Perché capitano gli incidenti sul lavoro? Il webinar

In Italia accadono circa il 25% di infortuni mortali sul lavoro in più della Spagna, il 40% in più della Germania e il 60% in più della Gran Bretagna.
Si stima che questi infortuni pesino per circa il 3% del PIL annuo.
Ogni giorno muoiono sul lavoro almeno tre persone.
Eppure, siamo ancora fermi a “ci vuole più formazione”, “sono necessari più controlli”, “alziamo le sanzioni”. Il pensiero comune è che sia necessario prendere in considerazione il solo fattore umano o l’avidità dei datori di lavoro.
Negli anni l’industria ha sviluppato diversi modelli a supporto delle indagini sugli incidenti, che possono essere utilizzati efficacemente per la valutazione dei rischi e progettare la sicurezza. In Italia non consideriamo il lavoro teorico che è alla base delle prassi, quando altrove, queste cose sono i fondamenti per chi esercita una professione nell’ambito della sicurezza.
In questo seminario adotteremo un approccio sistemico per approfondire le cause degli eventi non voluti, allo scopo di individuare le lacune che sono presenti nelle organizzazioni per potere prevenire le perdite.
Discuteremo inoltre quali sono i principali motivi che limitano le organizzazioni nella conduzione delle indagini per incidenti.
Infine, analizzeremo alcuni incidenti avvenuti realmente per mettere alla prova le teorie e i modelli.

Questo è il link per iscriverti al webinar organizzato da AIAS Academy.

Come si fa una indagine per un incidente o un infortunio

L’analisi delle cause degli incidenti è un processo ben definito dalle buone pratiche industriali. In caso di incidente il primo passo è quello di rispondere ai rischi immediati, soccorrendo le persone che sono state coinvolte e mettendo in sicurezza l’area….

Se vuoi approfondire, segui il link: Troppi infortuni: cosa fare con la sicurezza sul lavoro in Italia? | Teknoring

Il rapporto tra il coordinatore e l’RSPP: quattro scenari – webinar

Non si può dire che il Titolo IV del Decreto Legislativo 81/2008 abbia avuto un particolare successo: il recepimento italiano della direttiva 92/57/CEE è una norma involuta, che è stata scritta da qualcuno che non aveva particolari conoscenze relative al settore economico che andava a regolamentare.

Per questo motivo, è stata calata dall’alto nel mondo dell’edilizia, con il semplice effetto di creare un nuovo processo, che si è affiancato a quelli esistenti, senza influenzarli più di tanto, al netto di poche esperienze positive, che risaltano tanto più in quanto svettano in un panorama di mediocrità desolante. Tra le varie cose, l’interfaccia tra gli obblighi previsti dal Titolo I, che stabilisce i criteri con i quali è necessario organizzare l’azienda con l’obiettivo della protezione e prevenzione dei rischi, e quelli previsti dal Titolo IV, relativo ai soli cantieri temporanei e mobili, è di difficile interpretazione.

Il Titolo I e il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 sono intesi gestire due condizioni distinte, che però in alcune situazioni possono sovrapporsi. Questo corso individua le situazioni in cui il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione e il Coordinatore per la sicurezza possono entrare in contatto, e analizza gli obblighi e le responsabilità di queste figure, a seconda dei punti di vista:

  • il RSPP di una impresa di costruzioni, e il Coordinatore di un progetto in cui questa opera;
  • il RSPP di uno stabilimento industriale, e il Coordinatore delle opere edili che vengono eseguite al suo interno.

Online il 25 giugno con AIAS ACADEMY, info qui: https://lnkd.in/de4ivFs

Episodio 3 – I toolbox talk e altre tecniche per coinvolgere | il podcast

È disponibile la terza puntata del podcast Il rischio è il mio mestiere, dove parlo dei toolbox talk e di altre idee semplici che funzionano, per lavorare in sicurezza.

La prima volta che scoprii che esisteva una cosa chiamata “toolbox talk” è stato più di vent’anni fa. L’azienda per la quale lavoravo, si era aggiudicata una commessa in estremo oriente, per un grosso costruttore nordamericano, e il contratto prevedeva la necessità di svolgere un toolbox talk per ogni squadra che iniziava il turno.

I toolbox talk sono riunioni estemporanee, che vengono tenute di solito all’inizio del turno, ogni giorno o, più spesso, una volta alla settimana. Il loro scopo è quello di affrontare i temi relativi alla sicurezza delle attività che dovranno essere svolte, in termini diretti ed informali.

I near miss | HSE Manager Wolters Kluwer

I near-miss sono eventi pericolosi che, per una combinazione di fattori spaziali e temporali, non hanno prodotto danni né alle cose né alle persone. Una delle condizioni più frustranti per un HSE Manager è quella di implementare un processo per la raccolta dei near miss: è molto difficile farlo funzionare, perché i lavoratori vedono la segnalazione dei near miss come una delazione o l’autodenuncia della loro stessa incapacità. Noi sappiamo che non è così, ma come possiamo fare?

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Gestione HSE e tool digitali: come coordinare la sicurezza in mobilità?

La possibilità di fare videoconferenze è solo l’aspetto più visibile di questa rivoluzione. Anche questi strumenti erano disponibili da anni, e venivano utilizzati timidamente, quando proprio non c’era alternativa. L’uso considerevole che se ne è fatto in questi mesi ha accelerato la loro evoluzione, e ora sono disponibili soluzioni molto sofisticate, a prezzi accessibili, che rendono possibile l’esecuzione di vere e proprie attività in gruppo, probabilmente meglio di quanto si potrebbe fare dal vivo, con la possibilità di lavorare assieme sui medesimi documenti, e miglioramenti dell’esperienza che riescono a surrogare anche una sorta di esperienza prossemica, quella data dalla presenza fisica delle persone nel medesimo ambiente. Le videoconferenze hanno consentito di relazionarsi con i colleghi, rimpiazzando le riunioni, ma hanno avuto grandi ricadute nel mondo della formazione.

La decisione di frequentare fisicamente un corso o un seminario, ha una serie di ricadute organizzative rilevanti nella gestione del tempo del professionista: dalla prenotazione alla pianificazione dell’itinerario, alla gestione dei tempi del viaggio, tanto da contribuire a definire la “taglia” del corso, che in passato difficilmente scendeva sotto la mezza giornata per giustificare l’impegno correlato. Con la formazione online, il tempo che era necessario dedicare alla “preparazione” della frequenza del corso, si è improvvisamente azzerato, e si stanno definendo dei formati in cui le sessioni hanno durate ridotte, ma sono proposte con frequenze più serrate.

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HSE Manager Wolters Kluwer Italia: ISO – nuovo standard sulla formazione a distanza | LinkedIn

La pandemia ci ha obbligato ad utilizzare le tecnologie della comunicazione a distanza. Queste erano disponibili ormai da anni, ma una certa inerzia sociale non ce le faceva apprezzare, e restavano lì, trascurate. Durante questi mesi, la formazione a distanza molto spesso è stato l’unico modo per continuare a svolgere queste attività, e abbiamo dovuto farci una esperienza in corsa.

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Episodio 2 – Comunicare la sicurezza fa bene (e costa poco)

Farsi capire è stato sempre importante. Ma è diventato un elemento cruciale nella progettazione della sicurezza, in un’azienda come in qualsiasi organizzazione. Come colpire l’attenzione? E come gestire difficoltà linguistiche?

È on line il nuovo episodio di “Il rischio è il mio mestiere”.

Episodio 1 – Alla scoperta dei near-miss, i “quasi incidenti” che circondano il nostro quotidiano | il podcast

I near-miss sono degli eventi pericolosi che, per una combinazione di fattori spaziali e temporali, non hanno prodotto danni, né alle cose né alle persone. Sono situazioni che si sviluppano in un arco di tempo, anche breve, a differenza dalle condizioni pericolose, che invece sono fasi statiche, permanenti. Per esempio, una condizione pericolosa è la mancanza di un parapetto per i lavori in quota mentre un near-miss è un martello che cade, senza colpire nessuno.

La guida sicura – I Corsi di ISL

Sempre più attività lavorative prevedono la guida di autoveicoli. Questi sono utilizzati per durate crescenti e ciò ha ripercussioni sulle statistiche degli infortuni: ad oggi, gli incidenti sul lavoro che coinvolgono veicoli costituiscono una parte rilevante del fenomeno infortunistico aziendale e sono in crescita. In più, dal momento che i veicoli a motore sono utilizzati non solo per attività lavorative o per i movimenti verso e dal luogo di lavoro, ma anche per uso personale, questo è il tipico caso in cui i comportamenti e gli atteggiamenti adottati in privato e sul luogo di lavoro e viceversa, si influenzano.

Gli obiettivi di questo corso sono:

  • approfondire i criteri per la scelta, l’utilizzo, la gestione e il controllo di autoveicoli per scopi lavorativi;
  • individuare i pericoli correlati alla guida, nonché le strategie per definirne i controlli;
  • determinare i comportamenti che è opportuno rispettare alla guida, così come quelli che è consigliato evitare.

Acquista il fascicolo: I corsi – La guida sicura