HSE Manager Wolters Kluwer Italia: ISO 45003 Psychological health and safety at work | LinkedIn

Attesa nell’estate 2021, la norma ISO 45003 si preannuncia come il primo standard globale che fornisce ai datori di lavoro una guida pratica su come gestire il rischio psicosociale delle persone che si confrontano sul luogo di lavoro. Informazioni attese anche all’interno delle iniziative per fare fronte alla pandemia.

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La pandemia come stress test per la ISO 45001 – Teknoring

La ragione per la quale il mondo produttivo ha adottato il concetto di standard, per regolare da come realizzare una vite M10 a come gestire un’azienda, è fondamentalmente economica. Seguendo uno standard si adotta una pratica che è aggiornata allo stato dell’arte, perché viene quotidianamente messa alla prova da innumerevoli organizzazioni in tutto il mondo. Si può dubitare che la norma ISO 45001, Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro, sia stata disegnata avendo in mente la pandemia che stiamo vivendo da più di un anno, che ha cambiato il modo nel quale i più di noi vivono e lavorano. Sicuramente questa condizione è stata un interessante stress test, che ha contribuito ad evidenziare i punti di forza e di debolezza dello standard, e delle organizzazioni che l’hanno adottato.

L’importanza del contesto: punto di forza della ISO 45001 e punto debole delle aziende

La sua impostazione generale, che si basa sull’High Level Structure, lo standard al quadrato che l’ISO si è data come quadro comune dei propri sistemi di gestione, che richiede di basare il progetto del proprio sistema sulla comprensione dell’organizzazione e del suo contesto, si è mostrata sicuramente un punto di forza della norma. Il contesto è cambiato in conseguenza della pandemia, e lo standard ha mostrato di avere in sé gli strumenti per gestire questo cambiamento. Sono piuttosto le organizzazioni, quelle che non hanno compreso a fondo questo concetto, che hanno svolto l’esercizio dell’analisi del contesto in modo superficiale e disegnato un sistema di gestione non adatto alle loro caratteristiche. In questo modo, si sono create da sole una vulnerabilità che magari non hanno ancora percepito, come quegli animali a sangue freddo che non si rendono conto di essere stati feriti, a causa della lentezza dei loro riflessi.

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Il webinar ISO/PAS 45005: linee guida per la gestione della pandemia

AIAS, webinar con Carlo Bisio il 19 marzo 2021

ISO ha recentemente pubblicato la linea guida ISO/PAS 45005:2020 dal titolo Occupational health and safety management — General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic. Il documento, sviluppato nel tempo record di soli tre mesi da esperti di 26 nazioni, raccoglie buone pratiche per gestire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle altre parti interessate e ha come obiettivo quello di integrare le leggi e le linee guida delle singole nazioni. A fianco di indicazioni di carattere tecnico e organizzativo, coerenti con l’High Level Structure, la linea guida affronta il tema della salute e del benessere psicologico con una sintesi molto interessante, suggerendo di considerare anche le conseguenze della perdita del supporto sociale, solitudine, e dell’isolamento fisico e problemi di comunicazione, dell’ambiguità dei ruoli, conseguenza delle nuove attività rese necessarie dalla pandemia e della relativa poca chiarezza sui ruoli e le responsabilità.

Carlo Bisio, è uno Psicologo delle Organizzazioni. Ha conseguito il Diploma NEBOSH, è Grad IOSH, AIEMA, Ergonomo e fa parte del Direttivo AIAS.

AIAS è da oltre quarant’anni l’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza (AIAS), impegnata nello sviluppo della cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e di vita e per una prevenzione efficace.

HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Prestazioni SGSL | LinkedIn

Nell’individuazione degli indicatori dei sistemi di gestione per la sicurezza, spesso non si va molto lontano dai soliti indici di frequenza e, a volte, di gravità, regolati dalla norma UNI 7249:2007. Ma, se alziamo un poco lo sguardo, scopriamo che esistono standard internazionali che possono guidarci nella scelta di quelli più funzionali.

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ISO/PAS 45005, linee guida per la gestione della pandemia | Sistema Sicurezza Ambiente

Le nuove linee guida sono state redatte adottando come riferimento lo High Level Structure, il nuovo standard interno dell’ISO per sistemi di gestione integrabili, ed è un PAS, “Publicy Available Specification”, documento liberamente consultabile sul sito ISO. Trattandosi di una guida allineata allo HLS, il procedimento proposto parte dall’estensione dell’esercizio di comprensione del contesto dell’organizzazione, che è il momento fondante della progettazione di un sistema di gestione secondo ISO 45001. L’esame deve prendere in considerazione, prima di ogni valutazione sui rischi provocati dal COVID-19, gli elementi che possono avere influenza sulla sicurezza e la salute dei lavoratori e l’impatto che la pandemia può avere su di esse. Solo successivamente, occorrerà valutare che cosa potrà influire sulla capacità dei lavoratori di lavorare in modo sicuro in questa condizione, e come le modifiche, che sarà necessario apportare alle attività lavorative, potranno influire non solo sulle condizioni di salute e sicurezza, ma anche sul benessere dei lavoratori. Le linee guida sono correlate di due allegati: A, che fornisce considerazioni valide per gestire la sicurezza fisica dei luoghi di lavoro (security), in condizioni di pandemia; B che contiene considerazioni in relazione all’accessibilità e all’inclusione.

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Segnaletica di sicurezza sul lavoro: come e quando predisporla? – Teknoring

La segnaletica non è normalmente vista come una delle questioni prioritarie nella gestione della sicurezza. Non è difficile imbattersi in ambienti di lavoro in cui sono presenti segnali vecchi, danneggiati e scoloriti, relitti di condizioni lavorative passate e che oggi non sono più coerenti. Oppure magari segnali improvvisati, pizzini posticci applicati con nastro adesivo o, peggio, avanzi di un cartellone, senza potere capire quale prescrizione o avviso qualcuno, nel passato, ha reputato necessario trasmettere.

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HSE Manager Wolters Kluwer Italia Pandemia: nuova linea guida internazionale | LinkedIn

ISO – International Organization for Standardization, ha recentemente pubblicato la linea guida ISO/PAS 45005/2020 dal titolo Occupational health and #safety management — General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic.

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Come gestire la sicurezza di appaltatori e subappaltatori in azienda? – Teknoring

Come gestire la sicurezza di appaltatori e subappaltatori in azienda?
La decisione di una organizzazione di fare entrare altre aziende all’interno della propria, per eseguire servizi esternalizzando processi di business propri, ha delle conseguenze in relazione agli obblighi e alle responsabilità per la tutela della sicurezza dei lavoratori. Questi sono richiamati dal Testo Unico su Salute e Sicurezza, all’articolo 26 Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione.

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Webinar: ISO/TS 24179:2020 Human resource management — Occupational health and safety metrics

Pubblicata la registrazione del webinar di martedì 2 febbraio 2021

Nel luglio scorso, l’ISO (International Organization for Standardization) ha rilasciato lo standard ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”, “Gestione delle risorse umane – Metriche di salute e sicurezza sul lavoro”. Il nuovo standard definisce le formule per il reporting interno ed esterno per ottenere misure comparabili per il monitoraggio e la misurazione delle prestazioni relative alla salute, sicurezza e benessere dell’organizzazione. La norma enfatizza le questioni che devono essere considerate nell’interpretazione dei dati, in particolare quando si specificano azioni o misure correttive o per affrontare opportunità e quando si comunicano a stakeholder interni (come lavoratori e partner) o esterni (come investitori e autorità di regolamentazione).

I criteri dei sistemi di gestione applicati al coordinamento della sicurezza

Come gestire un cantiere definendo un processo di misurazione e monitoraggio, a integrazione e supporto di quello definito dalla norma come responsabilità del coordinatore per l’esecuzione? Per fare questo la sequenza può essere:

  • definire cosa misurare, che naturalmente deve corrispondere o essere pertinente ai requisiti definiti dalla norma e agli obiettivi che ci si era dati in fase di redazione del PSC;
  • determinare come eseguire il monitoraggio e le misurazioni, nonché come svolgere il confronto con gli obiettivi; in pratica le tecniche di misurazioni e monitoraggio, attraverso le quali si ottiene un numero che definisce la prestazione;
  • stabilire quali saranno i criteri di valutazione;
  • stabilire quando eseguire monitoraggio e misurazioni, questo in rapporto a come si sviluppano i processi all’interno dei quali occorre eseguire la misurazione;
  • determinare quanto eseguire, valutare e comunicare i risultati, importante, in funzione a come si è deciso di articolare il processo della comunicazione, di cui al requisito 7.4, tenendo naturalmente conto dei requisiti stabiliti dalla legge, nel nostro caso, dall’art. 92. c. 1 lett. e).
Una proposta per una scheda per registrare i sopralluoghi in cantiere che consente di raccogliere indicatori numerici

Misurazione e monitoraggio implicano che gli strumenti per le registrazioni che siamo abituati a vedere utilizzate nei cantieri, più simili ad elaborati resoconti notarili, con tanto di invocazione apotropaica alla fine (il contenuto di questo verbale costituisce aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento), che a vere e proprie check list cambino il loro aspetto, predisponendosi per ospitare numeri (misurazioni) o, più appropriatamente, risultati del monitoraggio (conforme, non conforme).

Come rappresentare le osservazioni nel periodo

La definizione di cosa misurare o assoggettare a monitoraggio è la questione strategica da affrontare per prima: è consigliabile che le categorie siano sufficientemente ampie da consentire l’aggregazione dei risultati, ma non generiche da non poterne distinguere il contenuto. Tanto per estremizzare, una sola voce generale riferita alle condizioni del cantiere (soddisfacente/non soddisfacente) probabilmente non consente di entrare nel dettaglio delle possibili deviazioni. Ma anche una checklist ultra-specialistica (sono state ruotate in direzione verticale le copiglie alle estremità dei vermi?) è utile solo se il nostro ambito è, appunto, talmente particolareggiato. Se l’obiettivo è quello di verificare come vengono implementate le prescrizioni del PSC si può partire dal contenuto che la norma definisce per questo, come, ad esempio, esemplata sul contenuto del D.Lgs. 81/2008, All. XV punti 2.2.1, 2.2.2, 2.2.3 e 2.2.4.

Leggi l’articolo I numeri del coordinatore sul numero 1/2021 di Igiene & Sicurezza del Lavoro di Wolters Kluwer.