, basandosi su solide basi teoriche. Ricercatori e tecnici, con un approccio scientifico, ingegneristico e comportamentale, si impegnano nella creazione di strategie per proteggere i lavoratori. La sicurezza non si limita al rispetto delle leggi, ma richiede una comprensione approfondita dei principi che guidano la progettazione di ambienti di lavoro sicuri, ed è in costante evoluzione grazie a un approccio teorico e alla ricerca incessante di soluzioni innovative. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro in cui i rischi sono attentamente valutati e gestiti in modo proattivo.

Si esplora la distinzione tra errori attivi, che sono direttamente legati alle azioni degli operatori sul campo, e errori latenti, che sono più profondamente radicati nelle strutture organizzative: controllare gli errori attivi richiede un approccio olistico che integri la gestione dei rischi, i principi ergonomici, l’analisi degli incidenti passati e la formazione continua degli operatori. Vengono presentati alcuni approcci per gestire gli errori latenti, che sono più insidiosi e legati a strutture organizzative a lungo termine: audit regolari, formazione continua, revisione delle politiche e una cultura dell’apprendimento organizzativo sono identificati come elementi chiave per prevenire errori derivanti da fattori sistemici e organizzativi, contribuendo a creare ambienti di lavoro più sicuri e resilienti.

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Audit HSE: Linee guida e best practices | Vistra

L’audit rappresenta un processo sistematico e documentato, finalizzato a valutare il rispetto dei criteri di riferimento, che sono i requisiti per condurre l’audit. Questo processo delicato implica un’analisi critica della professionalità individuale, richiedendo obiettività e sensibilità verso dinamiche personali e professionali. Per essere un bravo auditor durante l’interazione con le persone coinvolte, è essenziale possedere competenza tecnica, obiettività, comunicazione efficace e integrità.

La preparazione accurata, con la definizione di criteri e obiettivi specifici, fornisce la base per una valutazione oggettiva degli auditor. Lo standard ISO 19011:2018 fornisce linee guida per condurre audit conformi agli standard internazionali, promuovendo pianificazione, indipendenza e raccolta di evidenze oggettive. La professionalità e la sensibilità sono essenziali per condurre audit rispettosi, utili per offrire una visione completa e migliorare l’organizzazione, con la formalizzazione e la pianificazione dell’audit che vanno oltre la mera formalità, costituendo strumenti strategici.

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Sfide e opportunità delle linee guida UNI/PdR per la formazione a distanza | ISL

Le UNI/PdR sono documenti emessi dall’UNI, l’organizzazione italiana per le norme tecniche, che forniscono linee guida e best practice su tematiche tecniche senza essere vincolanti; la UNI/PdR 149:2023 si concentra sulla formazione in modalità Virtual Classroom System (VCS) per la Sicurezza e Salute sul Lavoro (SSL). Il documento è suddiviso in nove capitoli che coprono introduzione, scopo, riferimenti normativi, termini e definizioni, principi, aspetti organizzativi e gestionali, caratteristiche tecnologiche, protezione dei dati personali, indicazioni operative e responsabilità.

La prassi, sembra limitata nell’affrontare completamente le sfaccettature emergenti dall’ampio utilizzo della VCS, come l’impatto sociale e psicologico dell’apprendimento a distanza e la formazione dei docenti; tuttavia, il documento potrebbe necessitare di ulteriori sviluppi per affrontare completamente le molteplici sfaccettature legate alla VCS.

Puoi leggere l’articolo Sfide e opportunità delle linee guida UNI/PdR per la formazione a distanza sul numero 12/2023 di ISL.