Il blog

HSE in energy | HSE People

A country like Italy consumes an amount of energy every year equal to that produced by almost 200 million tons of oil equivalent. Of this energy, about 80% comes from fossil fuels, and therefore incredibly impoverishes the natural environment. This is because the materials that produce energy are irreparably subtracted from the environment, since the times of the natural processes for their reconstitution are entire geological eras and reintroduced into it in the form of waste products: ashes, fumes, heat, gases.

Perché capitano gli incidenti sul lavoro? Il webinar

In Italia accadono circa il 25% di infortuni mortali sul lavoro in più della Spagna, il 40% in più della Germania e il 60% in più della Gran Bretagna.
Si stima che questi infortuni pesino per circa il 3% del PIL annuo.
Ogni giorno muoiono sul lavoro almeno tre persone.
Eppure, siamo ancora fermi a “ci vuole più formazione”, “sono necessari più controlli”, “alziamo le sanzioni”. Il pensiero comune è che sia necessario prendere in considerazione il solo fattore umano o l’avidità dei datori di lavoro.
Negli anni l’industria ha sviluppato diversi modelli a supporto delle indagini sugli incidenti, che possono essere utilizzati efficacemente per la valutazione dei rischi e progettare la sicurezza. In Italia non consideriamo il lavoro teorico che è alla base delle prassi, quando altrove, queste cose sono i fondamenti per chi esercita una professione nell’ambito della sicurezza.
In questo seminario adotteremo un approccio sistemico per approfondire le cause degli eventi non voluti, allo scopo di individuare le lacune che sono presenti nelle organizzazioni per potere prevenire le perdite.
Discuteremo inoltre quali sono i principali motivi che limitano le organizzazioni nella conduzione delle indagini per incidenti.
Infine, analizzeremo alcuni incidenti avvenuti realmente per mettere alla prova le teorie e i modelli.

Questo è il link per iscriverti al webinar organizzato da AIAS Academy.

Come si fa una indagine per un incidente o un infortunio

L’analisi delle cause degli incidenti è un processo ben definito dalle buone pratiche industriali. In caso di incidente il primo passo è quello di rispondere ai rischi immediati, soccorrendo le persone che sono state coinvolte e mettendo in sicurezza l’area….

Se vuoi approfondire, segui il link: Troppi infortuni: cosa fare con la sicurezza sul lavoro in Italia? | Teknoring

EU-OSHA e comunicare la sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer

EU-OSHA ha recentemente pubblicato una serie di istruzioni a supporto delle organizzazioni che intendono sviluppare un piano di comunicazioni sulla sicurezza.

Leggi il post EU-OSHA e comunicare la sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer su LinkedIn.

Perché accadono gli incidenti sul lavoro (e noi non sappiamo il motivo) | Teknoring

In Italia, l’approccio alla sicurezza sul lavoro riflette una concezione distorta che le regole derivino principalmente dal contesto legale, sebbene le loro origini risalgano al mondo industriale. Le norme tecniche e organizzative della sicurezza sono state inizialmente sviluppate nell’ambito industriale e successivamente recepite dalla legislazione per proteggere i lavoratori. Tuttavia, l’attuazione di tali regole spesso manca di efficacia poiché è gestita da individui privi di competenze tecniche, limitando così l’efficacia delle pratiche di sicurezza.

Le aziende e la società nel complesso faticano a comprendere le vere cause degli incidenti sul lavoro, concentrandosi prevalentemente sulla ricerca di colpevoli piuttosto che sull’analisi dei fattori organizzativi e tecnici sottostanti.

Gli sforzi per migliorare la sicurezza sul lavoro sono stati finora ostacolati dall’incapacità di indagare sulle cause reali degli incidenti e dall’orientamento verso la responsabilizzazione anziché il potenziamento del sistema. È fondamentale adottare approcci investigativi mirati a identificare le cause radice degli incidenti, anziché concentrarsi unicamente sulle conseguenze, al fine di apprendere dagli errori e prevenirne la ripetizione in futuro.

Leggi l’articolo Perché accadono gli incidenti sul lavoro su Teknoring.

Il rapporto tra il coordinatore e l’RSPP: quattro scenari – webinar

Non si può dire che il Titolo IV del Decreto Legislativo 81/2008 abbia avuto un particolare successo: il recepimento italiano della direttiva 92/57/CEE è una norma involuta, che è stata scritta da qualcuno che non aveva particolari conoscenze relative al settore economico che andava a regolamentare.

Per questo motivo, è stata calata dall’alto nel mondo dell’edilizia, con il semplice effetto di creare un nuovo processo, che si è affiancato a quelli esistenti, senza influenzarli più di tanto, al netto di poche esperienze positive, che risaltano tanto più in quanto svettano in un panorama di mediocrità desolante. Tra le varie cose, l’interfaccia tra gli obblighi previsti dal Titolo I, che stabilisce i criteri con i quali è necessario organizzare l’azienda con l’obiettivo della protezione e prevenzione dei rischi, e quelli previsti dal Titolo IV, relativo ai soli cantieri temporanei e mobili, è di difficile interpretazione.

Il Titolo I e il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 sono intesi gestire due condizioni distinte, che però in alcune situazioni possono sovrapporsi. Questo corso individua le situazioni in cui il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione e il Coordinatore per la sicurezza possono entrare in contatto, e analizza gli obblighi e le responsabilità di queste figure, a seconda dei punti di vista:

  • il RSPP di una impresa di costruzioni, e il Coordinatore di un progetto in cui questa opera;
  • il RSPP di uno stabilimento industriale, e il Coordinatore delle opere edili che vengono eseguite al suo interno.

Online il 25 giugno con AIAS ACADEMY, info qui: https://lnkd.in/de4ivFs

La marcatura di prodotto UK dopo Brexit | HSE Manager Wolters Kluwer Italia

Dal primo gennaio 2021 le attrezzature ed i prodotti immessi sul mercato di Inghilterra, Galles e Scozia dovranno essere etichettate con il nuovo marchio UKCA (United Kingdom Conformity Assessed), mentre per le merci immesse sul mercato dell’Irlanda del Nord l’UKCA non è idoneo, ma è necessaria la marcatura CE o UKNI. 

Leggi il post La marcatura di prodotto UK dopo Brexit | HSE Manager Wolters Kluwer Italia su Linkedin.

ISO/PAS 45005: linee guida per la gestione della pandemia – la registrazione del webinar

È stata pubblicata la registrazione del webinar sulle linee guida ISO/PAS 45005 sulla gestione della pandemia, che si è svolto il 19 marzo 2021.

L’instant-ebook sulla ISO/PAS 45005:2020 General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic

ISO/PAS 45005, linee guida per la gestione della pandemia | Sistema Sicurezza Ambiente

HSE Manager Wolters Kluwer Italia Pandemia: nuova linea guida internazionale | LinkedIn

I tre principi della cultura della sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer

Si è iniziato ad utilizzare questo termine quando si è capito che gli incidenti gravi sul lavoro (da Chernobyl a Piper Alpha) dovevano essere indagati in profondità e che gli errori umani, le deviazioni procedurali e i fallimenti non erano sufficienti per descrivere ciò che era accaduto. 

Leggi il post: I tre principi della cultura della sicurezza | HSE Manager Wolters Kluwer Italia su LinkedIn.

Nico Cereghini: “Mi avete rotto con il pilota-eroe” – Moto.it

Sono un motociclista e mi occupo di sicurezza. Sono in contraddizione? Amo vivere, e guidare con prudenza mi permette alla sera di tornare a casa, per potere vivere, e guidare, anche domani.

Leggete cosa scrive Nico Cereghini, ex pilota e, ora, giornalista. Una persona che ha fatto di più di un governo per l’educazione stradale. Quand’ero ragazzo non mi perdevo una delle sue prove delle moto che sognavo, su Gran Prix, che lui chiudeva immancabilmente con queste parole: casco bene allacciato in testa, luci accese anche di giorno, e prudenza. Sempre.

Ecco, le discussioni. Questo è il punto che mi preme. Io trovo che tutte le posizioni siano legittime, non pretendo di avere la verità in tasca, su tutto sono pronto a discutere. Quello che mi dà veramente noia è la leggerezza con la quale alcuni portano avanti lo stereotipo del pilota duro, forte, temerario, sprezzante del pericolo come “deve” essere un vero eroe. Sono quelli che seguitano a dipingere le corse di moto e di auto come una corrida, il rischio come l’ingrediente principale, ineluttabile e necessario. Io dico: la pensate così? Bene, liberissimi anche di dirlo. Ma non fate finta di ignorare che questa tesi ha delle pesanti conseguenze.

Nico Cereghini: “Mi avete rotto con il pilota-eroe” – MotoGP – Moto.it

Ecco, pensate sempre alle conseguenze di quello che fate. Quando vi divertite così come quando lavorate. Meglio perdere un attimo di vita che la vita in un attimo.

Nella foto, il vostro HSE manager preferito in pista con la sua Ducati 748.