A quelli che partono, ma anche a quelli che restano, ricordo il podcast “Il rischio è il mio mestiere”. Un buon modo per staccare, ma non del tutto. E poi, le musiche sono bellissime.
Categoria: Organizzazione
Il check-up delle attività per ripartire al meglio | ISO 45001
Una delle domande ricorrenti, nelle organizzazioni che affrontano i sistemi di gestione per la sicurezza per la prima volta, è se il riesame della direzione, che è un requisito statutario di ogni sistema di gestione basato sul ciclo di Deming, equivalga alla riunione periodica che è prevista all’articolo 35 del Decreto Legislativo 81/2008. Il rapporto tra la normativa cogente, che origina dalla relativamente recente legislazione comunitaria, e i sistemi di gestione, che nascono invece da esperienze industriali nordamericane a partire dagli anni Venti del secolo scorso, è molto intrecciato. I primi sistemi di gestione della sicurezza, lo standard BS 8800:1996 Guide to occupational health and safety management systems prima e il BS OHSAS 18001:1999 Occupational Health and Safety Assessment Series, poi, hanno origine con l’espresso obiettivo di aiutare le organizzazioni a rispettare gli adempimenti di legge e dimostrare il rispetto di buone pratiche in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. La Direttiva 89/391/CEE, invece, abbandona completamente la struttura e gli obiettivi delle norme tecniche che erano state scritte fino a quel momento, per andare a regolare le organizzazioni adottando i criteri fino ad allora sviluppati per i sistemi di gestione della qualità. C’è da pensare che i concetti siano i medesimi, e quindi, intercambiabili.
Le buone prassi internazionali della reportistica su salute e sicurezza | il webinar
È consigliabile, però, non arrivare troppo rapidamente alle conseguenze estreme, parificando riunione del riesame e riunione periodica. Dal 1989, anno cui risale la direttiva europea che è alla base del nostro Testo Unico su Salute e Sicurezza, i concetti che sono alla base dei sistemi di gestione si sono largamente evoluti e raffinati. Un riesame della direzione, secondo lo standard ISO 45001, è un oggetto molto più complicato e dai potenziali più grandi, rispetto alla riunione dell’articolo 35. Naturalmente, nulla impedisce che questi due adempimenti vengano trattati nella medesima sede, anche se è da tenere presente che lo standard richiede, all’alta direzione, un impegno più importante e più circostanziato, rispetto a quanto previsto dalla norma cogente. Ne è la prova considerare che il requisito della riunione del riesame è che venga svolta dalla direzione… e basta. Mentre alla riunione periodica devono partecipare soggetti che sono estranei al meccanismo decisionale dell’organizzazione: passi il RSPP, ma come la mettiamo con il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza? Un consiglio pratico può essere quello di svolgere le attività previste per la riunione del riesame prima e separatamente, rispetto alla riunione periodica, considerando quest’ultima come solo un momento di sintesi della prima.
The fish rots from the head down – HSE People
Leggi l’articolo sul numero 8/2021 di Ambiente e Sicurezza

Le buone prassi internazionali della reportistica su salute e sicurezza
Nelle buone prassi industriali internazionali è stato ormai interiorizzato il concetto che gli indicatori sono strumenti potenti per la gestione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. È diventato comune sottoporre potenziali partner, appaltatori e finanche fornitori ad approfonditi audit dove vengono raccolti e valutati questi dati. Nel mondo delle commesse su appalto, la necessità di rendicontare periodicamente le prestazioni relative alla salute e sicurezza può essere addirittura definita a livello contrattuale. La cosa che a volte continua a stupire le nostre imprese meno internazionalizzate è l’atteggiamento dei committenti, che non si limitano ad acquisire i dati, ma pretendono di analizzarli, di porre interrogativi all’appaltatore e di sollecitare risposte operative.
Un buon rapporto periodico relativo alla gestione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro deve rispettare una struttura formale che è ormai accettata per questo tipo di documenti. Deve essere articolato con:
- Uno scopo, che, nel gergo dei sistemi di gestione della qualità, indica il perimetro cui si riferiscono i contenuti, incluso l’arco temporale, e gli obiettivi del documento.
- Dei riferimenti, opzionali, che indicano le fonti di eventuali requisiti che sono stati presi in considerazione per la sua redazione, come, ad esempio, gli standard che sono stati descritti in queste pagine o specifiche norme contrattuali.
- Una breve descrizione dell’ambito operativo, che può essere lo stabilimento, l’area in cui si lavora o il particolare progetto, con le informazioni necessarie per inquadrare la situazione sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza.
- Una descrizione delle attività produttive che sono state eseguite nel periodo.
- La descrizione delle attività relative alla gestione di salute e sicurezza che sono state svolte nel periodo, con approfondimenti relativi agli accadimenti maggiori.
- I dati raccolti, articolati in capitoli coerenti e presentati in forma tabellare o grafica, comparando il dato del periodo oggetto del rapporto con unità temporali differenti, che possono essere dall’inizio dell’anno, dall’inizio del progetto, le tre/cinque unità temporali precedenti, l’analoga unità temporale dell’anno precedente. I dati non vanno solo mostrati, ma è necessario descrivere gli indicatori, specificare perché sono stati scelti, indicare come sono stati raccolti e trattati e dare una interpretazione dei risultati. Gli standard ISO 30414, ISO/TS 24179 di cui si è parlato in queste pagine, e ISO 45001 Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro forniscono indicazioni interessanti su come interpretare questi dati.
Leggi l’articolo sul numero 7/2021 di Igiene & Sicurezza del Lavoro.

Dall’aula alla videoconferenza – manuale sulla formazione online
La pandemia è un acceleratore di cambiamento. Nel caso della videoconferenza, ci ha costretto ad approfondire tecniche e soluzioni che erano già disponibili, ormai da anni, per farle improvvisamente diventare la quotidianità. Come era da aspettarsi, però, sapere utilizzare uno strumento è ben altra cosa da saperlo sfruttare. Questa è l’occasione buona per fare un ragionamento su come è meglio attrezzarsi, fisicamente così come, si potrebbe dire, spiritualmente, per questa nuova condizione di normalità che, si dice, proseguirà ancora per diverso tempo.
Scarica il manuale a questo link.
Dalla sanità al lavoro, le lezioni che possiamo imparare dalla pandemia | Teknoring
Per tornare a noi, la nostra società, perché non possiamo parlare della pandemia limitandoci alle aziende, ha mostrato serie debolezze, parecchie condizioni migliorabili. Ma soprattutto la forza morale e la competenza delle donne e degli uomini che, in tante situazioni, sono state il vero baluardo che ha impedito il peggio. Il personale sanitario innanzitutto. Poi tutti coloro che hanno svolto mansioni meno in vista, ma ugualmente fondamentali, dai gestori dell’ordine pubblico al personale dei supermercati alimentari. E questo è un ottimo punto dal quale ripartire.
Leggi l’articolo Dalla sanità al lavoro, le lezioni che possiamo imparare dalla pandemia su Teknoring.
Le buone prassi internazionali della reportistica su salute e sicurezza | il webinar
Nel luglio scorso, l’ISO ha rilasciato la specifica tecnica ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”. Il nuovo standard definisce le formule per il reporting interno ed esterno per ottenere misure comparabili per il monitoraggio e la misurazione delle prestazioni relative alla salute, sicurezza e benessere dell’organizzazione. La specifica tecnica si basa sulle linee guida ISO 30414 Human resource management – Guidelines for internal and external human capital reporting, che forniscono indicazioni utili per la rendicontazione del capitale umano, al fine di supportare la sostenibilità della forza lavoro.
Gli standard Global Report Initiative GRI forniscono una struttura per la reportistica che è il riferimento internazionale per le organizzazioni che vogliano dimostrare le loro prestazioni di sostenibilità.
Prossimamente per AIAS Academy.
La sostenibilità e l’accessibilità degli edifici | HSE Manager Wolters Kluwer
Il nuovo standard ISO 21542, “Building construction – Accessibility and usability of the building environment”, costruzione degli edifici – accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito.
Leggi il post La sostenibilità e l’accessibilità degli edifici | HSE Manager Wolters Kluwer su LinkedIn.
L’uomo che cercava gli errori: i modelli di James T. Reason | ISL
James T. Reason è l’autore del modello del formaggio svizzero. In questa semplificazione, i processi sono fette di formaggio svizzero, quello coi buchi, affiancate l’una alle altre. Il buco rappresenta il fattore negativo, che può essere l’errore umano, il guasto di una attrezzatura, la mancanza di manutenzione, la rimozione di una protezione: tutti quei motivi che, in potenza, possono portare ad un incidente. Fintanto che i buchi non si sovrappongono, ma sono sbarrati dal formaggio delle fette, l’incidente resta latente, che significa che la ridondanza dei sistemi di sicurezza è in grado di mitigare i problemi del singolo controllo del rischio. Solo quando una cattiva congiunzione astrale, o molto più semplicemente la trascuratezza nella gestione del sistema, fa sì che tutti i buchi nel formaggio siano sovrapposti, il rischio non è più gestito, e l’incidente accade.
(…)
La difesa profonda
Reason elabora la sua interessante tassonomia del buco per costruire un modello delle cause di incidente che è una evoluzione ed articolazione della metafora del residente patogeno. Qualche anno dopo, nel 1990, questa idea viene combinata con il concetto di difesa profonda, sviluppato da John Wreathall, ingegnere nucleare. I processi lavorativi sono schematizzati in cinque elementi:
- l’articolazione dell’organizzazione, ovvero i dipartimenti attraverso i quali è regolata;
- le precondizioni, come formazione degli operatori, tecnologia e attrezzature, pianificazione, manutenzione;
- le attività produttive vere e proprie;
- le difese, umane, tecniche e organizzative.
Leggi l’articolo L’uomo che cercava gli errori: i modelli di James T. Reason su Igiene & Sicurezza del Lavoro numero 6/2021

Perché capitano gli incidenti sul lavoro? Il webinar
In Italia accadono circa il 25% di infortuni mortali sul lavoro in più della Spagna, il 40% in più della Germania e il 60% in più della Gran Bretagna.
Si stima che questi infortuni pesino per circa il 3% del PIL annuo.
Ogni giorno muoiono sul lavoro almeno tre persone.
Eppure, siamo ancora fermi a “ci vuole più formazione”, “sono necessari più controlli”, “alziamo le sanzioni”. Il pensiero comune è che sia necessario prendere in considerazione il solo fattore umano o l’avidità dei datori di lavoro.
Negli anni l’industria ha sviluppato diversi modelli a supporto delle indagini sugli incidenti, che possono essere utilizzati efficacemente per la valutazione dei rischi e progettare la sicurezza. In Italia non consideriamo il lavoro teorico che è alla base delle prassi, quando altrove, queste cose sono i fondamenti per chi esercita una professione nell’ambito della sicurezza.
In questo seminario adotteremo un approccio sistemico per approfondire le cause degli eventi non voluti, allo scopo di individuare le lacune che sono presenti nelle organizzazioni per potere prevenire le perdite.
Discuteremo inoltre quali sono i principali motivi che limitano le organizzazioni nella conduzione delle indagini per incidenti.
Infine, analizzeremo alcuni incidenti avvenuti realmente per mettere alla prova le teorie e i modelli.
Questo è il link per iscriverti al webinar organizzato da AIAS Academy.
Come si fa una indagine per un incidente o un infortunio
L’analisi delle cause degli incidenti è un processo ben definito dalle buone pratiche industriali. In caso di incidente il primo passo è quello di rispondere ai rischi immediati, soccorrendo le persone che sono state coinvolte e mettendo in sicurezza l’area….
Se vuoi approfondire, segui il link: Troppi infortuni: cosa fare con la sicurezza sul lavoro in Italia? | Teknoring