Episodio 15 | Dati, sicurezza e KPI, ma i numeri non sono tutto

I numeri raccontano molto, ma non tutto, soprattutto quando si parla di sicurezza sul lavoro. Raccolta dati e KPI sono strumenti utili solo se progettati con chiarezza e collegati a obiettivi concreti, altrimenti rischiano di generare solo confusione. La norma ISO 45004 ci ricorda che gli indicatori vanno costruiti come segnali lungo il percorso, non come semplici conteggi a fine viaggio.

Distinguere tra indicatori di risultato, attività, prestazione e percezione aiuta a leggere la realtà in modo più completo. Non basta sapere quanti near miss o ispezioni abbiamo fatto: serve capire se stiamo davvero migliorando. Gli indicatori devono spingerci all’azione, non solo rassicurarci o riempire report. Anche la migliore dashboard non sostituisce la capacità critica di chi osserva e interpreta i segnali.

Ne parlo in dettaglio nella nuova puntata del podcast “Il rischio è il mio mestiere”: clicca qui per ascoltarla.

ISO 45001 e conformità – gestione del cantiere e aggiornamento del PSC | AIAS Academy.

La gestione della sicurezza nei cantieri ha bisogno di un cambio di passo: non bastano più le check list e i verbali a norma, serve una strategia. I sistemi di gestione hanno insegnato che per migliorare davvero le prestazioni servono dati, processi e decisioni consapevoli. La ISO 45001 ha aperto questa strada, ma è con la recente ISO 45004 che arrivano indicazioni operative per misurare, monitorare e valutare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il coordinatore di cantiere, oggi, può – e dovrebbe – usare indicatori concreti per orientare le ispezioni, valutare i rischi residui, aggiornare in modo sensato il PSC.

Basta considerare il Piano come un documento statico: è uno strumento di lavoro che deve riflettere l’evoluzione del cantiere, le decisioni delle imprese, le condizioni reali. La nuova norma sottolinea l’importanza di distinguere tra ciò che è conforme, ciò che può essere migliorato e ciò che richiede un’azione correttiva strutturata. Il ciclo di Deming si completa solo se anche la fase “Act” – oggi assente dal quadro normativo – diventa prassi concreta nei cantieri.

Se vuoi imparare come applicare questi concetti e trasformare il tuo coordinamento in un’attività strategica, iscriviti al corsoISO 45001 e conformità – gestione del cantiere e aggiornamento del PSCdi AIAS Academy il prossimo 28 luglio.

Episodio 14 | HSE tra rischio e fiducia, quando l’algoritmo decide

È uscita la nuova puntata di «Il rischio è il mio mestiere»!

Si parte con Platone che critica la scrittura, si passa per Umberto Eco accusato di barare col computer, e si arriva a noi, che ci chiediamo se davvero possiamo lasciare la sicurezza dei luoghi di lavoro nelle mani di un algoritmo.

Spoiler: ci sono droni che ti osservano dall’alto, caschi che ti sgridano se sei stanco, e intelligenze artificiali che… sembrano sapere tutto.

Una puntata tra ironia, futuro e qualche dubbio sano. Perché l’AI può anche essere brillante, ma se sbaglia… siamo noi a pagarne le conseguenze.

Ascoltatela su Storielibere.fm o dove volete, ma fatelo prima che lo faccia il vostro wearable.

Il nuovo accordo sulla formazione: un punto di partenza, non un traguardo | ISL

L’obbligo di formazione sulla sicurezza sul lavoro esiste in Italia dal 1994, ma per anni è rimasto privo di contenuti chiari, lasciando spazio a una gestione disomogenea e spesso formale. Solo nel 2011, con il primo Accordo Stato-Regioni, si è cercato di introdurre criteri minimi, colmando un vuoto che il mondo professionale non aveva saputo affrontare da solo. Il nuovo Accordo del 2025 alza leggermente l’asticella, chiedendo maggiore rigore ai soggetti formatori, ma senza imporre obblighi eccessivi. Intanto, altri paesi hanno costruito standard volontari solidi, come IOSH, NEBOSH, VCA e CSCS, dimostrando che la qualità si può raggiungere anche senza norme stringenti.

In Italia, invece, si è spesso preferita la conformità alla qualità, in un sistema dominato da approcci giuridici più che tecnici. Solo l’apertura internazionale ha cominciato a scuotere questa inerzia, portando esempi virtuosi anche da aziende italiane come SAIPEM, che investe milioni nella formazione e ottiene risultati eccellenti. Il vero tema oggi non è se sei ore ogni due anni siano troppe, ma perché non si investa con la stessa intensità nei dirigenti e nelle figure apicali. L’Accordo è un punto di partenza, ma la sicurezza, quella vera, resta una scelta culturale prima che normativa.

Leggi l’articolo Il nuovo accordo sulla formazione: un punto di partenza, non un traguardo su ISL numero 6/2025.

Referendum abrogativi 8 e 9 giugno: prospettive sul quarto quesito | Teknoring

Il quesito referendario sulla responsabilità del committente negli appalti appare mal posto, perché chiede di decidere con un Sì o un No su un dettaglio giuridico complesso, che nella pratica può avere ricadute imprevedibili. I promotori del Sì sostengono che ciò spingerebbe a selezionare imprese più affidabili, ma si rischia un irrigidimento normativo e un aumento del contenzioso.

I dati mostrano invece che la sicurezza sul lavoro è migliorata non grazie a nuove leggi, ma grazie all’impegno delle imprese e dei tecnici che hanno fatto crescere il sistema con competenza e serietà. Episodi come la morte di Luana D’Orazio o la tragedia nel cantiere Esselunga mostrano come le reazioni emotive portino spesso a leggi inefficaci e scritte male. Senza un sistema informativo funzionante come il SINP, ogni intervento normativo si basa su impressioni e non su dati verificabili.

Più che una nuova norma, serve un metodo diverso: ascoltare chi lavora, usare i dati, confrontarsi con serietà per costruire regole giuste e sostenibili.

Puoi leggere l’articolo Referendum abrogativi 8 e 9 giugno: prospettive sul quarto quesito su Teknoring.

Workplace Health Promotion: sicurezza, benessere e nuove strategie aziendali | ISL

Dopo la pandemia, il concetto di promozione della salute nei luoghi di lavoro si è ampliato, integrando il benessere psicologico, sociale e organizzativo come parte essenziale della tutela della salute. Le aziende più attente hanno introdotto programmi di supporto allo stress, flessibilità lavorativa, iniziative per uno stile di vita sano e ambienti inclusivi, riconoscendo che la salute va oltre l’assenza di malattia. Questa trasformazione ha reso la WHP una leva strategica per la competitività, capace di aumentare la produttività, ridurre l’assenteismo e migliorare la qualità della vita lavorativa.

Le strategie più efficaci prevedono il coinvolgimento della leadership, la partecipazione attiva dei lavoratori e un sistema di monitoraggio continuo degli impatti organizzativi. La WHP si collega direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, contribuendo alla salute (SDG 3), al lavoro dignitoso (SDG 8) e al consumo responsabile (SDG 12). Modelli regionali e buone pratiche italiane dimostrano che integrare la salute nei processi aziendali non è solo possibile, ma anche vantaggioso sul piano umano, sociale e produttivo.

Puoi leggere l’articolo Workplace Health Promotion: sicurezza, benessere e nuove strategie aziendali su ISL, Igiene e Sicurezza del Lavoro, n. 5/2025.

Il Primo Maggio: il lavoro, la sicurezza, la dignità | Teknoring

Il lavoro è ancora un motivo di orgoglio, ma troppo spesso viene soffocato da retoriche stanche, abitudini pericolose e silenzi colpevoli. I numeri degli infortuni raccontano una realtà dura, fatta di incidenti evitabili e di vite spezzate che non trovano spazio nei discorsi ufficiali. La sicurezza non può essere ridotta a un adempimento formale: è rispetto, è cultura, è responsabilità condivisa.

Il Primo Maggio non è una festa se il lavoro continua a ferire, isolare, sfruttare, e troppe volte a uccidere. Ma c’è chi non si arrende, chi costruisce ogni giorno un’alternativa fatta di cura, ascolto, scelta. E un domani, quando il cambiamento sarà sotto gli occhi di tutti, chi ha ignorato, trascurato, eluso, rimpiangerà di non aver scelto prima – perché la dignità, prima o poi, diventa contagiosa.

Puoi leggere l’articolo Il primo maggio è la festa di tutti i lavoratori, ma la sicurezza e la dignità dove sono? su Teknoring.

ISO 45004: valutare le prestazioni nella gestione SSL | ISL

Molte organizzazioni si concentrano sulla raccolta di dati e sull’adozione di procedure, ma trascurano la valutazione strutturata delle prestazioni, riducendo così l’efficacia del miglioramento continuo. ISO 45004, introdotta nel 2024, offre una guida sistematica per misurare e monitorare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, integrandosi con ISO 45001 e promuovendo l’uso di indicatori qualitativi e quantitativi. La norma incoraggia l’utilizzo bilanciato di indicatori di anticipazione e di ritardo, applicabili a tutti i livelli organizzativi, per ottenere una visione completa dell’efficacia delle misure di sicurezza.

Fonti come ispezioni, sorveglianza sanitaria, indagini tra i lavoratori e audit aiutano a raccogliere dati significativi, che devono essere trasformati in azioni operative per correggere criticità e rafforzare le misure preventive. La gestione degli indicatori richiede un’attenzione continua: obiettivi non realistici o mal calibrati possono generare effetti controproducenti, come il sotto-reporting o l’eccesso di burocrazia.
Solo integrando la valutazione delle prestazioni nei processi aziendali generali e garantendo un ciclo continuo di comunicazione e feedback, la sicurezza può diventare un elemento attivo e condiviso nella cultura organizzativa.

Puoi leggere l’articolo ISO 45004: valutare le prestazioni nella gestione SSL sul numero 4/2025 di ISL.

Quali strategie adottare per gestire i rischi della sicurezza stradale al lavoro? | Teknoring

Nel 2022 gli incidenti stradali hanno causato oltre 3.100 morti e 220.000 feriti, mentre nel 2023 210 decessi sul lavoro sul totale di 909 sono stati legati all’uso di mezzi di trasporto. I principali fattori di rischio per chi si sposta per lavoro sono la guida distratta, l’eccesso di velocità e l’uso di alcol o sostanze, spesso aggravati da pressioni organizzative. La formazione sulla guida sicura e difensiva è uno strumento essenziale per aumentare la consapevolezza e prevenire comportamenti pericolosi.

Regole aziendali chiare, campagne di sensibilizzazione e una pianificazione razionale dei viaggi contribuiscono a ridurre l’esposizione al rischio. L’adozione di veicoli sicuri e tecnologie di monitoraggio può migliorare la prevenzione, a condizione che vengano rispettati i diritti dei lavoratori. La sicurezza stradale deve essere parte integrante della cultura aziendale, sostenuta da una leadership coerente e dal coinvolgimento di tutte le persone.

Puoi leggere l’articolo Quali strategie adottare per gestire i rischi della sicurezza stradale al lavoro? su Teknoring.

L’Intelligenza Artificiale può migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro? | Teknoring

L’Intelligenza Artificiale può migliorare la prevenzione degli infortuni grazie all’analisi predittiva e al monitoraggio in tempo reale di comportamenti e condizioni ambientali. Tecnologie come visione artificiale e sensori permettono di rilevare anomalie e rischi prima che si trasformino in incidenti. L’uso di assistenti virtuali e simulazioni immersive rafforza la preparazione dei lavoratori e riduce il margine di errore umano. Tuttavia, l’affidabilità dei sistemi non è ancora completa e il rischio di falsi allarmi o mancate segnalazioni impone una supervisione costante.

L’integrazione tra IA e competenza umana è essenziale per adattare le strategie di prevenzione alle situazioni reali e alle specificità dei contesti. Per rendere efficace l’adozione dell’IA, è necessario investire sia nella tecnologia che nella formazione continua del personale.

Puoi leggere l’articolo L’Intelligenza Artificiale può migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro? su Teknoring.