Quattro passi per lavorare all’estero: la strategia

Da anni le imprese italiane tentano la strada dei progetti all’estero. Fuori dall’Italia, le conseguenze della globalizzazione vedono proliferare iniziative nei paesi in via di sviluppo. promosse da politiche nell’ambito del WTO, dalle banche internazionali di sviluppo o da grossi players internazionali.

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Proteggere i lavoratori dal calore

L’organismo umano è una macchina termica. Scambia energia e lavoro con l’esterno, trasformando l’energia chimica – sotto forma del cibo che ingerisce –  in calore e lavoro. Come tutte le macchine termiche, sfrutta il salto tra una sorgente calda ed una sorgente fredda, funziona correttamente solo all’interno di un determinato intervallo di temperatura, e – è necessario aggiungere – umidità, perché il corpo scambia calore con l’esterno in gran parte attraverso il raffreddamento per evaporazione del sudore. Per un organismo che svolge una moderata attività fisica, i parametri corretti dell’ambiente di lavoro sono una temperatura compresa grossomodo tra 19 e 24°C e un valore di umidità relativa tra il 40 e il 60%. Il corpo umano, però, non è solo una macchina, ma è soprattutto un organismo biologico, e il suo funzionamento in condizioni ambientali radicalmente differenti dalle ottimali, non solo fa diminuire drasticamente il suo rendimento, ma può arrivare a pregiudicare il suo funzionamento stesso, provocando la morte.

Un effetto del calore è l’abbassamento della pressione arteriosa, che, assieme alla vasodilatazione periferica, può causare lo stress da calore, ovvero il collasso dei vasi periferici con insufficiente apporto di sangue al cervello. Il colpo di calore è quando la capacità fisiologica di termoregolazione viene compromessa, e si manifesta con malessere, mal di testa, nausea, vomito, vertigini e stati d’ansia e confusionali. La temperatura corporea aumenta rapidamente, si può perdere la conoscenza e il malfunzionamento degli organi interni può condurre alla morte. Infine, l’esposizione ad alte temperature, come si può immaginare, può avere l’effetto di aggravare alcune malattie esistenti.