Corso di formazione: il rapporto tra il coordinatore per la sicurezza e il RSPP

Online il 9 aprile 2021

Il corso è rivolto a ASPP/RSPP, Dirigenti, Preposti, Formatori, Coordinatori di cantiere, Datori di lavoro, Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali e a tutte le figure lavorative che si occupano di Qualità Ambiente e Sicurezza

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HSE Manager Wolters Kluwer Italia Pandemia: nuova linea guida internazionale | LinkedIn

ISO – International Organization for Standardization, ha recentemente pubblicato la linea guida ISO/PAS 45005/2020 dal titolo Occupational health and #safety management — General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic.

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Come gestire la sicurezza di appaltatori e subappaltatori in azienda? – Teknoring

Come gestire la sicurezza di appaltatori e subappaltatori in azienda?
La decisione di una organizzazione di fare entrare altre aziende all’interno della propria, per eseguire servizi esternalizzando processi di business propri, ha delle conseguenze in relazione agli obblighi e alle responsabilità per la tutela della sicurezza dei lavoratori. Questi sono richiamati dal Testo Unico su Salute e Sicurezza, all’articolo 26 Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione.

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Direttore lavori: compiti, nomina e responsabilità

Direttore lavori: compiti, nomina e responsabilità.

Il direttore dei lavori è colui che è incaricato dal committente di un’opera del controllo sulla sua esecuzione. Il consueto rapporto bilaterale cliente – fornitore, che è la norma nelle industrie dei beni e dei servizi, nell’edilizia invece cede il passo alla costituzione di rapporti più complessi.

In questo eBook se ne traccia un profilo completo.

Registrati e scarica l’ebook: Direttore lavori: compiti, nomina e responsabilità

Webinar: ISO/TS 24179:2020 Human resource management — Occupational health and safety metrics

Pubblicata la registrazione del webinar di martedì 2 febbraio 2021

Nel luglio scorso, l’ISO (International Organization for Standardization) ha rilasciato lo standard ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”, “Gestione delle risorse umane – Metriche di salute e sicurezza sul lavoro”. Il nuovo standard definisce le formule per il reporting interno ed esterno per ottenere misure comparabili per il monitoraggio e la misurazione delle prestazioni relative alla salute, sicurezza e benessere dell’organizzazione. La norma enfatizza le questioni che devono essere considerate nell’interpretazione dei dati, in particolare quando si specificano azioni o misure correttive o per affrontare opportunità e quando si comunicano a stakeholder interni (come lavoratori e partner) o esterni (come investitori e autorità di regolamentazione).

Il CEO del mondo, l’uomo e i tre pilastri della sostenibilità – Teknoring

Il concetto di sviluppo sostenibile viene codificato per la prima volta nel 1987 con il “Rapporto Bruntland” della Commissione mondiale sull’ambiente, dal nome di Gro Harlem Brundtland, la presidente della commissione, con il famoso enunciato “lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”. Lo sviluppo sostenibile si basa su tre pilastri:

– ambientale, in relazione alla disponibilità e la qualità delle risorse naturali;
– sociale, in relazione alla qualità della vita, la sicurezza e i servizi per i cittadini;
– economico, in relazione all’efficienza economica e alla possibilità di produrre reddito per le imprese.

Il sito worldometers.info mette a disposizione una serie di statistiche aggiornate, relative ai principali indicatori sull’attività umana, prelevandone i dati dai vari canali di comunicazione governativi e non, molto utili per farsi un’idea sul concetto di sostenibilità e le sue conseguenze pratiche, nella vita di tutti i giorni.

Leggi l’articolo Un rapporto di sostenibilità ambientale, economico e sociale del pianeta su Teknoring.it

I criteri dei sistemi di gestione applicati al coordinamento della sicurezza

Come gestire un cantiere definendo un processo di misurazione e monitoraggio, a integrazione e supporto di quello definito dalla norma come responsabilità del coordinatore per l’esecuzione? Per fare questo la sequenza può essere:

  • definire cosa misurare, che naturalmente deve corrispondere o essere pertinente ai requisiti definiti dalla norma e agli obiettivi che ci si era dati in fase di redazione del PSC;
  • determinare come eseguire il monitoraggio e le misurazioni, nonché come svolgere il confronto con gli obiettivi; in pratica le tecniche di misurazioni e monitoraggio, attraverso le quali si ottiene un numero che definisce la prestazione;
  • stabilire quali saranno i criteri di valutazione;
  • stabilire quando eseguire monitoraggio e misurazioni, questo in rapporto a come si sviluppano i processi all’interno dei quali occorre eseguire la misurazione;
  • determinare quanto eseguire, valutare e comunicare i risultati, importante, in funzione a come si è deciso di articolare il processo della comunicazione, di cui al requisito 7.4, tenendo naturalmente conto dei requisiti stabiliti dalla legge, nel nostro caso, dall’art. 92. c. 1 lett. e).
Una proposta per una scheda per registrare i sopralluoghi in cantiere che consente di raccogliere indicatori numerici

Misurazione e monitoraggio implicano che gli strumenti per le registrazioni che siamo abituati a vedere utilizzate nei cantieri, più simili ad elaborati resoconti notarili, con tanto di invocazione apotropaica alla fine (il contenuto di questo verbale costituisce aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento), che a vere e proprie check list cambino il loro aspetto, predisponendosi per ospitare numeri (misurazioni) o, più appropriatamente, risultati del monitoraggio (conforme, non conforme).

Come rappresentare le osservazioni nel periodo

La definizione di cosa misurare o assoggettare a monitoraggio è la questione strategica da affrontare per prima: è consigliabile che le categorie siano sufficientemente ampie da consentire l’aggregazione dei risultati, ma non generiche da non poterne distinguere il contenuto. Tanto per estremizzare, una sola voce generale riferita alle condizioni del cantiere (soddisfacente/non soddisfacente) probabilmente non consente di entrare nel dettaglio delle possibili deviazioni. Ma anche una checklist ultra-specialistica (sono state ruotate in direzione verticale le copiglie alle estremità dei vermi?) è utile solo se il nostro ambito è, appunto, talmente particolareggiato. Se l’obiettivo è quello di verificare come vengono implementate le prescrizioni del PSC si può partire dal contenuto che la norma definisce per questo, come, ad esempio, esemplata sul contenuto del D.Lgs. 81/2008, All. XV punti 2.2.1, 2.2.2, 2.2.3 e 2.2.4.

Leggi l’articolo I numeri del coordinatore sul numero 1/2021 di Igiene & Sicurezza del Lavoro di Wolters Kluwer.

ISO 45001: valutare le prestazioni

La ISO definisce il termine prestazioni come i «risultati misurabili»; anche questo è un termine definito a livello di HLS, lo standard che la ISO si è data per armonizzare i propri sistemi di gestione. In sostanza, la valutazione delle prestazioni può essere intesa come quel processo in cui si confrontano gli obiettivi che il SSL si è dato all’inizio del ciclo PDCA con i risultati effettivamente raggiunti. Monitoraggio, invece, significa «determinazione dello stato di un sistema, di un processo o di un’attività», e implica un giudizio su di esso: positivo, negativo, migliore, peggiore… Misurazione, infine è definito come quel «processo per determinare un valore», e implica la determinazione di un valore numerico. Questo significa che il nostro processo, secondo il requisito 9.1, ha il fine di determinare sia gli stati che i valori, da confrontare con i riferimenti. Per fare questo, l’organizzazione deve:

  • definire cosa misurare, che naturalmente deve corrispondere o essere pertinente agli obiettivi che ci si era dati in fase di pianificazione;
  • determinare come eseguire il monitoraggio e le misurazioni, nonché come svolgere il confronto con gli obiettivi; in pratica le tecniche di misurazioni e monitoraggio, attraverso le quali si ottiene un numero che definisce la prestazione, dovranno fare sì che questo sia coerente col numero che definisce l’obiettivo;
  • stabilire quali saranno i criteri di valutazione;
  • stabilire quando eseguire monitoraggio e misurazioni, questo in rapporto a come si sviluppano i processi all’interno dei quali occorre eseguire la misurazione;
  • determinare quanto eseguire, valutare e comunicare i risultati, importante, in funzione a come si è deciso di articolare il processo della comunicazione, di cui al requisito 7.4.

Leggi il seguito sul numero 2 del 2021 di Ambiente & Sicurezza.

HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Senza dati sei solo un’altra persona con una opinione | LinkedIn

Questo detto, attribuito a William E. Deming, vuole significare che la pianificazione va fatta sulla base di dati oggettivi, e non a “sentimento”: solo i dati possono dire se la nostra organizzazione sta lavorando bene o se c’è qualche problema.

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