Per tornare a noi, la nostra società, perché non possiamo parlare della pandemia limitandoci alle aziende, ha mostrato serie debolezze, parecchie condizioni migliorabili. Ma soprattutto la forza morale e la competenza delle donne e degli uomini che, in tante situazioni, sono state il vero baluardo che ha impedito il peggio. Il personale sanitario innanzitutto. Poi tutti coloro che hanno svolto mansioni meno in vista, ma ugualmente fondamentali, dai gestori dell’ordine pubblico al personale dei supermercati alimentari. E questo è un ottimo punto dal quale ripartire.
Leggi l’articolo Dalla sanità al lavoro, le lezioni che possiamo imparare dalla pandemia su Teknoring.
Il blog
#VacciniamoCi
Faccio veramente fatica a comprendere chi rifiuta o rimanda la vaccinazione, senza avere reali motivi medici. Voglio dire, se l’aspettativa di vita alla nascita in Italia è di 82 anni, lo dobbiamo solo ai miglioramenti dello stile di vita, inclusa la medicina. Lo sapevate che, all’epoca dell’impero romano, le persone potevano aspettarsi una vita di 25 anni? E che abbiamo dovuto aspettare i primi del Novecento per arrivare a 55? 55! Ora un cinquantacinquenne pensa ancora di essere nella parte buona dei trenta anni. Lo dico per esperienza!
La scoperta di un vaccino in un anno e la vaccinazione di massa sono un vanto dell’umanità come lo sbarco sulla luna. Pensate cosa potrebbero pensare degli ipotetici extraterrestri che ci stanno osservando: nel 2020 la ONG ACLED, Armed Conflict Location & Event Data Project, ha registrato 2.124 battaglie, 927 sommosse, 1.480 esplosioni e 1.647 violenze contro civili. Mentre una parte dell’umanità si scannava, quella più preparata ha sviluppato un vaccino contro una pandemia che ha ucciso milioni di persone e ha messo a terra l’economia!
Insomma, la mia impressione è che non sia ben chiara la posta in gioco. Non hanno capito bene cosa ci è capitato.
Le buone prassi internazionali della reportistica su salute e sicurezza | il webinar
Nel luglio scorso, l’ISO ha rilasciato la specifica tecnica ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”. Il nuovo standard definisce le formule per il reporting interno ed esterno per ottenere misure comparabili per il monitoraggio e la misurazione delle prestazioni relative alla salute, sicurezza e benessere dell’organizzazione. La specifica tecnica si basa sulle linee guida ISO 30414 Human resource management – Guidelines for internal and external human capital reporting, che forniscono indicazioni utili per la rendicontazione del capitale umano, al fine di supportare la sostenibilità della forza lavoro.
Gli standard Global Report Initiative GRI forniscono una struttura per la reportistica che è il riferimento internazionale per le organizzazioni che vogliano dimostrare le loro prestazioni di sostenibilità.
Prossimamente per AIAS Academy.
La sostenibilità e l’accessibilità degli edifici | HSE Manager Wolters Kluwer
Il nuovo standard ISO 21542, “Building construction – Accessibility and usability of the building environment”, costruzione degli edifici – accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito.
Leggi il post La sostenibilità e l’accessibilità degli edifici | HSE Manager Wolters Kluwer su LinkedIn.
Episodio 4 – Le parole dell’HSE | il podcast
Quando arrivi per la prima volta a lavorare in un paese nuovo, una delle cose che capita sempre è che le persone che incontri vogliono insegnarti le basi della loro lingua, almeno per fare in modo che ti possa presentare e salutare. Ed è per loro fonte di grande soddisfazione se tu ti impegni ad usare le parole che ti hanno insegnato, non importa se la pronuncia non è perfetta.
L’uomo che cercava gli errori: i modelli di James T. Reason | ISL
James T. Reason è l’autore del modello del formaggio svizzero. In questa semplificazione, i processi sono fette di formaggio svizzero, quello coi buchi, affiancate l’una alle altre. Il buco rappresenta il fattore negativo, che può essere l’errore umano, il guasto di una attrezzatura, la mancanza di manutenzione, la rimozione di una protezione: tutti quei motivi che, in potenza, possono portare ad un incidente. Fintanto che i buchi non si sovrappongono, ma sono sbarrati dal formaggio delle fette, l’incidente resta latente, che significa che la ridondanza dei sistemi di sicurezza è in grado di mitigare i problemi del singolo controllo del rischio. Solo quando una cattiva congiunzione astrale, o molto più semplicemente la trascuratezza nella gestione del sistema, fa sì che tutti i buchi nel formaggio siano sovrapposti, il rischio non è più gestito, e l’incidente accade.
(…)
La difesa profonda
Reason elabora la sua interessante tassonomia del buco per costruire un modello delle cause di incidente che è una evoluzione ed articolazione della metafora del residente patogeno. Qualche anno dopo, nel 1990, questa idea viene combinata con il concetto di difesa profonda, sviluppato da John Wreathall, ingegnere nucleare. I processi lavorativi sono schematizzati in cinque elementi:
- l’articolazione dell’organizzazione, ovvero i dipartimenti attraverso i quali è regolata;
- le precondizioni, come formazione degli operatori, tecnologia e attrezzature, pianificazione, manutenzione;
- le attività produttive vere e proprie;
- le difese, umane, tecniche e organizzative.
Leggi l’articolo L’uomo che cercava gli errori: i modelli di James T. Reason su Igiene & Sicurezza del Lavoro numero 6/2021

HSE in energy | HSE People
A country like Italy consumes an amount of energy every year equal to that produced by almost 200 million tons of oil equivalent. Of this energy, about 80% comes from fossil fuels, and therefore incredibly impoverishes the natural environment. This is because the materials that produce energy are irreparably subtracted from the environment, since the times of the natural processes for their reconstitution are entire geological eras and reintroduced into it in the form of waste products: ashes, fumes, heat, gases.
Perché capitano gli incidenti sul lavoro? Il webinar
In Italia accadono circa il 25% di infortuni mortali sul lavoro in più della Spagna, il 40% in più della Germania e il 60% in più della Gran Bretagna.
Si stima che questi infortuni pesino per circa il 3% del PIL annuo.
Ogni giorno muoiono sul lavoro almeno tre persone.
Eppure, siamo ancora fermi a “ci vuole più formazione”, “sono necessari più controlli”, “alziamo le sanzioni”. Il pensiero comune è che sia necessario prendere in considerazione il solo fattore umano o l’avidità dei datori di lavoro.
Negli anni l’industria ha sviluppato diversi modelli a supporto delle indagini sugli incidenti, che possono essere utilizzati efficacemente per la valutazione dei rischi e progettare la sicurezza. In Italia non consideriamo il lavoro teorico che è alla base delle prassi, quando altrove, queste cose sono i fondamenti per chi esercita una professione nell’ambito della sicurezza.
In questo seminario adotteremo un approccio sistemico per approfondire le cause degli eventi non voluti, allo scopo di individuare le lacune che sono presenti nelle organizzazioni per potere prevenire le perdite.
Discuteremo inoltre quali sono i principali motivi che limitano le organizzazioni nella conduzione delle indagini per incidenti.
Infine, analizzeremo alcuni incidenti avvenuti realmente per mettere alla prova le teorie e i modelli.
Questo è il link per iscriverti al webinar organizzato da AIAS Academy.
Come si fa una indagine per un incidente o un infortunio
L’analisi delle cause degli incidenti è un processo ben definito dalle buone pratiche industriali. In caso di incidente il primo passo è quello di rispondere ai rischi immediati, soccorrendo le persone che sono state coinvolte e mettendo in sicurezza l’area….
Se vuoi approfondire, segui il link: Troppi infortuni: cosa fare con la sicurezza sul lavoro in Italia? | Teknoring
EU-OSHA e comunicare la sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer
EU-OSHA ha recentemente pubblicato una serie di istruzioni a supporto delle organizzazioni che intendono sviluppare un piano di comunicazioni sulla sicurezza.
Leggi il post EU-OSHA e comunicare la sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer su LinkedIn.