Il webinar ISO/PAS 45005: linee guida per la gestione della pandemia

AIAS, webinar con Carlo Bisio il 19 marzo 2021

ISO ha recentemente pubblicato la linea guida ISO/PAS 45005:2020 dal titolo Occupational health and safety management — General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic. Il documento, sviluppato nel tempo record di soli tre mesi da esperti di 26 nazioni, raccoglie buone pratiche per gestire la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle altre parti interessate e ha come obiettivo quello di integrare le leggi e le linee guida delle singole nazioni. A fianco di indicazioni di carattere tecnico e organizzativo, coerenti con l’High Level Structure, la linea guida affronta il tema della salute e del benessere psicologico con una sintesi molto interessante, suggerendo di considerare anche le conseguenze della perdita del supporto sociale, solitudine, e dell’isolamento fisico e problemi di comunicazione, dell’ambiguità dei ruoli, conseguenza delle nuove attività rese necessarie dalla pandemia e della relativa poca chiarezza sui ruoli e le responsabilità.

Carlo Bisio, è uno Psicologo delle Organizzazioni. Ha conseguito il Diploma NEBOSH, è Grad IOSH, AIEMA, Ergonomo e fa parte del Direttivo AIAS.

AIAS è da oltre quarant’anni l’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza (AIAS), impegnata nello sviluppo della cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e di vita e per una prevenzione efficace.

ISO/PAS 45005, linee guida per la gestione della pandemia | Sistema Sicurezza Ambiente

Le nuove linee guida sono state redatte adottando come riferimento lo High Level Structure, il nuovo standard interno dell’ISO per sistemi di gestione integrabili, ed è un PAS, “Publicy Available Specification”, documento liberamente consultabile sul sito ISO. Trattandosi di una guida allineata allo HLS, il procedimento proposto parte dall’estensione dell’esercizio di comprensione del contesto dell’organizzazione, che è il momento fondante della progettazione di un sistema di gestione secondo ISO 45001. L’esame deve prendere in considerazione, prima di ogni valutazione sui rischi provocati dal COVID-19, gli elementi che possono avere influenza sulla sicurezza e la salute dei lavoratori e l’impatto che la pandemia può avere su di esse. Solo successivamente, occorrerà valutare che cosa potrà influire sulla capacità dei lavoratori di lavorare in modo sicuro in questa condizione, e come le modifiche, che sarà necessario apportare alle attività lavorative, potranno influire non solo sulle condizioni di salute e sicurezza, ma anche sul benessere dei lavoratori. Le linee guida sono correlate di due allegati: A, che fornisce considerazioni valide per gestire la sicurezza fisica dei luoghi di lavoro (security), in condizioni di pandemia; B che contiene considerazioni in relazione all’accessibilità e all’inclusione.

Leggi l’articolo dopo il link: ISO 45005, linee guida per la gestione della pandemia | Sistema Sicurezza Ambiente

Corso di formazione: il rapporto tra il coordinatore per la sicurezza e il RSPP

Online il 9 aprile 2021

Il corso è rivolto a ASPP/RSPP, Dirigenti, Preposti, Formatori, Coordinatori di cantiere, Datori di lavoro, Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali e a tutte le figure lavorative che si occupano di Qualità Ambiente e Sicurezza

Link per iscriverti su AIAS ACADEMY

HSE Manager Wolters Kluwer Italia Pandemia: nuova linea guida internazionale | LinkedIn

ISO – International Organization for Standardization, ha recentemente pubblicato la linea guida ISO/PAS 45005/2020 dal titolo Occupational health and #safety management — General guidelines for safe working during the COVID-19 pandemic.

Leggi il post su: HSE Manager Wolters Kluwer Italia – Pandemia: nuova linea guida internazionale

Webinar: ISO/TS 24179:2020 Human resource management — Occupational health and safety metrics

Pubblicata la registrazione del webinar di martedì 2 febbraio 2021

Nel luglio scorso, l’ISO (International Organization for Standardization) ha rilasciato lo standard ISO/TS 24179:2020 “Human resource management — Occupational health and safety metrics”, “Gestione delle risorse umane – Metriche di salute e sicurezza sul lavoro”. Il nuovo standard definisce le formule per il reporting interno ed esterno per ottenere misure comparabili per il monitoraggio e la misurazione delle prestazioni relative alla salute, sicurezza e benessere dell’organizzazione. La norma enfatizza le questioni che devono essere considerate nell’interpretazione dei dati, in particolare quando si specificano azioni o misure correttive o per affrontare opportunità e quando si comunicano a stakeholder interni (come lavoratori e partner) o esterni (come investitori e autorità di regolamentazione).

Il vaccino anti covid in Italia in tempo reale | Il Sole 24 ORE

Qualche settimana fa vi ho segnalato il portale de Il Sole 24 Ore che, in questi mesi, ha dato conto dei numeri della pandemia, in uno stile sobrio ma efficace, un vero servizio pubblico.

Oggi vi segnalo questo aggiornamento: il portale Il vaccino anti Covid in Italia in tempo reale | Il Sole 24 ORE, dove tenere sotto controllo non solo l’avanzamento della vaccinazione in assoluto, ma anche in relazione agli obiettivi della campagna, che sono stati individuati ma che non mi risulta che nessuno dei nostri sovraesposti tecnici abbia mai definito con numeri e date.

Come diceva il filosofo: chapeau, Il Sole 24 Ore.

Scegli la tua formazione personalizzata online

La pandemia è diventata un acceleratore del lavoro agile. Perché non approfittare di questa opportunità? Questo è un elenco dei corsi che ho elaborato più di recente, se ce n’è qualcuno che è di tuo interesse segnalamelo. Io poi mi metterò in contatto con te per inviarti approfondimenti e per definire i dettagli, inclusa la possibilità di personalizzarlo secondo le tue esigenze o quelle della tua organizzazione.

Per tutti i corsi è possibile ottenere gli attestati di partecipazione come aggiornamento per CSP/CSE, RSPP, formatore, secondo gli Accordi Stato Regioni, come Formatore Qualificato Locale AIAS.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Sono interessato a questi corsi:(obbligatorio)

Informativa privacy

HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Pandemia, fare di meglio non è difficile | LinkedIn

Undici mesi di pandemia dovrebbero averci insegnato abbastanza sui meccanismi di propagazione del virus e su come proteggerci.

Leggi il post su HSE Manager Wolters Kluwer Italia: Pandemia, fare di meglio non è difficile

Controllare i lavoratori a distanza: crescono le “sentinelle degli smart workers” | HuffPost Italia Life

Sono le “sentinelle dello smart worker”, quelle che controllano – col fucile spianato dall’altra parte dello schermo – che il lavoratore da remoto sia costantemente produttivo. Si tratta delle app per il controllo a distanza dei dipendenti e negli Stati Uniti sono sempre di più: si va da quelle che comunicano ai capi dati sui siti web consultati a quelle che fanno gli screenshot delle schermate. E ora ci si mette anche Microsoft: un nuovo tool, chiamato Productivity Score, annunciato durante la conferenza annuale degli sviluppatori, mostra ai datori di lavoro come i propri dipendenti utilizzano i servizi di Microsoft 365 come Outlook, Teams, SharePoint e OneDrive. Ma può esistere uno smart working senza controllo sulla vita delle persone? Secondo Michel Martone, giurista e accademico, autore del libro “Il lavoro da remoto – Per una riforma dello smart working oltre l’emergenza”, sì: “Il datore di lavoro ha bisogno di controllare – spiega ad HuffPost – ma dovrebbe controllare i risultati del lavoro, non la persona”.

Controllare i lavoratori a distanza: crescono le “sentinelle degli smart workers” | HuffPost Italia Life

Fino a prima della pandemia lo smartworking non era particolarmente diffuso nel nostro paese e, quando lo era, si trattava per lo più di lavoratori con qualifiche medio alte, le cui mansioni erano caratterizzate in qualche modo da elevati gradi di indipendenza. La diffusione di questa modalità lavorativa ha fatto diventare impellente il problema del controllo dell’attività lavorativa.

Ebbene, è il caso di ricordare ai datori di lavoro, prima di intraprendere iniziative avventurose, che in Italia è ancora in vigore l0 Statuto dei lavoratori. In particolare, questo è il contenuto dell’articolo 4 della Legge 20 maggio 1970 numero 300:

1. È vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

2. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l’uso di tali impianti.

Cosa significa in pratica? Significa che apparecchiature per il controllo a distanza dei lavoratori sono ammissibili solo se siano presenti tutti questi requisiti:

  1. sono richiesti da esigenze organizzative o produttive oppure (ovvero) dalla sicurezza del lavoro;
  2. sono stati adottati in accordo con le rappresentanze sindacali, oppure con la commissione interna. Nelle aziende in cui queste organizzazioni non esistono, occorre chiedere il parere dell’Ispettorato del lavoro, che potrà fornire indicazioni.

Cosa voglio dire con questo? Che esiste un problema e che dovrà essere affrontato nel rispetto della legge. Il tutto anche se i nostri attuali governanti hanno mostrato più volte la loro sciatteria nel rapporto con le norme, basti ricordare l’infinita telenovela sul ritiro della concessione ad Autostrade per l’Italia, con il Presidente del Consiglio dei ministri che afferma che “Non possiamo aspettare i tempi della Giustizia”, le FAQ che sono state promosse a criteri interpretativi delle leggi o, più recentemente, i comunicati stampa che hanno sostituito la decretazione d’urgenza, vedi il cosiddetto Decreto Ristori Quater, con un comunicato stampa del 27 novembre che conferma gli slittamenti dei versamenti dell’acconto delle imposte in scadenza lunedì 30, senza che però il relativo decreto sia ancora stato approvato.

Photo by Burst from Pexels