La parità di genere come leva evolutiva: riflessioni dal webinar AIAS del 7 maggio 2025

Il webinar promosso da AIAS ed EPC ha offerto uno sguardo articolato sulle strategie per promuovere la parità di genere all’interno delle organizzazioni, andando oltre il requisito della certificazione UNI/PdR 125. Tra testimonianze operative, spunti normativi e approcci gestionali, si è delineato un percorso possibile verso un modello organizzativo più equo, inclusivo e sostenibile.

Durante il mio intervento ho presentato la nuova norma ISO 53800, recentemente pubblicata, come strumento di riferimento per accompagnare le organizzazioni lungo un percorso di evoluzione culturale. A differenza di altri strumenti, la ISO 53800 non è una norma certificabile, ma fornisce linee guida strutturate che possono essere integrate in qualsiasi organizzazione, a prescindere dal settore o dalla dimensione. L’approccio proposto è sistemico e progressivo, capace di adattarsi al livello di maturità raggiunto.

Uno degli elementi più interessanti della norma è la sua articolazione in sei fasi, dalla comprensione del contesto organizzativo fino alla valutazione dell’impatto sugli stakeholder. Questo rende la ISO 53800 uno strumento utile non solo per chi vuole partire, ma anche per chi intende consolidare o approfondire le politiche di parità. La norma si integra efficacemente con il sistema gestionale previsto dalla UNI/PdR 125, combinando la visione strategica con le necessarie misure operative.

Tra gli allegati, la norma propone strumenti pratici come il meccanismo per la gestione dei reclami e l’indice francese di uguaglianza professionale, che possono essere adattati e utilizzati anche in contesti diversi. Il punto centrale, però, resta il coinvolgimento del management: la parità di genere non può essere affidata solo alla compliance, ma deve diventare un progetto di leadership culturale. La ISO 53800, in questo senso, rappresenta una vera e propria guida per accompagnare il cambiamento.

Nuovo Corso e-Learning sulla Patente a Punti nei Cantieri

Ho appena completato la preparazione di un nuovo corso e-learning dedicato alla gestione del sistema della patente a punti nei cantieri. Riconosce 2 crediti formativi e ha un costo di 30 euro + IVA. Ma attenzione, non è il solito e-learning!

Grazie all’uso di uno strumento di sviluppo innovativo, questo corso privilegia l’interattività e l’apprendimento attivo, abbandonando la fruizione passiva a cui siamo abituati. Attraverso contenuti dinamici, quiz e attività pratiche, l’obiettivo è coinvolgere i partecipanti e facilitare una reale comprensione delle tematiche trattate.

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Andare oltre la conformità: l’HSE Manager guida attiva nella sicurezza | Seminario organizzato dalla Fondazione Marco Biagi e dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il 28 novembre 2023

Questo video è la mia comunicazione al Seminario organizzato dalla Fondazione Marco Biagi e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, tenutosi il 28 novembre 2023. I documenti ufficiali dell’evento saranno presto resi disponibili.

L’evoluzione del ruolo tradizionale del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) nei luoghi di lavoro verso la figura dell’HSE Manager riflette una spostamento verso un approccio più attivo e strategico. Questo professionista collabora strettamente con la direzione aziendale per garantire un sistema prevenzionistico efficace, superando la mera conformità normativa e promuovendo una cultura aziendale orientata alla sicurezza.

L’HSE Manager può avere un ruolo fondamentale nell’integrare la gestione della sostenibilità aziendale, promuovendo innovazione e aderenza agli standard di sostenibilità. Concentrandosi sulla prevenzione anziché sulla difesa legale, l’HSE Manager può guidare l’azienda verso una crescita responsabile, posizionandola come leader nella sicurezza occupazionale e sostenibilità ambientale.

Gli incidenti stupidi e l’importanza di non abbassare mai la guardia | webinar SICURAM

È online la registrazione del webinar dell’8 novembre scorso con SICURAM, dal titolo Gli incidenti stupidi e l’importanza di non abbassare mai la guardia.

La qualificazione internazionale dell’HSE Manager | Webinar AIAS

L’HSE manager, o Responsabile del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, svolge un ruolo fondamentale nell’ambito aziendale, garantendo il rispetto delle normative e la promozione di un ambiente di lavoro sicuro. In Italia, il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) rappresenta il punto di partenza per la qualificazione, seguendo le linee guida stabilite dalla UNI 11720, che definisce i requisiti per la formazione e l’aggiornamento professionale del personale addetto alla prevenzione aziendale.

Tuttavia, per una prospettiva internazionale, la certificazione NEBOSH International General Certificate gioca un ruolo chiave. Questo corso fornisce una panoramica globale delle pratiche di salute e sicurezza sul lavoro, garantendo che gli HSE manager siano preparati ad affrontare sfide e standard internazionali.

Inoltre, i professionisti nel campo HSE possono ottenere riconoscimenti attraverso i professional board di IOSH (Institution of Occupational Safety and Health) e IEMA (Institute of Environmental Management and Assessment). La certificazione da parte di questi organismi internazionali offre una validazione aggiuntiva delle competenze dell’HSE manager, dimostrando un impegno verso gli standard più elevati nel settore. La qualificazione internazionale dell’HSE manager è un processo in continua evoluzione, in linea con gli sviluppi normativi e le best practice globali. La combinazione di formazione nazionale, come il RSPP italiano, e certificazioni internazionali come NEBOSH, IOSH e IEMA, offre un quadro completo per gli HSE manager che aspirano a operare su scala globale, garantendo la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro in tutto il mondo.

Gestire l’ingresso di appaltatori in azienda. Guida all’esternalizzazione | Webinar SICURAM

Il passaggio di attrezzature o la delega di responsabilità ad un appaltatore in un contesto di servizi contrattuali può essere un’operazione delicata e richiede una valutazione accurata di diversi fattori. Sebbene possa sembrare banale, affidare un’attrezzatura significa assumersi una responsabilità che, in caso di incidente, può avere conseguenze rilevanti sul piano economico e sulla reputazione dell’azienda.

Pertanto, è importante non affrontare questo tipo di questioni con leggerezza, ma invece prendere il tempo di valutare attentamente le implicazioni e gli eventuali rischi associati. In questo modo, si possono mettere in atto le misure necessarie per minimizzare i rischi e garantire la sicurezza delle persone e delle attrezzature coinvolte.

Inoltre, una corretta gestione di questi processi può contribuire a migliorare l’efficienza e il rendimento dell’organizzazione nel suo complesso, attraverso una maggiore attenzione alla gestione dei rischi e alla pianificazione delle attività. In definitiva, la gestione consapevole delle attrezzature e delle responsabilità associate può essere un elemento fondamentale per il successo dell’organizzazione.

È online la registrazione del webinar Gestire l’ingresso di appaltatori in azienda sviluppato con SICURAM.

La gestione del rischio per il lavoratore isolato | Webinar ASCOM | Tecniche nuove

La registrazione del webinar sulla gestione del rischio per il lavoratore isolato, che si è tenuto il 19 ottobre scorso in collaborazione con ASCOM e Tecniche Nuove, è ora disponibile online.

Durante il webinar, sono stati affrontati diversi argomenti, inclusi i concetti fondamentali legati al lavoratore isolato, le responsabilità del datore di lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008 e le relative misure preventive. La proibizione indiretta di attività in ambienti pericolosi, la valutazione dei rischi per i lavoratori isolati, e l’importanza di considerare fattori come la possibilità di soccorso e gli aspetti psicofisici sono stati approfonditi. Il webinar ha inoltre esaminato i rischi specifici associati al lavoro in ambienti sconosciuti, sottolineando l’importanza della gestione efficace di tali rischi.

L’applicazione della gerarchia dei controlli è lo strumento consigliato come approccio strutturato per ridurre i rischi, includendo la possibile eliminazione o sostituzione di attività pericolose e l’implementazione di misure di protezione collettiva e individuale. Infine, sono stati evidenziati i benefici derivanti dalla corretta gestione delle condizioni di lavoro, tra cui la riduzione degli incidenti, misure premiali, risparmi legati alle spese per infortuni e miglioramenti nella produttività e reputazione aziendale.

Il nuovo quadro normativo dopo la conversione del D.L. 146/2021

La registrazione del webinar del 1 febbraio 2022

Gli infortuni sul lavoro sono stati senz’altro uno degli argomenti dell’anno. L’incidente occorso a Luana D’Orazio, giovane operaia madre di un bambino di cinque anni, deceduta in seguito all’Impigliamento in un ingranaggio dell’orditoio che stava utilizzando, ha colpito l’opinione pubblica e da allora, dal 3 maggio 2021, le notizie sugli altri incidenti mortali avvenuti al lavoro sono uscite dalle cronache locali, per diventare un tema del dibattito politico. Le cause degli incidenti sono state attribuite all’assenza o all’inefficacia della formazione dei lavoratori, alla mancanza dei controlli o a un sistema sanzionatorio percepito come non adeguatamente punitivo, nei confronti dei datori di lavoro responsabili di violazioni delle norme sulla tutela dei lavoratori. Per qualche settimana ci si è cullati con l’idea di istituire una Procura nazionale in materia di sicurezza sul lavoro ma poi, il 21 ottobre 2021, il Governo ha emesso il decreto-legge numero 146, convertito con la legge 215, che dedica il Capo III al «Rafforzamento della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro», modificando in alcune parti il Decreto Legislativo 81 del 2008.

Riesamina i risultati | HSE Manager Wolters Kluwer

Il sesto passo di una indagine su una non conformità è riesaminare i risultati.

Definire e implementare l’azione correttiva non significa attuare correttamente il cambiamento o raggiungere il risultato fissato negli obiettivi. Nella determinazione dell’azione correttiva occorre precisare chiaramente cosa si vuole raggiungere, basandosi su dati oggettivi e misurabili. Questi poi saranno il riferimento delle verifiche da eseguire in seguito all’ implementazione, per accertarsi di avere soddisfatto le ragioni per cui sono stati modificati i processi.

È consigliabile ripetere dopo qualche tempo il riesame dei risultati raggiunti. Capita infatti che le organizzazioni implementino i processi, ma che ricadano nelle vecchie abitudini dopo poco. È opportuno anche riesaminare periodicamente i risultati delle azioni correttive applicate in risposta a non conformità rilevanti.

Lo strumento utile a determinare questa necessità è la valutazione dei rischi.

In questi episodi abbiamo esaminato i sei passi di una indagine su una non conformità, un incidente o un infortunio:

  1. Rispondi ai rischi immediati.
  2. Definisci il tipo di investigazione.
  3. Raccogli le informazioni.
  4. Analizza gli esiti.
  5. Elabora un piano.
  6. Riesamina i risultati.