Il leader è quello che riesce a distinguersi per la capacità di coinvolgere e motivare: guardate come un capo si relaziona con i suoi e scoprirete se è un leader.
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Categoria: Formazione
Sanzioni in materia di salute e sicurezza: un sistema difettato? – Teknoring
Il sistema definito dal D.Lgs. 758/94 (contestazione, foglio di prescrizione, ammissione al pagamento) ha un unico, enorme difetto: ha annullato il confronto. Di fatto, l’unico modo per presentare le proprie ragioni, avverse ad un foglio di prescrizione, è non ottemperare e andare al processo. E chi è che, pensando di avere ragione, decide di partire con un processo penale, che secondo Il Sole 24 Ore dura mediamente 1600 giorni, quando accettando di seguire una prescrizione dei tecnici dell’ASL se la potrebbe cavare con una sanzione di qualche centinaio di euro, nei casi più gravi qualche migliaio? Il guaio è che, eliminando il confronto, si è persa una importante opportunità di crescita professionale, dei tecnici e dei datori di lavoro come degli UPG. Non si è dato modo di selezionare una classe professionale sulla base della reale capacità di sapere rispettare la legge, i datori di lavoro si cullano nella pretesa imprevedibilità delle sanzioni, che sembra capitino slegate da ogni criterio di effettività delle violazioni, gli UPG, raramente messi alla prova, vacillano tra una pretesa infallibilità e l’aderenza a pratiche minimali. Naturalmente al netto di casi di eccellenza, che sono presenti in ogni categoria.
Leggi l’articolo su Teknoring
Lo standard ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”
Nel luglio scorso la ISO – International Organization for Standardization , ha pubblicato lo standard ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”, Gestione delle RisorseUmane – Metriche di salute e sicurezza sul lavoro.
da HSE Manager Wolters Kluwer Italia
I piani della qualità nello sviluppo di un progetto
La prima operazione che una organizzazione deve svolgere per la redazione di un piano della qualità è quella di definire i ruoli e le responsabilità in relazione alla propria struttura. Trattandosi di uno strumento che viene diffusamente utilizzato nei contratti di appalto, nelle prossime pagine si farà comunemente riferimento al committente dei prodotti o dei servizi, chiaramente figure che invece non esistono per progetti interni all’organizzazione che li sviluppa, che comunque dovrà dotarsi un referente ultimo delle attività gestite con questo strumento, e quindi una sorta di “committente interno”. Questo passo è quindi finalizzato a definire:
- chi è responsabile per la redazione, quali sono le risorse a sua disposizione, chi sarà responsabile e come avverranno la verifica e l’approvazione finale;
- quali sono le responsabilità delle parti rilevanti interne, che possono essere coinvolte nel suo studio, e le modalità di comunicazione da tenere;
- quali sono le parti interessate esterne, incluso eventualmente il committente, chi rappresenterà l’organizzazione presso di loro, quali comunicazioni sono rilevanti e come saranno trattate.
In questa fase è già consigliabile valutare il coinvolgimento della squadra che si occuperà del progetto nella definizione dei contenuti, così come è opportuno prendere in considerazione la possibilità di eseguire più incontri con il committente o il referente interno, allo scopo di arrivare ad una definizione condivisa delle operazioni.
Leggi l’articolo su Igiene & Sicurezza del Lavoro numero 10/2020.
CDM 2015 for Italians
La conoscenza della normativa locale è fondamentale per quelle imprese italiane che hanno interessi all’estero. Da queste considerazioni nasce il seminario “CDM 2015 for Italians”, che oggi ho tenuto presso un’azienda che sta sviluppando le sue attività in particolare nel Regno Unito, dove abbiamo esaminato gli obblighi e le responsabilità della normativa britannica su salute e sicurezza, approfondendo l’analisi delle Construction and Design Management Regulations 2015, il recepimento inglese della Direttiva 92/57/CE sui cantieri temporanei e mobili.
Se volete approfondire anche voi vi segnalo Sicurezza e progettazione nel Regno Unito: alla scoperta della regola CDM 2015 e Gli inglesi lo fanno meglio!
To my professional network: Turkey, Middle East and North Africa
As I spend most of the year in Turkey, for family reasons, I would like to inform my professional network that I am available for freelance positions as a QHSSE consultant, auditor, trainer or for support for quality, health and safety and environment management systems, in English, in Izmir, Istanbul, Ankara or elsewhere in Turkey. I am also available to travel and work transfers from here to the Middle East and North Africa.
Tesekkurler ederim.
Lockdown Covid-19: cosa può fare l’azienda che riapre le sue sedi?
Un’azienda responsabile è il caso anche che faccia una valutazione riguardo la sua risorsa più importante, le persone. Questa pandemia ci ha segnato: le angosce durante le lunghe settimane di lockdown, la perdita di socialità, le persone che ci hanno lasciato, la paura del contagio alla ripresa delle attività, il futuro incerto, il lavoro, i figli… Un intervento per gestire le fragilità che si sono accumulate in questi mesi, con particolare riguardo alla capacità dell’azienda e dei manager di trasmettere informazioni, potrebbe fare la differenza.
Leggi il mio articolo su Teknoring: Lockdown Covid-19: cosa può fare l’azienda che riapre le sue sedi?
ISO 45001 requisito 8: attività operative
Per procedere con ordine, è consigliabile che i processi necessari a soddisfare i requisiti dello standard e attuare le azioni pianificate, siano analizzati e descritti (8.1.1). Quali sono questi processi? Sono quelli che ricadono all’interno dello scopo del sistema di gestione, e quindi tutte quelle attività svolte dall’organizzazione, che possono avere impatto sulle prestazioni di SSL dell’organizzazione, oltre a quelli previsti dal SSL stesso per tenere sotto controllo queste stesse attività: in parole povere, i processi previsti dallo standard per la propria esistenza ed efficienza.
Il termine processo fa parte delle definizioni comuni a tutti i sistemi di gestione basati sull’HLS ed è inteso come quell’insieme di attività correlate o interagenti che trasformano input in output e si presta ad essere descritto come un diagramma di flusso. Ma questo è solo una parte dell’esame; dal momento che sull’analisi dei processi sarà svolto molto lavoro, è consigliabile che la descrizione sia completata da:
- Un nome e una definizione;
- La descrizione dei dati di input;
- La descrizione del processo stesso, meglio se a blocchi;
- La descrizione degli output previsti;
- Le responsabilità associate al processo, ovvero quali sono i ruoli rilevanti coinvolti e quali sono i comportamenti attesi;
- L’analisi dei rischi e delle opportunità correlate al processo;
- La descrizione degli indicatori che sono stati individuati per il controllo del processo;
- L’individuazione delle informazioni documentate rilevanti per il processo;
- L’indicazione degli obiettivi che ci si pone all’interno del processo e, se rilevante, la loro pianificazione.
Leggi l’articolo sul numero 9/2020 di Ambiente & Sicurezza.
Focolai Covid nelle scuole: le indicazioni dell’ISS
Il 21 agosto l’Istituto Superiore di Sanità, l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale in Italia, posto sotto la vigilanza del Ministero della salute, che svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di #salute ha pubblicato il suo Rapporto ISS #COVID19 n.58/2020 dal titolo Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia. Questo documento affronta una serie di scenari verosimili, legati alla presenza di alunni o operatori scolastici con sintomi da COVID-19 a scuola come a casa, definendo punto per punto le misure da adottare. Dal momento che è una battaglia che si combatte anche con una comunicazione corretta, da segnalare il percorso informativo in FAD predisposto dall’ISS, nonché la pianificazione di interventi su media, come brochure, video e l’irrinunciabile web, destinati a genitori, studenti, personale della scuola, ma anche alla stampa.
Il vortice PDCA
Il ciclo PDCA è alla base dei più diffusi tra i sistemi di gestione: una successione logica di attività che, però, in effetti vengono svolte in parallelo, almeno per la maggior parte dei processi.
Intanto le misurazioni (check) delle attività avvengono mentre queste sono eseguite. È anche vero, però, che molte organizzazioni hanno trovato efficace organizzare il loro lavoro applicando il ciclo di Deming contemporaneamente a diversi processi o dipartimenti, pianificando e rivedendo continuamente la pianificazione, segmentando in “piccoli” PDCA quella che è di solito intesa come un’unica sequenza. Strutture che possono essere immaginate come la composizione di diversi cicli di Deming, tanti vortici, piccoli e grandi, compresi in quello che tiene sotto controllo tutta l’organizzazione, con momenti del riesame incrementali.