La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità | ISL

Una società civile dimostra la sua evoluzione prendendosi cura dei suoi membri più deboli e vulnerabili, un principio radicato nella storia e che si riflette anche in moderne iniziative internazionali come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Questo programma mira a promuovere un progresso equo e sostenibile, evidenziando come il benessere individuale sia intrinsecamente collegato alla salute del pianeta e della comunità globale. Il concetto di ESG ha introdotto un cambio di paradigma, incentivando le aziende ad adottare pratiche sostenibili e responsabili, non solo per conformarsi a norme, ma per anticipare le esigenze future.

Parallelamente, normative come la Legge n. 68/1999 in Italia e la Prassi di Riferimento UNI/PdR 159:2024 mirano a migliorare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, contribuendo sia a ridurre l’isolamento sociale sia a stimolare la crescita economica. In questo contesto, l’inclusione lavorativa non è solo una questione di giustizia sociale, ma rappresenta una strategia che può portare vantaggi tangibili all’economia e alle aziende. Promuovere una cultura inclusiva e sostenibile riflette una sintesi di etica e pragmatismo, dimostrando come anche iniziative apparentemente motivate da necessità economiche possano favorire cambiamenti positivi su larga scala.

Puoi leggere l’articolo La UNI/PdR 159:2024 guida le aziende verso l’inclusione della disabilità sul numero 8-9/2024 di ISL.

Data Analytics: utilizzo delle competenze analitiche per migliorare la sicurezza | Simpledo

Il data analytics implica l’analisi di dati grezzi per trarre conclusioni utili, coinvolgendo fasi come raccolta, pulizia, elaborazione e interpretazione dei dati. Utilizzando algoritmi e modelli statistici, si identificano pattern e tendenze, trasformando le analisi in informazioni pratiche per guidare decisioni aziendali. Per gli HSE manager, competenze analitiche come statistica, gestione dei dati e uso di software analitici sono fondamentali per sfruttare il data analytics.

La raccolta, il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati storici migliorano la sicurezza, permettendo l’identificazione di tendenze e l’implementazione di misure proattive. Lo sviluppo di soluzioni basate sui dati richiede un processo strutturato e continuo monitoraggio per garantire l’efficacia degli interventi. Infine, la comunicazione dei risultati è essenziale, affrontando anche le sfide e le considerazioni etiche legate all’implementazione del data analytics.

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Finalmente un nuovo approccio alla sicurezza nei cantieri edili: la bozza del Decreto Ministeriale per la patente a punti | Teknoring

Il nuovo provvedimento non solo migliora la trasparenza e la responsabilità delle imprese, ma promuove anche una cultura della sicurezza più forte e diffusa. Le aziende sono motivate a investire costantemente in sicurezza, consapevoli che questo non solo riduce il rischio di incidenti, ma migliora anche la loro efficienza organizzativa e operativa.

L’adozione di sistemi di gestione avanzati, l’utilizzo di macchinari moderni e l’investimento nella formazione del personale non solo incrementano la loro competitività nelle gare d’appalto, ma consolidano anche una forza lavoro più qualificata e stabile. Questo approccio integrato non solo migliora le prestazioni complessive dell’azienda, ma promuove anche una cultura della sicurezza più solida e radicata.

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La nuova bozza, questa volta “definitiva” dell’Accordo Stato Regioni sulla formazione | Teknoring

Il confronto tra il Ministero del Lavoro, le Regioni, INAIL, INL e altre parti sociali ha evidenziato rilevanti criticità nella bozza dell’Accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza. Nonostante le obiezioni, il Ministero ha deciso di inviare il documento all’Ufficio legislativo senza raggiungere un accordo tecnico.

Le problematiche principali riguardano la verifica dell’efficacia della formazione, che rimane invariata, e i requisiti per i soggetti formatori, con cambiamenti che non risolvono le criticità precedenti.

Le nuove norme introducono restrizioni, ma non affrontano le questioni fondamentali, e la posticipazione di 24 mesi per la formazione dei datori di lavoro è un ritardo ingiustificato.

In conclusione, l’approccio centrato sulla conformità normativa, piuttosto che sulla responsabilità effettiva, è inefficace e necessita di una revisione radicale per migliorare la sicurezza sul lavoro in Italia.

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Negoziazione e gestione dei conflitti: abilità fondamentali per HSE Manager | Vistra

I conflitti sul luogo di lavoro possono compromettere la produttività e il benessere dei dipendenti, spesso originando da confusione sui ruoli e le responsabilità. Gli HSE Manager, con competenze specifiche e conoscenza delle normative, giocano un ruolo fondamentale nella loro gestione, fungendo da mediatori e promuovendo una comunicazione chiara. Implementano politiche e procedure mirate che aumentano la consapevolezza dei ruoli e responsabilità, contribuendo a ridurre le tensioni.

Attraverso una gestione preventiva e strutturata, gli HSE Manager favoriscono un ambiente di lavoro sicuro e collaborativo. Devono essere inoltre pronti a utilizzare strategie di negoziazione flessibili per affrontare conflitti imprevisti. Il loro obiettivo finale è creare una cultura aziendale che prioritizzi la sicurezza e il benessere dei lavoratori.

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Promuovere l’invecchiamento attivo nei luoghi di lavoro: strategie europee | Teknoring

Il concetto tradizionale di un unico lavoro per tutta la vita è in crisi da tempo a causa dell’invecchiamento della popolazione e della crisi economica, richiedendo un’estensione della vita lavorativa. Ciò ha portato alla necessità di promuovere un invecchiamento attivo nei luoghi di lavoro, affrontando sfide come l’adattamento dell’ambiente lavorativo alle capacità cambianti dei lavoratori anziani. La promozione dell’invecchiamento attivo richiede un approccio inclusivo che coinvolga diversi attori e richiede modifiche strutturali significative nel concetto stesso di lavoro.

Integrare il coordinamento medico tra medici del lavoro e di famiglia può migliorare la gestione della salute dei lavoratori anziani, contribuendo alla prevenzione precoce delle malattie e all’adattamento delle mansioni lavorative. Questo cambiamento richiede un’immediata azione coordinata da parte delle istituzioni e delle imprese per garantire la sostenibilità del mercato del lavoro in un contesto di cambiamenti senza precedenti.

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Pesce d’Aprile! | Pubblicato il nuovo Accordo Stato-Regioni: consensi unanimi!

In un colpo di scena che ha lasciato il paese a bocca aperta, il sottosegretario alla salute con delega alla sicurezza sul lavoro appartenente al partito dei Fratelli di Padania, Osvaldo Al-Zabaij, nato a Brescia da genitori originari della Sultania, si è rivelato essere il vero eroe dietro il tanto acclamato Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la sicurezza sul lavoro. Con il suo approccio incrollabile e la sua determinazione ferrea, Al-Zabaij ha guidato le negoziazioni con maestria, navigando tra le complesse dinamiche politiche e le pressioni dei vari interessi coinvolti.

È accaduto! L’attesissimo Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la sicurezza sul lavoro è stato finalmente pubblicato e ha ricevuto un’accoglienza sorprendentemente calorosa da parte di tutti gli attori coinvolti. Sì, avete capito bene, proprio tutti! Le associazioni datoriali, i sindacati, gli organismi di vigilanza, i magistrati impegnati nella sicurezza e persino i tecnici e i professionisti, si sono uniti in un coro unanime di approvazione.

Questa epica unione nazionale è stata alimentata dalla volontà condivisa di sconfiggere gli infortuni sul lavoro e di ridurre drasticamente il numero di tragedie mortali che affliggono il nostro paese. Attualmente, non possiamo fare a meno di notare che si verificano tre o quattro infortuni mortali ogni giorno. Ma temete meno, perché l’Accordo Stato-Regioni è qui per cambiare tutto!

Le reazioni positive hanno abbondato da ogni angolo del Paese. Le associazioni datoriali hanno applaudito l’accento posto sull’innovazione e sull’efficacia nella formazione, i sindacati hanno elogiato l’attenzione dedicata alla sicurezza dei lavoratori, gli organismi di vigilanza hanno salutato le nuove procedure di controllo come un baluardo contro le negligenze, i magistrati hanno visto nell’Accordo uno strumento prezioso per perseguire i trasgressori delle norme di sicurezza, e i tecnici e i professionisti hanno gioito per le nuove opportunità di mettere in pratica la loro esperienza.

Insomma, è un trionfo per tutti! Un successo così travolgente che ci chiediamo come abbiamo fatto a vivere senza di esso fino ad ora. E chissà, forse un giorno potremo dire addio agli infortuni sul lavoro per sempre.

Il futuro dell’accordo sulla sicurezza sul lavoro resta incerto

L’Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la sicurezza sul lavoro, atteso per il 30 giugno 2022, continua a latitare, lasciando un’ombra di incertezza sul nostro futuro. Nel frattempo, le denunce di infortunio mortale nel 2023 sono state 1.041, con un lieve calo rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’Italia rimane il terzo paese in Europa per infortuni mortali, con 3,39 casi ogni 100.000 lavoratori. Ad esempio, i Paesi Bassi vantano un tasso incredibilmente basso di 0,27: per ogni operaio olandese che perde la vita sul lavoro, il nostro paese ne contabilizza quasi tredici. È un bilancio di sofferenza che pesa sulle nostre coscienze e ci riempie di malinconia per il futuro che avremmo potuto avere. È una situazione che ci pone di fronte a una triste realtà: il cambiamento auspicato sembra sempre più lontano.

Buon pesce d’aprile a tutti, e sognate in grande!

Lieferkettengesetz: Guida Pratica per le Imprese Italiane nella Cornice della Legge Tedesca sulle Catene di Approvvigionamento | Quaderni del Networkaias

Il libro “Lieferkettengesetz: Guida Pratica per le Imprese Italiane nella Cornice della Legge Tedesca sulle Catene di Approvvigionamento (Quaderni del Networkaias)” rappresenta il risultato del lavoro del GTS Sostenibilità di AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza , al quale hanno contribuito Maria Amalia Martines, Francesca Rocculi, Roberto Sammarchi e Guido Chiogna. Il volume è stato curato da Riccardo Belloni e io ho coordinato i lavori. È disponibile per l’acquisto su Amazon.

La Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz (LkSG) è una legge tedesca che richiede alle grandi aziende tedesche di considerare attentamente gli impatti ambientali e sulle persone derivanti dalle loro operazioni lungo l’intera catena di approvvigionamento, sia in Germania che nei paesi da cui ottengono le materie prime.

Le imprese soggette devono:

  1. Definire una politica aziendale che dimostri il loro impegno a prevenire danni.
  2. Valutare i rischi presenti nella catena di approvvigionamento per individuare eventuali problematiche.
  3. Adottare misure correttive in caso di situazioni critiche, come cambiare fornitore o assistere il fornitore nel migliorare la situazione.
  4. Informare il pubblico sulle azioni intraprese per ottemperare alla legge.

Questa normativa riveste particolare importanza poiché rappresenta il primo caso in Europa in cui uno Stato impone alle aziende di monitorare i diritti umani e l’ambiente lungo l’intera catena di approvvigionamento.

Potete acquistare il volume Lieferkettengesetz: Guida Pratica per le Imprese Italiane nella Cornice della Legge Tedesca sulle Catene di Approvvigionamento (Quaderni del Networkaias) su Amazon.

ISO e il cambiamento climatico: impatti e soluzioni | Teknoring

Recentemente, ISO ha introdotto modifiche ai suoi standard di gestione per affrontare direttamente l’impatto del cambiamento climatico sulle aziende. Questi emendamenti includono la valutazione dell’impatto del cambiamento climatico nelle operazioni aziendali e l’attenzione alle esigenze delle parti interessate in merito al cambiamento climatico. L’obiettivo di queste modifiche è promuovere una gestione più sostenibile e resiliente delle organizzazioni.

La certificazione dei sistemi di gestione sta diventando sempre più diffusa, riflettendo un crescente impegno delle organizzazioni nel migliorare le proprie pratiche aziendali. L’integrazione di queste clausole nei sistemi di gestione offre alle organizzazioni l’opportunità di sviluppare strategie più adattabili e sostenibili per affrontare le sfide del cambiamento climatico.

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HSE Manager del futuro: competenze digitali e nuovi ruoli | Simpledo

La digitalizzazione dell’HSE integra tecnologie avanzate come l’Internet of Things (IoT) e l’Intelligenza Artificiale (IA) per migliorare la gestione e la sicurezza nei contesti lavorativi e ambientali. Le tecnologie avanzate consentono un monitoraggio costante delle condizioni operative, l’identificazione tempestiva dei rischi e la prevenzione di potenziali incidenti attraverso l’analisi predittiva.

Gli HSE Manager devono possedere competenze digitali avanzate per integrare soluzioni digitali nei processi operativi, gestire dati ambientali e implementare tecnologie innovative, rispettando le normative vigenti. Nonostante le sfide legate all’integrazione delle nuove tecnologie e alla formazione del personale, la transizione digitale offre opportunità significative per migliorare la sicurezza e la gestione ambientale, richiedendo una gestione oculata del cambiamento e un’attenzione particolare alla sicurezza dei dati e alla formazione del personale.

Puoi scaricare lo speciale HSE Manager del futuro: competenze digitali e nuovi ruoli, registrazione dopo il link.